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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35364/2023 del 18/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

Un debitore, in qualità di fideiussore di una società, aveva proposto opposizione a decreto ingiuntivo emesso per il pagamento di somme dovute in forza di una garanzia fideiussoria. In primo grado il tribunale, dopo consulenza contabile e grafologica, aveva revocato il decreto ma condannato comunque l'opponente al pagamento di una somma inferiore. La corte d'appello aveva poi rigettato l'appello del fideiussore. In cassazione il ricorrente ha dedotto tre motivi: 1) violazione della disciplina sulla mediazione obbligatoria nei procedimenti monitori, sostenendo che la domanda fosse improcedibile perché la mediazione non era stata promossa dalla banca; 2) violazione di norme civilistiche e antitrust, lamentando il mancato accoglimento dell'eccezione di nullità della fideiussione per contrasto con il modello ABI e con la normativa sulla concorrenza, e chiedendo la rimessione alle Sezioni Unite; 3) violazione delle norme processuali e bancarie per il diniego di un supplemento di CTU volto a ricalcolare interessi ultralegali, anatocismo e commissioni di massimo scoperto, oltre alla dichiarata inammissibilità di alcune doglianze ritenute non proposte in opposizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto fondato il primo motivo solo nel senso che, nel caso concreto, la mediazione era stata comunque attivata e quindi lo scopo deflattivo della norma era stato raggiunto, rendendo irrilevante la mancata iniziativa della banca; ha respinto il secondo motivo osservando che la questione della nullità delle fideiussioni ABI è stata risolta dalle Sezioni Unite nel senso della nullità parziale limitata alle clausole riproduttive dell'intesa illecita, mentre nel caso di specie era stata dedotta una nullità totale senza adeguata spiegazione; ha dichiarato inammissibile il terzo motivo perché costruito in modo non pertinente rispetto alla motivazione di merito e perché tendeva a una diversa ricostruzione dei fatti e delle risultanze contabili. Le spese di lite sono state compensate integralmente per l'incertezza giurisprudenziale esistente al momento della proposizione del ricorso; è stato inoltre dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 5, comma 1-bis, d.lgs. 28/2010

    Nel procedimento monitorio soggetto a mediazione obbligatoria, una volta instaurato il giudizio di opposizione, la mediazione deve essere attivata; tuttavia, nel caso concreto, la procedura già svolta da una parte diversa ha comunque realizzato la finalità deflattiva, rendendo irrilevante la mancata partecipazione della banca.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Costituisce il parametro formale dei motivi di ricorso per cassazione dedotti come violazione di legge.

  • artt. 112 c.p.c., 1936 ss. c.c., 2697 c.c.

    Richiamati dal ricorrente per censurare il mancato esame dell'eccezione di nullità della fideiussione e i profili probatori della pretesa creditoria.

  • artt. 2, 13 e 15 L. 287/1990

    La Corte richiama la disciplina antitrust come base della dedotta nullità delle fideiussioni predisposte secondo lo schema ABI.

  • art. 2, comma 2, lett. a), L. 287/1990

    Le intese che riproducono clausole anticoncorrenziali sono illecite e possono determinare nullità parziale del contratto a valle.

  • art. 101 TFUE

    È richiamato insieme alla normativa antitrust interna quale parametro di illiceità delle clausole riproduttive dell'intesa vietata.

  • art. 1419 c.c.

    La nullità investe soltanto le clausole che riproducono l'intesa vietata, salvo diversa volontà delle parti, con conservazione del contratto per il resto.

  • art. 374 c.p.c.

    Il ricorrente invoca la rimessione alle Sezioni Unite sulla questione della nullità delle fideiussioni omnibus o schema ABI.

  • artt. 61 e 112 c.p.c.

    Richiamati per censurare il diniego del supplemento di consulenza tecnica e la pretesa omessa pronuncia sulle domande di ricalcolo degli interessi.

  • art. 119 d.lgs. 385/2003

    È evocato in relazione alla documentazione e al calcolo dei rapporti bancari oggetto di contestazione.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    La Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Nei procedimenti di opposizione a decreto ingiuntivo soggetti a mediazione obbligatoria, la sanzione dell'improcedibilità non opera in modo meramente formalistico se la mediazione è stata comunque attivata e ha realizzato la finalità deflattiva perseguita dalla legge.
  • La nullità delle fideiussioni predisposte sullo schema ABI, ove fondata su intese anticoncorrenziali, non comporta automaticamente la nullità integrale del contratto: la sanzione colpisce in linea di principio le sole clausole riproduttive dell'intesa illecita, salvo che risulti una diversa volontà conservativa o demolitoria delle parti.
  • Chi deduce in cassazione la nullità totale di una fideiussione per contrasto antitrust deve indicare con precisione le clausole rilevanti e spiegare la concreta incidenza delle stesse sulla garanzia; una censura generica o priva di specifica allegazione della decisività non è idonea a scardinare la decisione di merito.
  • Il motivo di ricorso per cassazione non può risolversi nella richiesta di una nuova valutazione del materiale probatorio o in una ricostruzione alternativa dei fatti già esaminati dal giudice di merito, specie quando la censura investe apprezzamenti tecnici già compiuti mediante consulenza.
  • Quando il giudice di merito rileva che interessi, commissioni o spese risultano specificamente pattuiti e supportati dalla documentazione contrattuale, la contestazione in cassazione deve confrontarsi puntualmente con tale ratio, altrimenti la doglianza è inammissibile o infondata.

Come è indicizzato

MaterieFideiussioneImpugnazioniMutuoConto corrente
RamiContrattiObbligazioniProcesso civileBancario e finanziario
IstitutiOnere della provaNullitàBuona fede e correttezza

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