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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36581/2025 del 10/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Morabito era stato condannato per la contravvenzione prevista dall'art. 73 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, per essersi posto alla guida dopo la revoca della patente, mentre era destinatario di una misura di prevenzione personale definitiva (avviso orale). Il ricorso contestava la configurabilità del reato alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 116/2024, contestava il mancato riconoscimento della particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. e deduceva la prescrizione ai sensi degli artt. 157 e ss. c.p.

La decisione

La Suprema Corte ha ritenuto fondato il primo motivo: la Corte costituzionale n. 116/2024 ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 73 d.lgs. n. 159/2011 nella parte in cui incrimina la condotta di chi, sottoposto a misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, guida dopo revoca della patente quando la revoca non sia causalmente conseguente alla misura di prevenzione. Mancando il nesso causale nel caso di Morabito, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste, assorbendo gli altri motivi.

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 73

    La disposizione è stata ritenuta in parte incostituzionale nella parte in cui incrimina la guida dopo revoca della patente per chi sia sottoposto a misura di prevenzione personale, se non sussiste un nesso causale tra la misura e la revoca; la criminalizzazione dello status è contraria al principio di offensività.

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 3, commi 1, 2 e 4

    Richiamato quale norma che disciplina le misure di prevenzione personale applicate all'imputato; la sentenza osserva che la revoca della patente deve derivare dalla misura per integrare il reato in questione.

  • codice penale, art. 131-bis

    Il ricorrente aveva chiesto l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità; la Corte non ha esaminato nel merito tale motivo perché la declaratoria di non punibilità risultava assorbita dall'annullamento per inesistenza del fatto.

  • codice penale, artt. 157 e seguenti

    Rilevati con riferimento alla dedotta prescrizione in appello; anche questo motivo è stato assorbito dalla decisione di annullamento perche il fatto non sussiste.

  • codice di procedura penale, art. 611, comma 1-bis

    Norma richiamata per lo svolgimento del giudizio in Cassazione a trattazione scritta.

  • codice di procedura penale, art. 129, comma 1

    La Corte ha ritenuto l'eccezione di illegittimità rilevabile d'ufficio anche se non sollevata in appello, ai sensi di questa norma.

  • codice di procedura penale, artt. 606 comma 3 e 609 comma 2

    Richiamati per affermare la competenza della Cassazione a conoscere questioni rilevabili d'ufficio e a decidere sull'annullamento senza rinvio quando il fatto non sussiste.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 116 del 2024

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della parte dell'art. 73 che incriminava la condotta basata sul mero status di sottoposizione a misura di prevenzione quando la revoca della patente non deriva dalla misura stessa; è il principio decisivo per l'annullamento.

Massime di principio

  • La condotta di guidare con patente revocata non integra il reato previsto dall'art. 73 d.lgs. n. 159 se la revoca non è causalmente collegata alla misura di prevenzione: è necessario verificare il nesso causale tra misura e revoca.
  • Se una norma penale è stata dichiarata incostituzionale in parte, il giudice di merito o di legittimità può annullare la condanna senza rinvio quando, per effetto della declaratoria, il fatto non sussiste.
  • Questioni di illegittimità costituzionale o di configurabilità del fatto possono essere rilevate d'ufficio dalla Corte di Cassazione anche se non sollevate in appello, attivando i poteri previsti dagli artt. 129 c.p.p., 606 e 609 c.p.p.
  • Motivi accessori come la particolare tenuità o la prescrizione possono restare assorbiti se la decisione sulla configurabilità del reato rende superflua la loro valutazione.
  • Anche in caso di annullamento penale per inesistenza del fatto, possono restare per i competenti organi amministrativi eventuali profili sanzionatori o amministrativi; valutare la trasmissione degli atti alle autorità amministrative competenti.

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