Cassazione Civile, Sentenza n. 8058/2023 del 21/03/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che ha ripartito responsabilità e danni relativi alla ristrutturazione del complesso immobiliare di Papalina (Caprino Veronese). La controversia verte sulla presunta inosservanza della normativa urbanistico-edilizia da parte del progettista/direttore dei lavori arch. Alessandro Cesaraccio, la qualità delle prestazioni professionali, la liquidazione del danno e la ripartizione delle quote di responsabilità tra progettista, appaltatore (Karim Kawah/Aco) e committente; inoltre è dedotta la questione sull'operatività della polizza assicurativa invocata per la manleva (UNIPOLSAI/IMS Facility).
La decisione
La Corte di Cassazione ha: accolto il primo, quinto e ottavo motivo del ricorso principale (ricorrenti) ritenendo che il progettista ha l'obbligo di assicurare la conformità del progetto alla normativa urbanistica e che l'irrealizzabilità del progetto per inadeguatezza normativa può integrare inadempimento; ha dichiarato inammissibile il sesto motivo e respinto il settimo; ha assorbito gli altri motivi principali inutili dopo le censure accolte. Quanto al ricorso incidentale di UNIPOLSAI, la Cassazione ha accolto il primo motivo (pregiudiziale) relativo alla motivazione sulla operatività della polizza e per tale profilo ha cassato la sentenza impugnata nelle parti indicate, rinviando la causa alla Corte d'appello di Venezia in diversa composizione per nuovo esame alla luce dei principi indicati. La Cassazione ha altresì disposto che la Corte di rinvio si pronunci sulle spese di cassazione e sul complesso della materia rimessa.
Norme richiamate
Codice Civile, artt. 1176, 1218, 2236, 2730
Richiamati in relazione alla responsabilità professionale: la Cassazione usa tali premesse per valutare diligenza e responsabilità del professionista, ricordando che per opere particolarmente complesse possono operare criteri di responsabilità attenuata (art. 2236) ma resta dovuta la prestazione conforme e di regola d'arte
Principio dell'eccezione di inadempimento: il committente può rifiutare il pagamento del corrispettivo ove il progettista non fornisca una prestazione concretamente utilizzabile e conforme alla normativa
Codice Civile, art. 2226, comma 1
La Cassazione afferma che l'accordo tra parti per porre in essere un abuso edilizio o la firma del committente sul progetto non esonera il professionista dalla responsabilità tecnica e giuridica della conformità del progetto
Usato per richiamare il vincolo di responsabilità solidale tra appaltatore, progettista e direttore dei lavori: i rapporti interni tra corresponsabili sono regolati dall'azione di regresso
Codice Civile, artt. 1223, 1227
Richiamati sul nesso di causalità del danno e sulla riduzione per concorso di colpa della vittima: il danno deve essere diretto, immediato e valutato con criteri di probabilità
Codice Civile, artt. 1891 - 1892
Norme sul contratto di assicurazione e azione diretta del terzo beneficiario: la Cassazione ha ritenuto insufficiente la motivazione della Corte d'appello circa l'operatività della polizza a favore del Cesaraccio, data la clausola che limitava copertura alle attività nello studio associato
Codice di Procedura Civile, artt. 115, 116, 132(2)(n.4), 360, 366, 394
Art.115-116: principio della libera valutazione delle prove; art.132(2)(n.4): motivazione della decisione; art.360/366: limiti del sindacato in Cassazione (omesso esame di fatto decisivo e vizio di motivazione ridimensionato dalla giurisprudenza); art.394: criteri e limiti per il rinvio alla Corte d'appello
D.P.R. n. 380/2001, artt. 29, 44, 64
Richiamate per definire obblighi e funzioni del direttore dei lavori e per la normativa urbanistica-edilizia cui il progetto deve conformarsi
Legge n. 143/1949, art. 19
Richiamata nella discussione sul ruolo e le imposizioni relative alla direzione dei lavori; la Cassazione sottolinea che la ripartizione interna della responsabilità rimane valutazione di merito
Condizioni generali di polizza, art. 19 (clausola di scoperto)
La Corte d'appello aveva previsto l'operatività della polizza salvo lo scoperto del 10%: la Cassazione ha ritenuto che la questione circa l'applicabilità e l'interpretazione della clausola di polizza non fosse adeguatamente motivata e va riesaminata in sede di rinvio
Massime di principio
- Il progettista di un intervento edilizio ha l'obbligo di consegnare un progetto conforme alla normativa urbanistica: l'irrealizzabilità del progetto per motivi normativi/giuridici integra inadempimento, legittimando il committente a rifiutare il pagamento o a chiedere la risoluzione
- La responsabilità per danni derivanti da lavori edili può essere solidale tra appaltatore, progettista e direttore dei lavori; la ripartizione interna delle quote di regresso è questione di fatto per il giudice di merito
- La transazione intervenuta tra il committente e uno dei corresponsabili escude la responsabilità solo nella misura oggetto della transazione e non necessariamente libera gli altri corresponsabili rispetto alla quota residua
- Il giudice d'appello deve motivare con chiarezza e specificità, e quando la decisione si fonda su questioni pregiudiziali (es. operatività polizza) la motivazione non può essere sommaria: la carenza motivazionale su profili pregiudiziali giustifica la cassazione e il rinvio
- Le clausole assicurative che limitano la copertura (es. esclusione attività personali o copertura per conto altrui) devono essere interpretate e motivate con riferimento alla documentazione contrattuale; la mancata adeguata motivazione può comportare il riesame della operatività della polizza
- In sede di liquidazione del danno si deve verificare il nesso causale diretto, dedurre eventuali vantaggi economici acquisiti dal danneggiato (compensatio lucri) e operare la rivalutazione/indicizzazione e interessi secondo quanto dimostrato e motivato dal giudice
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