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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27640/2022 del 15/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Due motivi: (1) violazione di legge per processo in absentia: la ricorrente, residente all'estero, aveva eletto domicilio presso un indirizzo privato a Milano dove non è stata reperita; si contestava che tale elezione non assicurasse la conoscenza del procedimento e che si sarebbe dovuta disporre la rinnovazione della notifica e, eventualmente, la ripetizione della citazione all'estero ex art. 169 c.p.p.; (2) vizio di motivazione e violazione di legge per il rigetto della domanda di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: la Corte d'appello avrebbe escluso la tenuità fondandosi soltanto sull'elevato tasso alcolemico rilevato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto valida la presunzione di conoscenza derivante dall'elezione di domicilio in un indirizzo privato indicato dall'imputata, con l'onere per quest'ultima di informarsi sull'andamento del procedimento; quindi il processo in absentia non è viziato. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto infondato l'appello: il rifiuto della causa di non punibilità non si è basato esclusivamente sul tasso alcolemico, ma sulla valutazione complessiva della condotta (tra cui il fatto che la ricorrente abbia provocato un incidente e proseguito la marcia senza rendersi conto del sinistro), valutazione conforme ai criteri dell'art. 133 c.p. Conseguentemente il ricorso è inammissibile e la ricorrente è condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada

    Norma sanzionatoria richiamata per il reato contestato (guida in stato d'ebbrezza aggravata dall'incidente e dall'orario notturno); utilizzata come fatto-reato di riferimento.

  • art. 169 c.p.p.

    Norma sulle notificazioni all'estero richiamata nel motivo relativo alla necessità di rinnovare la notifica e, se del caso, ripetere la citazione all'estero; la Corte ha ritenuto la notifica non necessaria perché operava la presunzione di conoscenza dovuta all'elezione di domicilio nel territorio nazionale.

  • art. 162 c.p.p., comma 4-bis

    Richiamato nel confronto giurisprudenziale: disciplina la particolare ipotesi dell'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio (caso diverso dall'elezione di domicilio presso indirizzo privato); la Corte ha distinto la fattispecie in esame da quella disciplinata dal comma 4-bis.

  • art. 133 c.p., primo comma

    Criteri per la valutazione della pena e, correlatamente, per l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità: la Corte ha richiamato l'obbligo di valutare congiuntamente modalità della condotta, grado di colpevolezza e entità del danno o del pericolo, applicando tale valutazione per escludere la tenuità.

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso un indirizzo privato in Italia può formare presunzione di conoscenza del procedimento e giustificare la prosecuzione del processo in absentia: chi elegge domicilio assume l'onere di informarsi sull'andamento del giudizio.
  • L'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio è una fattispecie peculiare (disciplinata dall'art. 162 c.p.p., comma 4-bis) e non è assimilabile automaticamente all'elezione di domicilio presso un indirizzo privato.
  • Se l'imputato risiede all'estero, la mancata reperibilità non esclude automaticamente la validità delle notifiche se è stata validamente effettuata un'elezione di domicilio che consente la presunzione di conoscenza; tuttavia, in assenza di tale elezione o di elementi che la rendano inefficace, va valutata la necessità di notifiche rinnovate o ripetute all'estero ai sensi dell'art. 169 c.p.p.
  • L'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione complessiva e congiunta delle circostanze concrete (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno o del pericolo): un elevato tasso alcolemico e comportamenti (es. proseguire la marcia dopo un incidente senza accorgersene) possono giustificare il rigetto della tenuità.
  • I ricorsi che appaiono manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili in cassazione e comportare condanne alle spese e, se valutato opportuno, somme alla Cassa delle ammende.

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