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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16631/2023 del 12/06/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (professionista)

La controversia

La controversia trae origine da un atto di compravendita immobiliare stipulato per rogito notarile, nell’ambito del quale era stata utilizzata una procura del venditore ritenuta non idonea a superare un conflitto di interessi. La società acquirente ha agito per il risarcimento del danno da responsabilità professionale del notaio, ma il convenuto ha eccepito la prescrizione del diritto. Il Tribunale ha accolto l’eccezione e rigettato la domanda risarcitoria. La Corte d’appello ha confermato, ritenendo che, in tema di responsabilità professionale, la prescrizione decorra non dal momento in cui il professionista compie la condotta, ma dal momento in cui il danno diviene oggettivamente percepibile e conoscibile dal danneggiato. In cassazione la società ricorrente ha dedotto: 1) violazione degli artt. 2935, 2938 e 2697 c.c. nonché degli artt. 101 e 112 c.p.c., censurando l’accoglimento dell’eccezione di prescrizione; 2) violazione degli artt. 2935 e 2938 c.c., sostenendo che la decorrenza del termine dovesse essere fissata alla data della compravendita e non alla notifica dell’atto di citazione della controparte che aveva impugnato l’atto. La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo e inammissibile il secondo, perché mirato a contestare un accertamento di fatto riservato al giudice di merito sulla conoscibilità del danno.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l’eccezione di prescrizione fosse stata validamente proposta e che il giudice di merito potesse individuare correttamente, anche con diversa impostazione giuridica rispetto a quella della parte, il dies a quo della prescrizione. Ha inoltre affermato che la decorrenza del termine, in materia di responsabilità professionale notarile, va ancorata al momento in cui il danno si manifesta all’esterno e diviene percepibile secondo la diligenza esigibile, accertamento che nella specie era stato correttamente compiuto dal giudice di merito con riferimento alla notifica dell’atto di citazione che rendeva conoscibile il possibile nocumento. La ricorrente è stata condannata alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità e all’ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2935 c.c.

    La prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere; in responsabilità professionale la decorrenza va collegata alla percepibilità esterna del danno risarcibile, non alla sola condotta del professionista.

  • art. 2938 c.c.

    Il principio dispositivo della prescrizione non impedisce al giudice di qualificare giuridicamente in modo autonomo i fatti allegati e di individuare la corretta decorrenza del termine.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della censura sull’onere della prova, ma la Corte non ravvisa violazione della norma nel modo in cui è stata accolta l’eccezione di prescrizione.

  • art. 101 c.p.c.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione al contraddittorio, ma non ritenuto violato.

  • art. 112 c.p.c.

    L’eccezione di prescrizione è validamente proposta se sono allegati i fatti costitutivi dell’inerzia; l’erronea indicazione del termine o del suo dies a quo non comporta ultrapetizione, poiché la qualificazione giuridica spetta al giudice.

  • art. 1176 c.c.

    La percepibilità del danno va valutata secondo la diligenza esigibile dal danneggiato, con riferimento a standards obiettivi e alla specifica attività professionale.

  • art. 2941 c.c.

    Richiamato come norma potenzialmente rilevante per la sospensione della prescrizione, nel quadro del contraddittorio sull’eccezione.

  • art. 2942 c.c.

    Richiamato come norma potenzialmente rilevante per la sospensione della prescrizione, nel quadro del contraddittorio sull’eccezione.

  • art. 2943 c.c.

    Richiamato come norma potenzialmente rilevante per l’interruzione della prescrizione, nel quadro del contraddittorio sull’eccezione.

  • art. 2944 c.c.

    Richiamato come norma potenzialmente rilevante per l’interruzione della prescrizione, nel quadro del contraddittorio sull’eccezione.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Indicata quale base per la trattazione camerale del ricorso in cassazione.

  • art. 13 comma 1-quater d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13 comma 1-bis d.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato per la quantificazione dell’ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • In tema di responsabilità professionale del notaio, la prescrizione dell’azione risarcitoria decorre dal momento in cui il danno risarcibile si manifesta all’esterno e diviene oggettivamente percepibile dal danneggiato secondo la diligenza esigibile, non necessariamente dal momento del compimento dell’atto professionale.
  • L’eccezione di prescrizione è validamente formulata quando siano allegati i fatti costitutivi dell’inerzia del titolare; l’esatta individuazione del termine applicabile o del dies a quo è questione di diritto rimessa al giudice.
  • La decisione che accoglie l’eccezione di prescrizione può fondarsi su una ragione giuridica diversa da quella prospettata dalla parte, senza violare l’art. 112 c.p.c., purché la controparte sia posta in condizione di difendersi sui fatti rilevanti per sospensione o interruzione della prescrizione.
  • L’accertamento del momento di decorrenza della prescrizione, quando dipende dalla conoscibilità del danno, è valutazione di fatto riservata al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo nei limiti propri del vizio di legittimità.
  • Per la responsabilità professionale, la conoscibilità del pregiudizio va apprezzata secondo criteri oggettivi e con riguardo alla specifica attività del professionista e alla diligenza esigibile dal danneggiato.

Come è indicizzato

MaterieResponsabilità professionaleImpugnazioniSpese di lite
RamiResponsabilità civileProcesso civile
IstitutiPrescrizioneOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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