Cassazione Penale, Sentenza n. 27259/2025 del 24/07/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Catania ha impugnato la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva sostenendo che i versamenti a suo favore erano restituzioni di mutui da lui concessi alla Parco s.r.l., dunque la fattispecie andava riqualificata in bancarotta preferenziale. Ponzio ha contestato la sua responsabilità in concorso, denunciando la mancanza di prova di un contributo concreto alla distrazione e sostenendo che le deposizioni non lo indicavano come attore dinamico delle condotte contestate.
La decisione
Entrambi i ricorsi sono stati rigettati. La Corte di Cassazione ha confermato la qualificazione delle restituzioni operate da Catania come distrazioni: ha richiamato orientamenti giurisprudenziali e, in particolare, il principio secondo cui i versamenti dei soci effettuati in un periodo di grave squilibrio finanziario sono da ritenersi sostanzialmente conferimenti ai fini della tutela dei creditori (richiamo art.2467 c.c. e art.2647 c.c.), per cui la loro restituzione prima della liquidazione assume natura distrattiva e integra bancarotta fraudolenta. Ha inoltre rilevato l'assenza di elementi tipici del mutuo (es. pattuizione di interessi) a sostegno della tesi di Catania. Quanto a Ponzio, la Corte ha ritenuto congrua la motivazione della Corte d'appello che ha dimostrato il suo ruolo nell'establishment della newco (Markom s.r.l.), nel ricevere l'incarico di amministratore e nel compiere atti contabili e amministrativi che hanno consentito il drenaggio di risorse dalla fallita Parco s.r.l.; pertanto il suo contributo al reato è stato ritenuto provato. Ai ricorrenti sono state condannate le spese processuali e la rifusione alla parte civile di euro 5.000,00 oltre accessori.
Norme richiamate
norma sul concorso di persone nel reato; richiamata nel quadro dell'accertamento del concorso di Ponzio come extraneo contribuente alle distrazioni.
artt. 216, 219, 223 legge fallimentare
disposizioni della legge fallimentare relative ai reati di bancarotta (fra cui bancarotta fraudolenta distrattiva e preferenziale); utilizzate come quadro normativa per la qualificazione delle condotte contestate.
prevede la postergazione dei finanziamenti effettuati in periodi di grave squilibrio finanziario; la Corte lo ha ritenuto decisivo per attribuire ai finanziamenti la veste di apporto sostitutivo del capitale, con conseguente tutela dei creditori e possibilità di qualificare la restituzione come distrazione.
richiamato per l'equiparazione sostanziale degli apporti ai conferimenti rispetto alla posizione dei creditori; la Corte l'ha usato per sostenere che la forma del versamento è meno rilevante della situazione finanziaria al momento dell'immissione.
definisce il contratto di mutuo; la Corte ha osservato che la qualificazione degli apporti come mutuo non è stata adeguatamente provata (mancanza di interesse e pattuizioni tipiche).
dispone la condanna alle spese conseguente al rigetto del ricorso per cassazione; applicata per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al rimborso alla parte civile.
Massime di principio
- La natura della somma versata dal socio va valutata in base alla situazione finanziaria della società al momento dell'immissione: se la società era in grave squilibrio, l'immissione può essere trattata come conferimento ai fini della tutela dei creditori.
- La restituzione di somme ai soci effettuata prima della liquidazione, quando le somme originariamente erano state versate in un periodo di crisi, può integrare bancarotta fraudolenta distrattiva piuttosto che bancarotta preferenziale.
- La qualificazione come mutuo richiede elementi probatori concreti (es. pattuizione di interessi, termini di restituzione); in assenza di tali elementi la tesi del mutuo è debole.
- Per configurare il concorso di un estraneo (concorso nell'estraneo) è necessario dimostrare un contributo concreto e specifico: ruolo decisionale, atti amministrativi o contabili posti in essere che abbiano agevolato la distrazione sono elementi decisivi.
- La costituzione di una newco e il trasferimento di attività/personale verso di essa, senza valida causale economica, può essere sintomo di continuità fraudolenta e drenaggio di risorse a danno dei creditori della società in crisi.
- In situazioni analoghe è fondamentale documentare la natura giuridica dei versamenti (contratti, condizioni economiche, contropartite) e la situazione patrimoniale/finanziaria della società al momento degli apporti per difendersi efficacemente.
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