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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34824/2024 del 29/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

Un cittadino pakistano, trattenuto in esecuzione di un decreto del Questore e già destinatario di convalida del trattenimento, ha impugnato per cassazione il decreto del Giudice di pace che aveva disposto la proroga del trattenimento su richiesta della Questura. Nel ricorso ha dedotto quattro motivi: 1) nullità del provvedimento per violazione dell'obbligo di motivazione, perché il giudice di pace non aveva risposto alle eccezioni difensive già sollevate in udienza e in memoria; 2) violazione della disciplina sul trattenimento di cui all'art. 14 d.lgs. 286/1998, sostenendo che vi fosse stata una pregressa detenzione per oltre novanta giorni; 3) violazione della disciplina interna ed eurounitaria sul trattenimento e sul principio di non refoulement, per il rischio che il rimpatrio lo esponesse a persecuzioni; 4) violazione delle norme sul contraddittorio e sulla celebrazione dell'udienza, nonché difetto di sottoscrizione o delega nella richiesta di proroga; inoltre era stata dedotta anche la mancata valutazione della compatibilità delle condizioni sanitarie con il trattenimento. La Corte ha però scrutinato nel merito soprattutto il primo motivo, ritenendolo fondato per la totale carenza di motivazione sulle eccezioni difensive.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ha dichiarato assorbiti gli altri motivi e ha cassato senza rinvio il decreto di proroga del trattenimento. Ha ritenuto che il termine di trattenimento fosse ormai scaduto e che, quindi, il processo non potesse essere utilmente proseguito, sicché ricorreva l'ipotesi di cassazione senza rinvio ai sensi dell'art. 382, comma 2, c.p.c. Le spese non sono state regolate, poiché il ricorrente era ammesso al patrocinio a spese dello Stato e la controparte era un'Amministrazione statale; la liquidazione dovrà avvenire secondo le regole del patrocinio a spese dello Stato davanti al giudice del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    La dedotta violazione dell'obbligo di motivazione è stata incanalata come motivo di nullità del provvedimento impugnato.

  • art. 135 c.p.c.

    È richiamato quale parametro della motivazione dei provvedimenti giurisdizionali.

  • art. 111 Cost.

    La motivazione deve essere esistente, minima e idonea a rendere percepibile il percorso logico della decisione.

  • art. 15, paragrafi 2 e 3, direttiva 2008/115/CE

    Il controllo giurisdizionale del trattenimento del cittadino di Paese terzo deve verificare i presupposti di legittimità e può rilevare d'ufficio la loro mancanza sulla base del fascicolo e del contraddittorio.

  • art. 14 d.lgs. 286/1998

    La proroga del trattenimento richiede la sussistenza dei presupposti legali, che il giudice deve specificamente vagliare e motivare.

  • art. 3, comma 7, D.M. 19.5.2022

    È richiamato come norma che impone la valutazione della compatibilità delle condizioni sanitarie con il trattenimento.

  • art. 127, comma 2, c.p.c.

    È stata dedotta la sua violazione in relazione alla celebrazione dell'udienza.

  • art. 127-bis c.p.c.

    È stata dedotta la sua violazione in relazione alla celebrazione dell'udienza.

  • art. 127-ter c.p.c.

    È stata dedotta la sua violazione in relazione alla celebrazione dell'udienza.

  • art. 382, comma 2, c.p.c.

    La Corte ha cassato senza rinvio perché il processo non poteva essere proseguito essendo scaduto il termine del trattenimento.

  • art. 82 d.P.R. n. 115 del 2002

    Nel caso di parte ammessa al patrocinio e vittoriosa contro una PA statale, il compenso e le spese del difensore vanno liquidati dal giudice del procedimento.

  • art. 83, comma 2, d.P.R. n. 115 del 2002

    Nel giudizio di cassazione la liquidazione segue le regole del patrocinio a spese dello Stato davanti al giudice competente indicato dalla norma.

  • art. 133 d.P.R. n. 115 del 2002

    La condanna alle spese in favore dello Stato non si applica all'ipotesi di soccombenza di un'Amministrazione statale.

  • art. 13 Cost.

    Il trattenimento incide sulla libertà personale e richiede una base legale e un controllo rigoroso.

  • art. 3 CEDU

    È stato invocato dal ricorrente in relazione al rischio di trattamenti contrari ai diritti fondamentali in caso di rimpatrio.

  • art. 10 Cost.

    È stato invocato dal ricorrente con riferimento al principio di non refoulement.

  • art. 32 Cost.

    È stato invocato dal ricorrente con riferimento al rischio per la salute e alla tutela dei diritti fondamentali.

  • art. 13, comma 2, d.lgs. 286/1998

    È stato invocato dal ricorrente con riferimento ai limiti al rimpatrio e al principio di non refoulement.

  • art. 19, commi 1 e 1.1, d.lgs. 286/1998

    È stato invocato dal ricorrente con riferimento ai divieti di espulsione nei casi di rischio di persecuzione o di lesione di diritti fondamentali.

  • art. 5, § 1, lett. c), direttiva 2008/115/CE

    È stato invocato dal ricorrente con riferimento ai presupposti del trattenimento e del rimpatrio.

  • art. 6 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

    È richiamato in combinato disposto con le norme unionali sul trattenimento per ribadire il controllo giurisdizionale rigoroso sulla privazione della libertà.

  • art. 47 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

    È richiamato in combinato disposto con le norme unionali sul trattenimento per ribadire il diritto a un controllo giurisdizionale effettivo.

  • art. 9, paragrafi 3 e 5, direttiva 2013/33/UE

    È citato dalla Corte nel richiamo alla giurisprudenza unionale sul controllo del trattenimento.

  • art. 28, paragrafo 4, regolamento (UE) n. 604/2013

    È citato dalla Corte nel richiamo alla giurisprudenza unionale sul controllo del trattenimento.

  • art. 13, comma 2, cod. proc. civ.

    null

Massime di principio

  • Il trattenimento amministrativo dello straniero, incidendo sulla libertà personale, è misura eccezionale soggetta a presupposti legali rigorosi e a un controllo giurisdizionale particolarmente intenso.
  • Il giudice chiamato a prorogare il trattenimento deve esaminare specificamente le eccezioni difensive e motivare in modo effettivo sulle ragioni per cui ritiene sussistenti i presupposti della proroga; il mero richiamo alla richiesta amministrativa non è sufficiente.
  • La mancanza di motivazione sulle questioni dedotte dalla difesa integra un vizio rilevante ai sensi dell'art. 360, n. 4, c.p.c., quando impedisce di comprendere il percorso logico della decisione.
  • Nel controllo sulla legittimità del trattenimento il giudice può e deve rilevare d'ufficio i possibili vizi dei presupposti, anche se non espressamente dedotti dall'interessato, sulla base degli elementi del fascicolo e del contraddittorio.
  • Se, al momento della decisione di legittimità, il termine del trattenimento è scaduto e la misura non è più prorogabile, la cassazione avviene senza rinvio perché il processo non è più proseguibile.
  • Nel regime del patrocinio a spese dello Stato, quando la parte ammessa vince contro un'Amministrazione statale, la liquidazione del compenso e delle spese del difensore segue la disciplina speciale del d.P.R. n. 115 del 2002 e non la condanna alle spese in favore dello Stato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàLitisconsorzio necessario

Testo integrale

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