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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8278/2022 del 09/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato l'ordinanza del GIP disponendo la custodia cautelare in carcere per estorsione (artt. 110, 81, 629 c.p., 416bis c.p.). Il ricorrente deduce un vizio di motivazione con riferimento alla ritenuta gravità indiziaria, censurando che tale gravità poggerebbe sul riconoscimento operato solo da due delle persone offese (su otto) e sul fatto che il servizio di osservazione della P.G. non avrebbe individuato il Morra. Si sostiene inoltre che nessuna delle persone che lo avrebbero riconosciuto avrebbe effettivamente consegnato il denaro al Morra (il denaro sarebbe stato consegnato ad altri) e che non risulterebbe la sua presenza in relazione al primo episodio contestato del 14/5/2021.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché fondato su censure che si risolvono in una diversa valutazione dei fatti e degli elementi probatori già esaminati dal giudice di merito; ha richiamato il principio per cui il ricorso per cassazione avverso misure cautelari è ammissibile solo se denuncia la violazione di norme di legge o la manifesta illogicità della motivazione, non la mera rivalutazione probatoria. La Corte ha ritenuto invece che il Tribunale del riesame avesse motivato adeguatamente la gravità indiziaria, valorizzando i riconoscimenti di due persone offese e spiegando perché l'assenza di riconoscimento da parte di altre non li smentisce. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 2.000 in favore della Cassa delle ammende; la sentenza dispone gli adempimenti di cancelleria previsti.

Norme richiamate

  • Codice penale

    artt. 110, 81, 629 c.p., 416bis c.p.

    Norme che individuano i reati contestati (concorso, concorso formale e reato di estorsione, aggravante di tipo mafioso). La Corte si limita ad indicare quali fattispecie erano contestate al ricorrente senza entrare nella valutazione di merito sul materiale probatorio oltre i limiti di legittimità.

  • Codice di procedura penale

    Articolo richiamato a fronte della pronuncia di inammissibilità: disciplina le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso, fra cui la condanna alle spese processuali.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 94, comma 1-ter, 3 disp. att. c.p.p.

    Norma richiamata per gli adempimenti di cancelleria a seguito della decisione.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione avverso provvedimenti cautelari è ammissibile solo se denuncia violazioni di norme di legge o manifesta illogicità della motivazione; non può essere utilizzato per una mera riconsiderazione dei fatti o per proporre una diversa valutazione delle prove già esaminate dal giudice di merito.
  • Il riconoscimento del prevenuto da parte di alcune vittime può costituire grave indizio di colpevolezza anche se altri presenti non lo hanno riconosciuto; l'assenza di riconoscimento da parte di più persone non annulla automaticamente le dichiarazioni di chi ha indicato il sospettato, soprattutto quando è ragionevole ritenere che ciascun testimone abbia osservato solo alcuni componenti del gruppo.
  • Le censure sulla correttezza della ricostruzione fattuale e sulla valutazione probatoria debbono essere formulate in termini da evidenziare la violazione di regole processuali o la manifesta illogicità della motivazione, pena l'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
  • In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente può essere condannato alle spese processuali e a una somma a favore della Cassa delle ammende; è quindi opportuno valutare attentamente la fondatezza giuridica delle censure prima di proporre il ricorso.

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