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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9460/2023 del 07/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della condanna per guida in stato di ebbrezza (art.186 e art.186-bis CdS) deducendo: 1) nullità degli atti successivi alla notifica dell'avviso ex art.415-bis c.p.p. per mancata notifica dell'invito all'interrogatorio a uno dei due difensori; 2) vizio di motivazione e scarsa attendibilità delle prove (analisi del sangue e test precursore), anche alla luce delle condizioni fisiche e del trauma del ricorrente e delle circostanze dell'incidente; 3) mancata acquisizione di prove ritenute decisive (verbale di pronto soccorso e lettera di dimissione); 4) vizi nella determinazione della pena, mancata applicazione delle attenuanti generiche e illegittima revoca della patente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e/o manifestamente infondato, rigettando tutte le censure. Ha confermato la congruità delle motivazioni dei giudici di merito sull'attendibilità degli esami ematici e sul valore probatorio del test precursore e dell'evento incidentale, ha ritenuto non pregiudizievole la mancata notifica a un difensore perché l'interrogatorio fu renunciato e perché la richiesta di giudizio abbreviato ha sanato le nullità non assolute (art.438, comma 6-bis c.p.p.), ha confermato la determinazione della pena (tenuto conto degli aumenti e del raddoppio previsti) e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una somma di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art.186, comma 2, lett. c), art.186 comma 2-bis, art.186-bis, commi 1 e 3, d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (Codice della Strada)

    art.186-bis, comma 3: aumento "da un terzo alla metà"; art.186 comma 2-bis: le sanzioni previste dall'art.186-bis, comma 3 "sono raddoppiate" se l'ubriaco provoca un incidente

    Definisce il reato di guida in stato di ebbrezza e le relative aggravanti: un elevato tasso alcolemico e la perdita di controllo con incidente giustificano aumenti di pena; se l'incidente è provocato, gli aumenti previsti sono raddoppiati (deroga all'ordinaria disciplina del concorso di aggravanti)

  • art.415-bis cod. proc. pen.

    Norma sull'avviso di conclusione delle indagini preliminari; da tale avviso possono derivare inviti a rendere interrogatorio e altre attività difensive con obblighi di notifica

  • art.552, comma 2, cod. proc. pen.

    Prevede la nullità del decreto di citazione a giudizio in caso di determinate violazioni di notifica; nel caso concreto la mancata notifica a uno dei difensori è stata esaminata ma ritenuta non pregiudizievole

  • art.438, comma 6-bis, cod. proc. pen.

    la richiesta di giudizio abbreviato "determina la sanatoria delle nullità, sempre che non siano assolute"

    La scelta del rito abbreviato sanifica le nullità di natura non assoluta: la richiesta di abbreviato può estinguere vizi formali che non siano assoluti

  • art.182 cod. proc. pen.

    Stabilisce i limiti alla proposizione delle eccezioni/nullità: se non sussiste più un interesse all'osservanza della disposizione violata (es. per rinuncia dell'interessato) la nullità non può essere fatta valere

  • art.63, comma 4, cod. pen.

    Disciplina il concorso di circostanze aggravanti ad effetto speciale; la Corte ha rilevato che la norma speciale (art.186 comma 2-bis) deroga esplicitamente al meccanismo ordinario e dispone il raddoppio

  • art.616 cod. proc. pen.

    Consente l'irrogazione di una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile; applicata dal giudice tenendo conto della sentenza Corte Cost. n.186/2000

  • Sentenza Corte Costituzionale n.186 del 13/06/2000

    Richiamata in relazione ai criteri per l'imposizione della somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile

Massime di principio

  • La mancata notifica di un invito a uno dei difensori non è automaticamente pregiudizievole: se l'attività non si svolge per esplicita rinuncia dell'imputato non sussiste interesse residuo e la nullità non può essere fatta valere (art.182 c.p.p.)
  • La richiesta del giudizio abbreviato sanifica le nullità non assolute (art.438, comma 6-bis c.p.p.); quindi molte nullità procedurali possono essere efficacemente rimosse con la scelta del rito abbreviato
  • Gli esami ematici eseguiti in pronto soccorso sono normalmente ritenuti attendibili e idonei a provare lo stato di ebbrezza; la presenza di traumi o il fatto che il paziente fosse cosciente non rende automaticamente inattendibili gli accertamenti biologici
  • Il giudice di merito può formare il convincimento valutando congiuntamente le risultanze (analisi, test precursore, dinamica dell'incidente); non è obbligato a confutare punto per punto tutte le deduzioni difensive purché la motivazione sia logica e adeguata
  • Per ottenere l'applicazione delle attenuanti generiche è necessario indicare e provare circostanze concrete che le giustifichino; l'esistenza di precedenti specifici recenti può escluderle
  • Nella dosimetria della pena vanno considerate le aumentazioni previste dall'art.186-bis comma 3 e l'eventuale raddoppio previsto dall'art.186 comma 2-bis quando l'ubriaco provoca un incidente; tali norme possono derogare al normale meccanismo di concorso di aggravanti
  • In caso di ricorso infondato o inammissibile la parte soccombente può essere condannata alle spese e a versare una somma alla Cassa delle ammende ex art.616 c.p.p.; la misura tiene conto delle ragioni dell'inammissibilità e della giurisprudenza costituzionale

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