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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06136/2023 del 01/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (condomino)

La controversia

La controversia nasce da una lite condominiale avente ad oggetto una delibera assembleare del 10 gennaio 2009, con cui il condominio aveva revocato l'esecuzione di una precedente decisione di abbattimento di alcuni alberi condominiali ritenuti pericolanti, sulla base di una perizia agronomica. Un condomino aveva impugnato la delibera deducendo vizi della convocazione e del quorum costitutivo/deliberativo. In primo grado la domanda era stata rigettata; in appello la delibera era stata annullata. Il soccombente in appello proponeva ricorso per cassazione con quattro motivi: (1) violazione degli artt. 1120 e 1136 c.c., dell'art. 66 disp. att. c.c. e del regolamento condominiale, per avere la Corte d'appello qualificato la delibera come innovazione e non come atto di ordinaria amministrazione, con conseguente applicazione del quorum rafforzato; (2) violazione degli artt. 132 e 112 c.p.c. anche in relazione all'art. 345 c.p.c., per omessa considerazione della novità/inammissibilità in appello della censura sul carattere innovativo della delibera; (3) violazione degli artt. 132 e 115 c.p.c. in relazione agli artt. 1137 e 2697 c.c., per avere la Corte d'appello ritenuto tempestiva l'impugnazione senza prova della data di ricezione del verbale assembleare; (4) violazione dell'art. 91 c.p.c. in tema di spese di lite.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo che la delibera non integrasse un'innovazione ai sensi dell'art. 1120 c.c., poiché l'abbattimento di alberi condominiali pericolanti rientra nella manutenzione delle cose comuni e non in una modificazione materiale che alteri l'entità sostanziale o la destinazione della cosa comune. Ha rigettato il terzo motivo, affermando che, nell'impugnazione delle delibere condominiali, non grava sull'impugnante la prova della tempestività, ma su chi eccepisce l'intempestività grava la prova del fatto impeditivo. Ha dichiarato assorbito il secondo motivo per effetto dell'accoglimento del primo e assorbito anche il quarto motivo per effetto espansivo interno della cassazione sul capo delle spese. La sentenza d'appello è stata cassata in relazione al motivo accolto e la causa è stata rinviata alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 1120 c.c.

    L'abbattimento di alberi condominiali pericolanti non costituisce innovazione, ma intervento di manutenzione delle cose comuni; l'innovazione richiede una modificazione materiale che alteri l'entità sostanziale o muti la destinazione originaria del bene comune.

  • art. 1136 c.c.

    La qualificazione della delibera incide sul quorum deliberativo applicabile; nel caso concreto non si applicava il quorum rafforzato delle innovazioni.

  • art. 66 disp. att. c.c.

    Richiamato dalla parte ricorrente insieme alle norme sulla convocazione dell'assemblea, senza specifiche statuizioni autonome nella decisione.

  • art. 17 regolamento di condominio

    Richiamato nel ricorso come parametro della disciplina assembleare, senza autonoma interpretazione nella motivazione.

  • art. 18 regolamento di condominio

    Richiamato nel ricorso come parametro della disciplina assembleare, senza autonoma interpretazione nella motivazione.

  • art. 360, n. 3 c.p.c.

    È ritenuto ammissibile il sindacato di legittimità sulla qualificazione giuridica della delibera quando si controverte sull'applicazione di una norma elastica.

  • art. 132, co. 4, n. 4 c.p.c.

    Richiamato nei motivi di ricorso in relazione alla motivazione della sentenza d'appello; il motivo è stato assorbito o rigettato a seconda del profilo dedotto.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato in relazione alla prova della tempestività dell'impugnazione; la Corte afferma la corretta ripartizione dell'onere probatorio in tema di intempestività.

  • art. 1137 c.c.

    Disciplina l'impugnazione delle deliberazioni condominiali; la tempestività non è fatto costitutivo dell'azione, mentre l'intempestività è fatto impeditivo da provare da chi la deduce.

  • art. 2697 c.c.

    L'onere della prova dell'intempestività dell'impugnazione grava su chi la eccepisce, non su chi impugna la delibera.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato nel motivo relativo alla pretesa novità della domanda in appello; il motivo è stato dichiarato assorbito.

  • art. 345 c.p.c.

    Richiamato nel motivo relativo alla dedotta novità in appello di una questione; il motivo è stato dichiarato assorbito.

  • art. 91 c.p.c.

    La censura sulle spese è stata dichiarata assorbita per l'effetto espansivo interno della cassazione.

  • art. 336, co. 1 c.p.c.

    Rilevante per l'effetto espansivo interno che rende assorbito il motivo sulle spese.

  • art. 9 Cost.

    Richiamato incidentalmente per sottolineare il rilievo della tutela dell'ambiente e la necessità di rigore nell'accertamento della pericolosità degli alberi.

Massime di principio

  • Ai fini dell'art. 1120 c.c., non ogni mutamento della cosa comune integra innovazione: occorre una modificazione materiale che alteri l'entità sostanziale del bene o ne muti la destinazione originaria.
  • La delibera condominiale che dispone o revoca l'abbattimento di alberi pericolanti va ricondotta, di regola, alla manutenzione delle parti comuni e non alla disciplina delle innovazioni.
  • Le norme elastiche sono sindacabili in cassazione ex art. 360, n. 3 c.p.c. quando il giudice di merito ne dia un'applicazione giuridicamente censurabile, poiché la Corte di legittimità svolge funzione nomofilattica nella precisazione del loro contenuto.
  • Nell'impugnazione delle delibere condominiali, la tempestività non è fatto costitutivo dell'azione; è invece fatto impeditivo l'intempestività, che deve essere provata da chi la eccepisce.
  • L'accoglimento di un motivo di ricorso che incida sul capo principale della decisione può determinare l'assorbimento delle censure dipendenti, compresa quella relativa alle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazione delibere condominialiSpese di lite
RamiCondominioProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

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