Cassazione Penale, Sentenza n. 18742/2023 del 04/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma in appello della condanna di primo grado per concorso in omicidio premeditato di Donato Carbone, porto/detenzione di armi clandestine e ricettazione dell'auto usata, nonché l'ergastolo con riconoscimento della continuazione. Le doglianze hanno riguardato, tra l'altro: vizio di motivazione e travisamento della prova; illegittima valorizzazione della chiamata in correità; insufficienza degli indizi e violazione del principio del dubbio ragionevole; assenza o debolezza del movente; contestazione della sussistenza della premeditazione; richiesta di derubricazione in favoreggiamento; rilievi processuali relativi ai termini per l'accesso agli atti (art. 415-bis) e alla presunta efficacia di circolari interne che avrebbero sospeso termini.
La decisione
La Corte di Cassazione ha in massima parte respinto i ricorsi: ha ritenuto solide le risultanze probatorie (videoriprese, dati GPS, flussi telefonici e chiamata in correità di Sabbatino) che confermano la responsabilità concorrente di La Grassa, Sabbatino e Del Bravo e la sussistenza della premeditazione. Ha dichiarato inammissibili o infondati i motivi di La Grassa; ha rigettato la maggior parte dei motivi di Sabbatino e Del Bravo. Tuttavia, ha accolto parzialmente i ricorsi di Sabbatino e Del Bravo limitatamente al punto del diniego delle attenuanti generiche, annullando la sentenza per quel profilo e rinviando ai giudici di merito per nuova valutazione comparativa e personalizzazione del trattamento sanzionatorio. Inoltre ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese delle parti civili costituite.
Norme richiamate
Rilevanza del termine previsto per l'esercizio di attività difensive dopo l'avviso di conclusione indagini; la Corte afferma che circolari interne non possono derogare ai termini di legge e che la richiesta tardiva di atti difensivi non condiziona gli atti successivi salvo eventuale restituzione in termine o altre sanatorie.
Richiesta di rinvio a giudizio: la Corte conferma la ritualità dell'atto quando la richiesta difensiva introdotta oltre termine non incide su validità della richiesta di rinvio a giudizio, ove siano applicabili gli istituti di sanatoria.
art. 192, comma 2, cod. proc. pen.
Regole sulla prova indiziaria: la Corte ha ritenuto prevalente la natura storico-rappresentativa e il carattere diretto delle prove (videoriprese, GPS, flussi telefonici), limitando l'applicazione rigida del canone dell'art. 192(2) quando il compendio ha valore probante diretto.
art. 577 cod. pen., primo comma, n. 3
Aggravante della premeditazione: la Corte conferma la sussistenza quando emerga persistenza e ponderazione del proposito criminoso nel tempo, valorizzando sopralluoghi, procacciamento mezzi e pianificazione anticipata.
Criteri per la concessione delle attenuanti generiche: la Corte ricorda che la valutazione è di merito; tuttavia ha ritenuto necessaria nuova valutazione comparativa per Sabbatino e Del Bravo sul punto della riduzione per collaborazione/posizione personale.
Partecipazione di minima importanza: la Corte richiama che l'attenuante opera solo se il contributo è marginale e trascurabile; nel caso la partecipazione di Del Bravo è stata ritenuta non marginale.
art. 175, comma 1, cod. proc. pen.
Restituzione nel termine: strumento sanante che può regolarizzare attività processuali compiute oltre termine per affidamento su regolamentazioni temporanee; richiamato come rimedio possibile alle difese.
art. 438, comma 6-bis, cod. proc. pen.
Norma sulla sanatoria di vizi processuali (richiamata nel contesto della validità di atti successivi come richiesta di rito abbreviato): la Corte ha valutato la non decisività della questione alla luce degli atti compiuti.
art. 533, comma 1, cod. proc. pen.
Principio del giudice di merito di valutare oltre il ragionevole dubbio; la Corte ribadisce che il sindacato di legittimità non può rimettere in discussione, se non per manifesta illogicità, valutazioni probatorie di merito.
Previsione sulla condanna alle spese per ricorso infondato: la Corte ha condannato La Grassa al pagamento delle spese processuali ai sensi di questa norma.
art. 83 d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (conv. legge 24 aprile 2020, n. 27)
Norme emergenziali citate: la Corte precisa che tali disposizioni non autorizzano le circolari a sopprimere o sospendere termini di legge, e che le misure emergenziali hanno limitata portata temporale.
Massime di principio
- Prove tecniche e oggettive (video, GPS, flussi telefonici) hanno forte valore probatorio e possono reggere una condanna anche in presenza di difese contraddittorie o di comportamenti apparentemente goffi degli imputati.
- La chiamata in correità dell'esecutore materiale, se credibile e corroborata da riscontri esterni, costituisce elemento di riscontro rilevante e legittimo per l'affermazione della responsabilità di terzi.
- L'aggravante della premeditazione richiede persistenza e ponderazione del proposito criminoso nel tempo: sopralluoghi, procacciamento mezzi e organizzazione anticipata sono indici determinanti.
- La Cassazione non riforma valutazioni di merito se la motivazione è logica e coerente; può invece annullare e rinviare se la valutazione delle attenuanti generiche è palesemente meramente formale o manca confronto comparativo tra imputati.
- Circolari o regolamenti interni non possono derogare ai termini processuali stabiliti dalla legge: la loro efficacia non può incidere sui diritti sostanziali delle parti se contrastante con la normativa primaria.
- Gli istituti di sanatoria (restituzione in termine, convalide, ecc.) possono regolarizzare attività difensive compiute oltre termine quando ricorrano i presupposti; è però preferibile agire tempestivamente e formalmente.
- La derubricazione da concorso a favoreggiamento richiede motivazione chiara e prova che il contributo dell'imputato sia marginale e trascurabile; la mera minore efficacia causale non è sufficiente.
- In fase di appello e cassazione la difesa deve offrire ricostruzioni alternative fondate su elementi processuali concreti e non solo ipotesi plausibili: una ricostruzione alternativa è utile solo se sostenibile dagli atti.
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