Cassazione Penale, Sentenza n. 37095/2023 del 11/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare in carcere contestandone la gravità indiziaria e le esigenze cautelari. Sosteneva che la sostanza fosse mera canapa sativa a basso contenuto di THC e quindi non stupefacente, che la cessione non fosse stata concretamente perfezionata (al più potendo configurarsi il tentativo) e che non fosse dimostrata la consapevolezza di operare per agevolare un'associazione di tipo mafioso (aggravante ex art. 416-bis/416-bis,1), oltre a rilevare che il Tribunale avrebbe fatto riferimento ingiustificato a più cessioni.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che il materiale indiziario (dichiarazioni di collaboratori, intercettazioni telefoniche e ambientali, attività di osservazione, immagini e fotografie) dimostri la produzione/commistione e la destinazione a commercio di sostanza con elevato principio attivo (non semplice canapa legale), l'accordo con l'acquirente si fosse sostanzialmente perfezionato e che il ricorrente fosse consapevole di agire nell'interesse della cosca Bellocco; di conseguenza è stata confermata l'applicazione della custodia cautelare e riconosciuta l'aggravante mafiosa. Il ricorrente è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali. La Corte ha inoltre disposto gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 416-bis, comma 1 cod. pen.
L'aggravante collegata alla criminalità organizzata è stata applicata perché, secondo la Corte, il ricorrente ha agito con consapevolezza a favore della 'ndrina Bellocco, essendo collegato e operativo per conto del promotore Francesco Benito Palaia
La norma sulle sostanze stupefacenti è stata interpretata nel senso che la sostanza oggetto della tratta non era mera canapa legale, ma una commistione con elevato principio attivo (THC) idonea a integrare il reato di cessione di stupefacenti
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Si è disposto l'invio agli uffici per gli adempimenti prescritti da tale disposizione in relazione alla decisione sul ricorso (adempimenti relativi alle spese e comunicazioni)
Massime di principio
- La qualificazione della sostanza come "stupefacente" può essere desunta anche dal contesto probatorio complessivo (intercettazioni, comportamento degli indagati, coinvolgimento di noti trafficanti) e non solo da esami chimici, sebbene questi ultimi siano comunque importanti; elementi concreti che indicano commistione con sostanze ad alto THC consolidano la configurazione del reato.
- La perfezione della cessione può essere ritenuta anche se la consegna materiale non è avvenuta per motivi contingenti (es. acquirente senza denaro), quando dalle indagini emerga un accordo sostanziale, verifiche sulla qualità della sostanza e la volontà delle parti di concludere l'affare.
- L'aggravante "mafiosa" richiede la consapevolezza di agevolare un'associazione mafiosa, ma tale consapevolezza può essere ricavata per via indiziaria dal ruolo, dai rapporti e dai comportamenti dell'imputato nell'ambito della struttura criminale.
- La conferma della misura cautelare può reggersi sulla valutazione complessiva della gravità indiziaria e del pericolo di reiterazione, anche in presenza di censure sulla qualificazione di talune contestazioni: il giudice del riesame può motivare la misura anche prescindendo da alcune aggravanti se gli elementi residui sono ritenuti idonei.
- Dichiarazioni di collaboratori, intercettazioni e attività di osservazione con riscontri documentali (foto, video) costituiscono spesso prova indiziaria rilevante per misure cautelari; per contrastarle è necessario produrre elementi concreti che scalfiscano la coerenza e l'attendibilità del quadro probatorio complessivo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37046/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37047/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37048/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37049/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37052/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37053/2023 del 11/09/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →