Cassazione Penale, Sentenza n. 37048/2023 del 11/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Toscano impugnava la conferma della condanna per invasione di terreno demaniale (realizzazione di un muro di recinzione) e contestava: 1) che fosse negata l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), nonostante l'occupazione riguardasse una striscia di modesta estensione; 2) l'applicazione dell'art. 165 c.p. che aveva subordinato la sospensione condizionale della pena al ripristino dello stato dei luoghi, sostenendo che tale misura non poteva costituire un automatismo per ottenere il rilascio richiesto dal Comune.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato la sentenza di condanna (tre mesi di reclusione) con sospensione condizionale della pena subordinata al ripristino dello stato dei luoghi. I giudici hanno ritenuto infondati entrambi i motivi: 1) l'esclusione per particolare tenuità è preclusa per reati di natura permanente finché l'occupazione non cessi; nel caso la lunga durata dell'occupazione e il reiterato inadempimento alle intimazioni di rilascio escludevano la tenuità; 2) la subordinazione della sospensione condizionale al rilascio/restauro è legittima ai sensi dell'art. 165 c.p. perché impedisce la prosecuzione della situazione dannosa. Il ricorrente è condannato alle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.
Norme richiamate
art. 633 cod. pen.
Configura il reato di invasione di terreni o edifici; la giurisprudenza lo qualifica come reato permanente quando l'occupazione si protrae nel tempo e limita l'uso del bene da parte del titolare
art. 639-bis cod. pen.
Norma richiamata nel capo di imputazione insieme all'art. 633; rilevanza nel quadro della fattispecie contestata
art. 131-bis cod. pen.
Prevede l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; la sua applicazione richiede una valutazione complessiva di modalità della condotta, grado di colpevolezza e entità del danno. Non è applicabile quando il reato ha natura permanente finché la permanenza non cessa
art. 165 cod. pen.
Consente al giudice di subordinare la sospensione condizionale della pena a condizioni idonee ad evitare la prosecuzione della situazione dannosa (es. restituzione del bene); legittima la subordinazione al ripristino dello stato dei luoghi per reati di invasione di demanio
art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.
Norma procedurale che indica i motivi di ricorso in Cassazione cui si è fatto riferimento per l'impugnazione
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Consente alla Corte di Cassazione di dichiarare il ricorso inammissibile e di condannare il ricorrente alle spese processuali; applicata per la condanna alle spese e ammende
Massime di principio
- Nei reati permanenti (es. invasione di terreni) l'eventuale causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità non può essere riconosciuta finché la situazione di permanenza non sia cessata; il criterio rilevante è la compressione continua del bene giuridico.
- La valutazione della "particolare tenuità" è complessiva: va considerata la durata dell'occupazione, l'entità del danno, le modalità della condotta e il grado di colpevolezza; occupazioni protratte e il rifiuto reiterato di ottemperare alle intimazioni rendono improbabile il riconoscimento della tenuità.
- Il giudice può legittimamente subordinare la sospensione condizionale della pena al ripristino dello stato dei luoghi quando tale misura impedisce la prosecuzione della situazione dannosa e realizza la tutela del pubblico interesse (in particolare per il demanio destinato a uso collettivo).
- In situazioni analoghe, per ottenere benefici penali (o per sostenere richieste di non punibilità) è strategico far cessare la permanenza dell'occupazione prima di chiedere l'applicazione della causa di tenuità: la rimozione dell'opera o il ripristino possono rendere più efficaci le argomentazioni difensive.
- Il mancato successo in Cassazione può comportare condanne alle spese processuali e, in presenza di colpa nella determinazione del ricorso, sanzioni pecuniarie (ammende); è quindi importante valutare attentamente le prospettazioni di diritto e di fatto prima di proporre impugnazioni.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37046/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37047/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37049/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37052/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37053/2023 del 11/09/2023
- Sentenza penale · 11 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37054/2023 del 11/09/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →