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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25275/2026 del 06/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il procedimento riguardava l'occupazione arbitraria di uno spazio demaniale mediante il posizionamento, a servizio di un esercizio commerciale balneare, di 15 ombrelloni e 26 sdraio in assenza di titolo concessorio. Il Tribunale aveva ritenuto responsabile un soggetto, individuato come titolare dell'impresa individuale collegata al lido, condannandolo alla sola ammenda e disponendo la confisca dei beni sequestrati; aveva invece assolto il coimputato. Nel ricorso si deduceva: a) violazione di legge quanto all'utilizzazione delle sommarie informazioni testimoniali rese dal coimputato; b) violazione dell'art. 192, comma 2, c.p.p., sostenendosi che la condanna fosse fondata su un travisamento del dato probatorio e su indizi non gravi, precisi e concordanti. La Corte rileva però che il ricorso contesta solo una delle fonti probatorie valorizzate dal Tribunale, senza confrontarsi con le ulteriori prove poste a base della decisione, e quindi senza dimostrare la decisività dell'eventuale espunzione della prova contestata rispetto alla tenuta complessiva del ragionamento probatorio.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il motivo aspecifico perché non confrontato con l'intera motivazione della sentenza impugnata: anche a voler espungere le dichiarazioni del coimputato, restavano altri elementi di prova valorizzati dal Tribunale (collegamento tra esercizio commerciale e attività sul demanio, ruolo dell'imputato nella gestione del lido, interlocuzione con gli operanti). Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    Richiamato come norma di concorso di persone nel reato nel capo di imputazione.

  • art. 1161 cod. nav.

    Norma incriminatrice dell'occupazione arbitraria di spazio demaniale in assenza di titolo concessorio.

  • art. 192, comma 2, c.p.p.

    Il ricorrente ne invocava la violazione in tema di valutazione della prova indiziaria; la Corte ribadisce che, a fronte della denuncia di inutilizzabilità o nullità di una prova, occorre indicare l'incidenza dell'eventuale espunzione sulla tenuta del complessivo quadro probatorio.

  • art. 593, comma 3, c.p.p.

    Richiamato dalla Corte di appello per rilevare l'inappellabilità della sentenza di condanna alla sola pena dell'ammenda.

  • art. 568, comma 5, c.p.p.

    Utilizzato per la trasmissione degli atti alla Corte di cassazione dopo il rilievo dell'inappellabilità.

  • art. 616 c.p.p.

    Fondamento della condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità.

  • art. 1, comma 64, l. n. 103 del 2017

    Richiamato quale base per aumentare oltre il massimo la sanzione pecuniaria prevista dall'art. 616 c.p.p. nei casi di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso che deduce l'inutilizzabilità o la nullità di una prova è inammissibile per aspecificità se non spiega in concreto perché l'eliminazione di tale elemento renderebbe non sostenibile la decisione alla luce delle residue prove acquisite.
  • La censura in cassazione deve confrontarsi con l'intera motivazione della sentenza impugnata e non può limitarsi ad attaccare un solo segmento del ragionamento probatorio quando la condanna sia fondata su più elementi autonomi e convergenti.
  • Ai fini della c.d. prova di resistenza, l'eventuale caducazione di un elemento probatorio è rilevante solo se priva il compendio residuo della capacità di sorreggere il medesimo convincimento di colpevolezza.
  • Nel giudizio di legittimità, la doglianza sulla valutazione degli indizi non è sufficiente se non individua il deficit logico della motivazione rispetto all'insieme delle risultanze probatorie valorizzate dal giudice di merito.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProveDanneggiamento
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiInutilizzabilità della provaOnere della prova

Testo integrale

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