Cassazione Penale, Sentenza n. 1419/2022 del 17/01/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Lecce che, pur confermando le condanne per i reati connessi a opere edilizie realizzate in difformità dal permesso di costruire n.5/2015, subordinava la sospensione condizionale alla demolizione delle opere. I motivi principali: presunta mancanza e illogicità della motivazione sulla difformità volumetrica e superficiaria; mancato riconoscimento dell'efficacia estintiva dei titoli in sanatoria (concessione in sanatoria n.92/2018) prodotti in giudizio; errata applicazione di norme amministrative e penali (in particolare art.31, comma 9 DPR 380/2001 e art.165 c.p.) con la conseguenza che non sarebbe possibile demolire un'opera assentita amministrativamente; mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche in favore di Pastrello; gli esecutori (De Leonardis e Cleopazzo) contestavano altresì che l'opera fosse conforme al progetto assentito e che la sanatoria avesse escluso difformità rilevanti.
La decisione
La Corte di Cassazione rileva che il motivo comune relativo alla mancata valutazione della concessione in sanatoria n.92/2018 e delle difformità merita approfondimento, ma constata che i reati attribuiti sono estinti per prescrizione (tenuto conto anche della sospensione del decorso dei termini dal 5/5/2017 al 22/12/2017, per 231 giorni): la prescrizione è intervenuta il 11/8/2021. Di conseguenza la Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione dei reati e revoca l'ordine di demolizione dell'opera; pertanto non procede a rinvio per ulteriore valutazione sul merito delle questioni edilizie sollevate.
Norme richiamate
Comma contestato nella imputazione per concorso nei reati; la Cassazione non entra nel merito della qualificazione del concorso perché ha dichiarato estinti i reati per prescrizione
art. 44 lett. b) D.P.R. n. 380 del 2001
Norma richiamata nella imputazione relativa a violazioni delle norme edilizie; la Corte osserva che la valutazione della conformità e della sanatoria non è stata affrontata dai giudici d'appello, ma la questione rimane ininfluente rispetto all'estinzione per prescrizione
art. 181 D.lgs. n. 42 del 2004
Norma relativa alla tutela dei beni culturali citata nella imputazione; come per le altre norme di merito, la Cassazione non decide sul punto per effetto della prescrizione
art. 36 D.P.R. n. 380 del 2001
Riferito dai ricorrenti in relazione alla sanatoria (titoli in sanatoria prodotti in giudizio); i ricorrenti sostenevano che la sanatoria rendesse inefficaci le contestazioni penali, ma la Corte ha ritenuto che tale profilo richieda accertamento di merito non svolto in appello e che tuttavia è divenuto irrilevante alla luce dell'estinzione per prescrizione
art. 31 comma 9 D.P.R. n. 380 del 2001
Richiamato dai ricorrenti per sostenere che non sia possibile procedere alla demolizione di opere assentite amministrativamente; anche questo quesito è stato ritenuto meritevole di esame ma non risolto dalla Cassazione a causa dell'estinzione dei reati
Norma penale richiamata dai ricorrenti in tema di integrità di opere assentite; la Corte non si pronuncia sul suo corretto inquadramento applicativo per effetto della prescrizione intervenuta
Massime di principio
- La Corte di Cassazione può annullare una condanna senza rinvio quando i reati sono estinti per prescrizione, anche se permangono questioni di merito non esaminate dai giudici di merito.
- La presenza di un titolo in sanatoria (concessione in sanatoria) solleva profili di fatto e diritto che devono essere valutati dai giudici di merito; la Cassazione richiede che tali valutazioni siano esplicitate nella motivazione di appello se rilevanti per l'accertamento del reato.
- La revoca di un ordine di demolizione può seguire una decisione di estinzione del reato per prescrizione: la cessazione del procedimento penale rende inutile l'ordine demolitorio collegato alla condanna penale.
- Quando si contestano difformità edilizie è cruciale documentare e produrre tempestivamente i titoli amministrativi (permessi e concessioni in sanatoria) e chiedere espressa valutazione in grado di incidere sul giudizio penale.
- Nel contenzioso penale-amministrativo relativo a opere edilizie, se il giudice del merito non valuta specifici elementi probatori (es. sanatoria), il ricorso in Cassazione può avere buone possibilità di successo per vizio motivazionale; tuttavia, l'esito pratico può essere determinato da questioni processuali (es. prescrizione) più che dal merito edilizio.
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