Cassazione Penale, Sentenza n. 9254/2022 del 18/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Amendolia era stato condannato per il reato di cui all'art. 187, comma 8, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (guida dopo presumibile assunzione di sostanze stupefacenti e rifiuto di sottoporsi all'accertamento) commesso il 1/1/2015, a mesi 3 di arresto e euro 750 di ammenda. Con ricorso in Cassazione impugnava il diniego della Corte d'appello alla conversione della pena in lavori di pubblica utilità ai sensi del comma 8-bis dell'art. 187, sostenendo che non poteva essere imposto all'imputato l'onere di individuare l'ente disponibile o le modalità concrete del programma di lavoro e che il rigetto si fondava su un infondato giudizio prognostico di inadempimento, non supportato da motivazione logica (richiamando artt. 132 e 133 c.p.). Il Pubblico Ministero, in udienza, ha chiesto la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello aveva motivato in modo coerente e congruo il rifiuto della sostituzione della pena: da un lato l'assenza di una dichiarazione di disponibilità di un ente è onere dell'imputato; dall'altro i precedenti specifici giustificavano una valutazione negativa sulla capacità dell'imputato di osservare un programma riabilitativo. Tuttavia, essendo il reato stato consumato il 01/01/2015 e risultando maturata la prescrizione il 31/12/2019, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione.
Norme richiamate
d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 - art. 187, commi 8 e 8-bis
Art. 187 comma 8 punisce la guida dopo l'assunzione di stupefacenti e il rifiuto degli accertamenti; il comma 8-bis prevede la possibilità di sostituire la pena con lavori di pubblica utilità in determinate condizioni. La Corte d'appello ha ritenuto che la prova della disponibilità di un ente ricada sull'imputato e che precedenti penali gravi possano giustificare il rigetto della sostituzione per inidoneità riabilitativa.
codice di procedura penale - art. 129
Dalla motivazione emerge che la Corte ha valutato assente qualsiasi causa impeditiva o speciale prevista dall'art. 129 c.p.p.; il punto è stato trattato come questione di fatto e merito, non suscettibile di censura in Cassazione se adeguatamente motivato.
codice penale - artt. 132 e 133
Gli artt. 132 e 133 riguardano la determinazione della pena e i criteri per la sua determinazione. Il ricorrente invocava una illogicità motivazionale rispetto a tali criteri, ma la Corte ha ritenuto che la motivazione della Corte d'appello fosse logica, coerente e congrua rispetto ai precedenti e alla condotta.
norme sulla prescrizione (codice penale e codice di procedura penale)
La Corte ha applicato il principio per cui, una volta maturata la prescrizione del reato, la sentenza di condanna va annullata senza rinvio per estinzione del reato, anche se permangono questioni sostanziali o procedurali impugnate dalle parti.
Massime di principio
- La richiesta di conversione della pena in lavori di pubblica utilità ai sensi dell'art. 187, comma 8-bis, può richiedere che l'imputato dia prova della disponibilità di un ente che lo prenda in carico; l'assenza di tale dichiarazione può legittimare il rigetto.
- Precedenti penali gravi e specifici possono essere valutati dal giudice come elementi idonei a escludere la sostenibilità di un programma di lavoro riabilitativo e giustificare il diniego di misure alternative alla pena detentiva.
- Le valutazioni di merito relative all'affidabilità prognostica dell'imputato (capacità di rispettare un programma) sono difficili da riformare in Cassazione se la motivazione è logica, coerente e congrua rispetto ai fatti.
- Anche quando vi siano questioni favorevoli all'imputato sul piano sostanziale o procedurale, il maturare della prescrizione comporta l'annullamento senza rinvio per estinzione del reato; pertanto è fondamentale il calcolo dei termini di prescrizione e le eccezioni sollevate tempestivamente.
- Se si intende ottenere la conversione della pena in lavori di pubblica utilità è prudente documentare sin dall'istanza la disponibilità di un ente e ogni elemento che dimostri la concreta attuabilità del programma riabilitativo, oltre a contrastare preventivamente eventuali giudizi negativi fondati su precedenti specifici.
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