Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 50496/2023 del 19/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Perroni impugnava l'ordinanza che confermava il sequestro preventivo dello stabilimento balneare "Sombrero" per vari capi (art. 44 lett. B) d.P.R. 380/2001), sollevando cinque motivi: (1) inutilizzabilità della consulenza tecnica del dr. Alebardi perché depositata oltre il termine delle indagini preliminari e quindi inidonea a giustificare nuovo sequestro; (2) violazione della preclusione del cosiddetto giudicato cautelare, poiché un precedente decreto di sequestro era stato annullato e non sarebbero intervenuti elementi nuovi; (3) correlata violazione del giudicato cautelare per l'erronea valutazione di presunte circostanze sopravvenute (la consulenza difensiva non sarebbe nuova); (4) motivazione apparente rispetto al fumus commissi delicti, perché le opere sarebbero coperte da licenze suppletive e autorizzazione paesaggistica e non sarebbe provata l'assenza di titolo edilizio o la ristrutturazione; (5) motivazione apparente rispetto al periculum in mora, sostenendo che manca una concreta valutazione dell'incidenza delle opere sul vincolo paesaggistico e che la sola esistenza di opere abusive non giustifica il pericolo di offesa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul merito processuale ha ritenuto manifestamente infondati i primi tre motivi: il deposito della consulenza del dr. Alebardi è stato considerato elemento di novità collegato a una nuova iscrizione di notizia di reato (30.3.2022), per cui il termine semestrale delle indagini non era spirato e la relazione era utilizzabile; inoltre la preclusione del giudicato cautelare è limitata allo stato degli atti e può essere superata da elementi nuovi, come la consulenza e la documentazione acquisita successivamente. I quarto e quinto motivi sono stati dichiarati inammissibili perché attengono a valutazioni di merito sulla motivazione del Tribunale del Riesame, valutabili in Cassazione solo per vizio di legge o motivazione manifestamente apparente; nel caso la motivazione era ritenuta congrua e non manifestamente priva dei requisiti minimi. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile, il ricorrente condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria prevista nel dispositivo.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44 lett. B)

    Norma richiamata quale titolo del reato contestato relativo a interventi edilizi/attività edilizia abusiva nei confronti dello stabilimento balneare; la Corte la riporta come oggetto delle contestazioni sostenute dal P.M.

  • Codice di procedura penale, art. 335

    Disciplina il registro delle notizie di reato; la Corte interpreta che ogni nuova iscrizione determina l'autonoma decorrenza del termine per le indagini preliminari con riferimento alle nuove iscrizioni e agli ulteriori fatti contestati.

  • Codice di procedura penale, art. 405

    Stabilisce il termine delle indagini preliminari; la Corte afferma che il termine decorre autonomamente per ciascuna iscrizione nel registro delle notizie di reato, quindi la consulenza del 3.5.2022 era utilizzabile rispetto alla nuova iscrizione del 30.3.2022.

  • Codice di procedura penale, art. 406

    Norma sulla proroga delle indagini: evocata nella censura difensiva, la Corte ricorda il regime dei termini ma conferma che non era necessaria la proroga rispetto alla nuova iscrizione.

  • Codice di procedura penale, art. 325 comma 1

    Regola i motivi consentiti per il ricorso per cassazione contro ordinanze cautelari; la Corte la applica per escludere le doglianze di merito non riconducibili a vizio di legge o a motivazione apparente.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Norma sulla condanna per inammissibilità: la Corte la utilizza per disporre la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria quando non è ravvisata assenza di colpa nella determinazione dell'inammissibilità.

  • d.P.R. n. 31 del 2017, art. 2 (Allegato A)

    Citato nella difesa per sostenere che le opere contestate rientrerebbero tra quelle di facile rimozione o ricomprese nelle fattispecie escluse dall'obbligo del permesso di costruire; la Corte non è entrata nel merito tecnico, ritenendo tali questioni di fatto non sindacabili in cassazione salvo vizio di legge.

Massime di principio

  • La decorrenza del termine delle indagini preliminari opera autonomamente per ciascuna nuova iscrizione nel registro delle notizie di reato: un atto probatorio successivo può essere utilizzato se collegato a una nuova iscrizione tempestiva.
  • Il cosiddetto "giudicato cautelare" o la preclusione endoprocessuale derivante da precedenti ordinanze cautelari ha portata limitata allo stato degli atti e può essere superata da elementi nuovi, compresi accertamenti tecnici che riesaminino scientificamente questioni già valutate.
  • In Cassazione contro provvedimenti di sequestro preventivo sono ammissibili i ricorsi solo per violazione di legge o per motivazione manifestamente apparente; censure di merito sulle valutazioni tecniche o sulla valutazione del fumus e del periculum sono in gran parte inammissibili.
  • Per contestare l'apparenza della motivazione sul fumus o sul periculum occorre dimostrare vizi giuridici o l'assenza totale della motivazione, non la semplice discrepanza valutativa su fatti o apprezzamenti tecnici.
  • Le consulenze tecniche possono costituire "elemento nuovo" idoneo a giustificare misure cautelari purché siano collegate ad una nuova iscrizione o a fatti nuovi e depositate nei termini di legge relativi a quella iscrizione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.