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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25620/2022 del 05/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per sottrazione al pagamento delle accise (419 litri di grappa, pari a 325,98 litri anidri) per omessa contabilizzazione e assenza di documenti di accompagnamento. Tre motivi principali: 1) nullità della citazione in appello per mancata notificazione al nuovo domicilio eletto dall'imputata; 2) travisamento probatorio e omessa valutazione di due DAS (n. 1220 del 20/05/2013 e n. 0020 del 30/07/2013) allegati in fotocopia e ritenuti probanti dalla difesa; 3) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., dato l'esiguo danno all'Erario (circa euro 2.607,87) e la presunta minore offensività della condotta.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. Motivazioni principali: 1) primo motivo (notificazioni): l'eccezione era generica e tardiva; l'atto con cui si sosteneva l'elezione di domicilio (depositato il 21/10/2020) non soddisfaceva i requisiti formali dell'art. 162 c.p.p. (mancanza di intestazione dell'autorità procedente, numero di procedimento, data e chiara destinazione all'elezione di domicilio); la notifica via PEC al difensore è stata ritenuta regolare ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p.; la nullità, se presente, era sanabile e l'eccezione era preclusa per tardività. 2) secondo motivo (DAS e travisamento): la difesa non ha dimostrato un errore specifico idoneo a disarticolare il convincimento dei giudici di merito; i giudici hanno correttamente ritenuto non provata la provenienza/originalità dei DAS in fotocopia e hanno evidenziato differenze tecniche tra i prodotti descritti nei DAS e quelli sequestrati. 3) terzo motivo (tenuità): la Corte d'appello ha compiuto una valutazione adeguata, richiamando la grande quantità di alcolici, la natura professionale dell'attività e la non occasionalità della violazione; quindi la particolare tenuità è stata esclusa. Per tali ragioni la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato la ricorrente alle spese e a una somma alla Cassa delle ammende (equo importo stabilito).

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 504 del 1995, art. 43, comma 1, lett. a)

    Norma sostanziale contestata: il reato di sottrazione al pagamento delle accise è stato ritenuto integrato dalla detenzione non contabilizzata di ingenti quantitativi di bevande alcoliche privi di documento di accompagnamento.

  • d.lgs. n. 504 del 1995, art. 29, comma 4

    Richiama le condizioni prescritte per la detenzione e la contabilità dei prodotti sottoposti ad accisa; la violazione di tali prescrizioni è elemento della fattispecie penale accertata.

  • codice di procedura penale, art. 161

    Regola la notificazione agli imputati e la possibilità di utilizzo di mezzi telematici/PEC; la Corte ha ritenuto regolare la notifica al difensore via PEC in assenza di valida elezione di domicilio dell'imputata.

  • codice di procedura penale, art. 157

    Norma sul rapporto tra prima notifica personale e notifica al difensore (art. 157, comma 8-bis) e sulla prevalenza dell'elezione di domicilio; la giurisprudenza interpretata distingue le ipotesi in cui la notifica mediata costituisce mera irregolarità (sanabile) o omissione assoluta (nullità).

  • codice di procedura penale, art. 162

    Stabilisce la forma dell'elezione di domicilio (atto datato, intestato all'autorità procedente, con estremi del procedimento e firma autenticata); la Corte ha ritenuto invalido l'atto indicato dalla difesa perché privo dei requisiti formali.

  • codice di procedura penale, artt. 178, 179, 185

    Norme richiamate dalla difesa in tema di nullità e notificazioni; la Corte ha richiamato il principio che chi eccepisce la nullità deve dimostrare di non aver avuto cognizione dell'atto e fornire elementi specifici per l'accertamento d'ufficio.

  • codice di procedura penale, artt. 234 e 189

    Norme relative alla produzione e allegazione di documenti e alla versione probatoria: la Corte ha valutato l'idoneità probatoria delle copie dei DAS, ritenendole non sufficientemente certe sulla provenienza/originalità e non pienamente riferibili ai beni sequestrati.

  • codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha applicato i criteri richiamati (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno) e l'ha esclusa alla luce della quantità detentiva, della professionalità dell'attività e della non occasionalità della violazione.

  • codice penale, art. 133

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione della tenuità: rilevanza delle modalità della condotta, grado di colpevolezza e danno; utilizzati per escludere la particolare tenuità.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Norma che prevede l'onere delle spese e la somma alla Cassa delle ammende in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso; applicata dalla Corte per le conseguenze economiche a carico della ricorrente.

Massime di principio

  • Per eccepire la nullità della citazione o della notificazione l'imputato deve dimostrare di non aver avuto conoscenza dell'atto e fornire elementi specifici che consentano al giudice un accertamento d'ufficio; eccezioni generiche sono inidonee.
  • L'elezione di domicilio deve rispettare i requisiti formali dell'art. 162 c.p.p. (atto datato, intestato, con estremi del procedimento e firma autenticata): una dichiarazione informale o carente può essere ritenuta invalida e la notifica al difensore via PEC può allora risultare regolare.
  • La distinzione tra notifica mediata irregolare (nullità sanabile) e omissione assoluta (nullità insanabile) dipende dalla presenza o meno di una precedente prima notifica personale e dalla corretta attivazione delle regole sulla nomina fiduciaria/domicilio; va verificata la matrice della notifica sostitutiva.
  • Per contestare in Cassazione un travisamento della prova occorre indicare specificamente l'errore nel ragionamento probatorio e dimostrare che esso è idoneo a disarticolare l'intero apparato motivazionale; semplici affermazioni o allegazioni generiche non sono sufficienti.
  • I documenti prodotti in copia (es. DAS) hanno valore probatorio solo se ne è dimostrata l'origine, l'attinenza e l'autenticità o se sono stati regolarmente allegati e acquisiti nel contraddittorio; altrimenti i giudici possono negarne valore probatorio.
  • Il riconoscimento della particolare tenuità ex art. 131-bis richiede una valutazione complessiva e motivata di tutti gli elementi rilevanti: quantità del danno, contesto dell'attività (professionale o occasionale), reiterazione e grado di colpevolezza; il mero basso importo del danno non è determinante se sussistono altri elementi ostativi.
  • Le eccezioni processuali devono essere sollevate tempestivamente e con specificità nel corso del giudizio di merito, altrimenti possono risultare precluse salvo che emergano elementi nuovi e adeguatamente documentati.

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