Sentenza del 10/10/2019 n. 25517 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Teateservizi ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva esteso all'anno d'imposta 2008 il giudicato formatosi sulla sentenza della CTP di Chieti relativa all'ICI 2006. La ricorrente ha denunciato la violazione dell'art. 2909 c.c. e l'omesso esame di un fatto decisivo, sostenendo che l'accertamento dell'inedificabilità dei terreni non potesse essere automaticamente considerato valido per annualità successive, poiché la situazione urbanistica avrebbe potuto modificarsi per effetto di successivi atti amministrativi.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso di Teateservizi, ritenendo errata l'estensione automatica del giudicato relativo al 2006 all'annualità 2008. Ha chiarito che il giudicato tributario può avere efficacia ultrannuale soltanto per elementi stabili e tendenzialmente permanenti del rapporto fiscale, non per situazioni di fatto potenzialmente variabili, come l'edificabilità di un'area. La sentenza della CTR è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale dell'Abruzzo, in diversa composizione, affinché verifichi autonomamente la situazione urbanistica esistente nel 2008 e liquidi le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
L'autorità della cosa giudicata fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa.
Il giudicato vincola le parti sugli accertamenti effettivamente compresi nella decisione definitiva, ma non si estende automaticamente a ogni valutazione o antecedente logico della sentenza, né a fatti suscettibili di mutare nel tempo.
Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.
La disposizione consente di ricorrere per cassazione deducendo, tra l'altro, la violazione o falsa applicazione di norme di diritto e l'omesso esame di un fatto decisivo discusso tra le parti.
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. b)
Ai fini ICI, la nozione fiscale di area edificabile è ampia e comprende i terreni qualificati come edificabili dagli strumenti urbanistici, anche se il piano non è stato approvato dalla Regione o non sono stati adottati strumenti attuativi, purché sussista una potenzialità edificatoria.
D.L. n. 203 del 2005, art. 11-quaterdecies, comma 16, convertito dalla L. n. 248 del 2005
La norma ha fornito un'interpretazione autentica della disciplina ICI in materia di edificabilità delle aree, rilevante per la determinazione della base imponibile secondo il valore venale.
D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 2, convertito dalla L. n. 248 del 2006
La disposizione conferma che, ai fini fiscali, l'edificabilità deriva dalla qualificazione urbanistica dell'area e dalla sua potenzialità concreta, senza necessità che siano già realizzate opere di urbanizzazione o strumenti attuativi.
Art. 6 CEDU
La Corte richiama il principio di intangibilità del giudicato quale componente del diritto a un processo equo e del principio del ne bis in idem.
Massime di principio
- Nei tributi periodici il giudicato può produrre effetti anche per annualità diverse, ma soltanto quando riguarda elementi stabili e durevoli del rapporto tributario, come qualificazioni giuridiche permanenti, rendite catastali o agevolazioni.
- Il giudicato non si estende automaticamente a fatti variabili nel tempo, alla valutazione delle prove o alla situazione concreta esistente in un diverso periodo d'imposta.
- Chi invoca un giudicato esterno per un'annualità successiva deve dimostrare che il rapporto giuridico e la situazione fattuale siano rimasti sostanzialmente invariati.
- In materia di edificabilità ai fini ICI, occorre verificare la qualificazione dell'area secondo gli strumenti urbanistici e la sua potenzialità edificatoria fiscale; la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione non esclude necessariamente l'edificabilità.
- Il giudice chiamato a decidere su un'annualità diversa deve esaminare autonomamente le prove e verificare eventuali modifiche urbanistiche o amministrative intervenute dopo il periodo oggetto del precedente giudicato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 10 ott 2019Sentenza del 10/10/2019 n. 25503 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 10 ott 2019Sentenza del 10/10/2019 n. 75 - Comm. Trib. Prov. Asti
- Sentenza · 10 ott 2019Sentenza del 10/10/2019 n. 81 - Comm. Trib. Prov. Vercelli
- Sentenza · 10 ott 2019Sentenza del 10/10/2019 n. 412 - Comm. Trib. Prov. Imperia
- Sentenza · 10 ott 2019Sentenza del 10/10/2019 n. 414 - Comm. Trib. Prov. Imperia
- Sentenza · 10 ott 2019Sentenza del 10/10/2019 n. 1066 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →