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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2415/2022 del 20/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di condanna per minacce aggravate dalla finalità di discriminazione razziale (capi A e C), per il porto fuori dell'abitazione di armi detenute legalmente (capo B), per abuso di potere nella sola Guttadauro e, per il Baldassini, per la contravvenzione di cui all'art. 703 c.p. (capo D) e un'ulteriore minaccia (capo E). In cassazione hanno dedotto in particolare: mancata prova e travisamento dei fatti (sostengono che dai filmati non emergano le persone offese identificate), insufficiente o contraddittoria motivazione sulla partecipazione e sul dolo in capo alla Guttadauro (sostengono che non poteva prevedere né condividere la condotta del coniuge) e criticano l'identificazione delle parti civili e la corrispondenza tra dichiarazioni e riprese video.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che le doglianze fossero reiterative e tendessero a sollecitare una rivalutazione meramente fattuale del compendio probatorio, compito non consentito in sede di legittimità, specialmente alla luce della doppia conformità delle decisioni di merito (Tribunale e Corte d'Appello). La Corte ha confermato la correttezza della valutazione delle prove e della motivazione relativa al concorso di persone e al dolo della Guttadauro, richiamando che la condotta congiunta e l'uscita armati integrano un contributo partecipativo anche nella forma di agevolazione. Ha disposto la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende e alla rifusione, in solido, delle spese di rappresentanza e difesa delle parti civili, con specifiche modalità di liquidazione nei casi di patrocinio a spese dello Stato. Si segnala che in sede di appello era già stata dichiarata la prescrizione del capo D a carico del Baldassini.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Il concorso di persone si configura non solo quando il contributo sia causalmente necessario ma anche quando abbia natura agevolatrice; è sufficiente un comportamento esteriore che rafforzi la possibilità di commissione del reato

  • art. 703 cod. pen.

    Riferimento alla contravvenzione contestata al Baldassini nel capo D; la Corte d'appello aveva dichiarato il reato prescritto

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Richiama il requisito di specificità del motivo di ricorso, evitando doglianze generiche che non compiono la critica argomentata richiesta

  • art. 591 cod. proc. pen.

    art. 591 cod. proc. pen., comma 1, lett. c)

    Prevede l'inammissibilità del ricorso per mancata specificità delle censure rispetto alla motivazione della sentenza impugnata

  • art. 606 cod. proc. pen.

    art. 606 cod. proc. pen., lett. e)

    La Corte ribadisce che il giudice di legittimità è giudice della motivazione e non delle valutazioni di merito; dopo le modifiche legislative non è consentito dedurre il travisamento del fatto ma solo il travisamento della prova nella misura in cui la prova stessa sia inesistente o sostanzialmente diversa da quella ritenuta

  • art. 8 L. n. 46/2006 (modifica art. 606 c.p.p.)

    Richiamata per sottolineare la limitazione del sindacato di legittimità sul 'travisamento del fatto' e la distinzione con il 'travisamento della prova'

  • art. 541 cod. proc. pen. e art. 110 d.P.R. 115/2002

    art. 541 cod. proc. pen.; art. 110 d.P.R. 115/2002

    Richiamate in relazione al patrocinio a spese dello Stato: la Corte può disporre la condanna generica dell'imputato ma la liquidazione delle spese compete al giudice che pronuncia il decreto di pagamento

  • artt. 82 e 83 d.P.R. 115/2002

    artt. 82 e 83 d.P.R. 115/2002

    Norme richiamate per la modalità di liquidazione delle spese alle parti civili ammesse al patrocinio a spese dello Stato

Massime di principio

  • Se il Tribunale e la Corte d'Appello sono conformi nella valutazione probatoria (doppia conforme), la Cassazione è molto limitata nel sindacare i fatti: può annullare solo per omissione di esame di temi decisivi o per manifesto travisamento della prova, non per diversa interpretazione dei fatti
  • Il ricorso per cassazione deve essere specifico e dirigere le censure contro la motivazione della sentenza impugnata; doglianze generiche o che chiedano una rivalutazione delle prove sono inammissibili
  • Il travisamento della prova è deducibile solo se il giudice di merito ha fondato la decisione su una prova inesistente o su un risultato di prova oggettivamente e incontestabilmente diverso da quello reale; non è consentito il sindacato sulla valutazione discrezionale della credibilità
  • La configurabilità del concorso di persone non richiede che il contributo sia indispensabile: basta che la condotta abbia agevolato o rafforzato la commissione del reato (anche con un ruolo di semplice supporto esteriore)
  • Mostrare un tesserino di polizia e uscire armati insieme verso un obiettivo può integrare elementi oggettivi idonei a provare partecipazione e maggiore responsabilità, specialmente se accompagnati da insulti e minacce aggravate (es. discriminazione razziale)
  • Ricorsi manifestamente infondati o ripetutamente strumentali possono comportare condanne alle spese, al pagamento di sanzioni alla cassa delle ammende e alla rifusione delle spese delle parti civili

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