Cassazione Penale, Sentenza n. 7292/2022 del 02/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del riesame che aveva convalidato il sequestro di un autoarticolato e del carico (inizialmente presunto alcool etilico puro) sostenendo: 1) nullità per mutamento della qualificazione giuridica rispetto alla contestazione iniziale (si sarebbe passati da sottrazione all'accisa di bevande alcoliche a tentata detenzione di alcole denaturato non assoggettato ad accisa); 2) illegittimità del divieto di restituzione perché l'art. 44 t.u. accise non richiamerebbe espressamente l'art. 240 c.p. e i beni non sarebbero cose del reato o appartenenti al reo; 3) esclusione della confisca obbligatoria poiché il bene non sarebbe mai pervenuto in possesso dell'autore del reato, la società ricorrente sarebbe estranea e il veicolo non sarebbe mezzo utilizzato per il delitto ma solo per il trasporto.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittimo il sequestro probatorio anche se la qualificazione giuridica poteva essere diversa da quella inizialmente prospettata, poiché il sequestro era finalizzato ad accertamenti tecnici e probatori. Ha osservato che la convalida del P.M. qualificava l'alcool come corpo del reato e indicava la possibile applicabilità della confisca ex art. 43 d.lgs. 504/1995; il Tribunale del riesame poteva confermare il sequestro anche in base a diversa qualificazione giuridica del fatto. Le questioni circa l'estraneità della società mittente o la titolarità del veicolo esulavano dal giudizio di riesame così introdotto. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato infondato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (T.U. accise), art. 43
"art. 43, comma 1, lett. b) e comma 2"
La Corte ha ritenuto che l'alcol denaturato potesse rientrare tra le "cose soggette a confisca" previste dall'art. 43, giustificando la possibilità di confisca obbligatoria e la convalida del sequestro come corpo del reato
d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (T.U. accise), art. 44
citato come "art. 44 t.u. accise"
Richiamato dal ricorrente in tema di restituzione; la Corte però non ha ritenuto decisiva l'assenza di un richiamo esplicito all'art. 240 c.p. per negare la possibilità di confisca o di non restituzione, considerando la qualificazione e le finalità probatorie del sequestro
codice di procedura penale, art. 253
Il sequestro probatorio ex art. 253 è legittimo anche quando la qualificazione giuridica della condotta sia ancora discutibile, in quanto finalizzato a consentire accertamenti necessari per definire la fattispecie e il fumus del reato
codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. c)
art. 606, comma 1, lett. c) c.p.p.
Norma citata dal ricorrente relativamente a vizi processuali dedotti a pena di nullità e inutilizzabilità; la Corte ha ritenuto i motivi infondati e non idonei a determinare la nullità del provvedimento impugnato
Richiamato dal ricorrente in relazione alla confisca; la Corte ha valutato che l'assenza di richiamo esplicito nell'art. 44 t.u. accise non ostava a ragionevoli conclusioni sulla confisca sulla base della normativa fiscale e delle esigenze probatorie
Massime di principio
- Il sequestro probatorio (art. 253 c.p.p.) è legittimo anche quando la qualificazione giuridica della condotta non sia pacifica: può essere disposto per accertamenti tecnici necessari a definire l'esatta fattispecie.
- Il giudice del riesame può confermare un provvedimento cautelare anche fondandosi su una diversa qualificazione giuridica del fatto rispetto a quella inizialmente indicata, purché sussistano elementi di fatto che giustifichino il fumus del reato.
- La questione della titolarità del bene o dell'estraneità del proprietario rispetto al reato non è automaticamente decisiva nel giudizio di riesame e può richiedere approfondimenti probatori non risolvibili nella sede di riesame introdotta per la convalida.
- La possibilità di confisca (anche obbligatoria) di beni connessi a violazioni in materia di accise può essere valutata anche se la qualificazione precisa della fattispecie è ancora in corso di definizione, specie quando il bene è identificato come "corpo del reato" o pertinente allo stesso.
- Le censure processuali connesse a mutamento della qualificazione giuridica devono dimostrare un vizio che integri nullità rilevabile in sede di legittimità; la semplice differenza di qualificazione non è sufficiente se il sequestro era giustificato da esigenze probatorie.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 2 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 7268/2022 del 02/03/2022
- Sentenza penale · 2 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 7269/2022 del 02/03/2022
- Sentenza penale · 2 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 7270/2022 del 02/03/2022
- Sentenza penale · 2 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 7271/2022 del 02/03/2022
- Sentenza penale · 2 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 7272/2022 del 02/03/2022
- Sentenza penale · 2 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 7273/2022 del 02/03/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →