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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 23550/2022 del 27/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Controversia sulla tassazione di plusvalenze derivanti da stock options attribuite nel 2004 e rivalutate nel 2005: il contribuente chiedeva il rimborso della ritenuta operata dal sostituto d'imposta per la tassazione come reddito da lavoro dipendente al momento dell'esercizio nel 2006, sostenendo l'applicabilità del regime agevolato previgente (art. 51, comma 2, lett. g-bis TUIR) anziché del testo modificato dal d.l. 262/2006; questione subordinata di ammissibilità degli appelli per mancato deposito della ricevuta di spedizione del ricorso in appello (documentazione postale).

La decisione

La Corte ha dato accoglimento al primo motivo di ricorso incidentale (riguardante la forma della notifica): l'avviso di ricevimento prodotto non recava asseverazione dell'ufficio postale (timbratura meccanografica) e riportava solo una annotazione manuale con data successiva al termine per proporre appello, perciò l'appello principale proposto dall'Agenzia è risultato inammissibile. Per effetto dell'inammissibilità dell'appello principale è venuta meno anche l'efficacia dell'appello incidentale; la Corte ha quindi cassato la sentenza del giudice d'appello nella parte impugnata quanto all'esame dell'appello, ha dichiarato il passaggio in giudicato della sentenza della C.T.P. di Torino del 10 febbraio 2011 (favorevole al contribuente) e ha compensato le spese dei gradi d'appello e del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 51, comma 2, lett. g-bis) del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    art. 51, comma 2, lett. g-bis TUIR

    Disciplina la qualificazione e la tassazione dei redditi derivanti da stock options come reddito di lavoro dipendente; la controversia verteva sull'applicazione della versione legislativa anteriore o successiva alle modifiche operate dal d.l. 262/2006

  • d.l. 3 ottobre 2006, n. 262, conv. con modificazioni nella l. n. 286/2006

    d.l. n. 262/2006, conv. l. n. 286/2006

    Ha modificato il regime di tassazione applicabile alle stock options; i giudici d'appello avevano ritenuto applicabile il testo vigente al momento dell'esercizio (2006), ma la questione di priorità temporale rispetto alla legge n. 212/2000 non è stata esaminata in sede di legittimità per il rigetto per motivi di rito

  • art. 3, comma 1, della l. 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente)

    art. 3, comma 1, l. n. 212/2000

    Predisporrebbe un regime transitorio che fa decorrere l'efficacia di modifiche tributarie a partire dal primo periodo d'imposta successivo all'entrata in vigore, invocato dal contribuente per mantenere il regime previgente; la C.T.R. lo aveva ritenuto non applicabile per mancanza di specialità rispetto alla norma modificativa, ma la Corte di cassazione non è entrata nel merito per ragioni processuali

  • art. 22, commi 1 e 3, e art. 53, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    art. 22 e art. 53 d.lgs. n. 546/1992

    Richiedono, a pena di inammissibilità, che l'appellante depositi copia del ricorso spedito per raccomandata con fotocopia della ricevuta di spedizione; la giurisprudenza ammette l'avviso di ricevimento quale documento equivalente solo se recante la timbratura/asseverazione dell'ufficio postale

  • Cass. Sez. Unite, n. 13452/2017 (giurisprudenza di riferimento)

    Cass. Sez. U., n. 13452/2017

    Stabilisce che l'avviso di ricevimento è idoneo a sostituire la ricevuta di spedizione solo se la data di spedizione è asseverata dall'ufficio postale tramite stampigliatura meccanografica o timbro datario; altrimenti la sola data annotata manualmente non prova la tempestività della spedizione

  • art. 334 cod. proc. civ., ultimo comma

    L'inammissibilità dell'appello principale determina la perdita di efficacia dell'appello incidentale proposto successivamente

  • art. 327 cod. proc. civ.

    Stabilisce i termini per la proposizione dell'appello incidentale; nel caso la proposizione è risultata tardiva una volta perso l'appello principale

Massime di principio

  • Per proporre appello è essenziale depositare al momento della costituzione la prova della spedizione (ricevuta di spedizione) della raccomandata: l'avviso di ricevimento sostituisce la ricevuta solo se reca la timbratura/asseverazione dell'ufficio postale che attesta la data di spedizione
  • La mancanza di prova valida della tempestività della notifica può comportare l'inammissibilità dell'appello principale e la conseguente perdita di efficacia di qualsiasi appello incidentale già proposto
  • Nelle controversie su stock options occorre verificare due piani distinti: (a) la qualificazione fiscale della plusvalenza (reddito di lavoro dipendente o altro), e (b) il regime temporale applicabile alle modifiche normative (se il nuovo testo si applica dall'esercizio o dal periodo d'imposta successivo); la deroga o specialità normativa può incidere sulla retroattività
  • Per evitare rischi processuali è buona prassi conservare e depositare sia la ricevuta di spedizione (timbrata dall'ufficio postale) sia l'avviso di ricevimento, o comunque documentazione che attesti inequivocabilmente la data di spedizione
  • Quando il giudice dichiara il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado per inammissibilità dell'appello, le questioni sostanziali non possono più essere riesaminate nei gradi successivi, salvo che emergano profili di nullità o altre eccezioni processuali rilevanti

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