Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 25880/2026 del 10/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Roma che aveva confermato la condanna di primo grado per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in lieve entità. Con il primo motivo ha denunciato violazione di legge penale sostanziale e vizio di motivazione sull'affermazione di responsabilità, sostenendo in sostanza che la destinazione ad uso personale della sostanza non sarebbe stata esclusa correttamente e che la ricostruzione del suo contributo nel fatto sarebbe stata erronea. Con il secondo motivo ha dedotto difetto di motivazione sul riconoscimento della recidiva. Con il terzo motivo ha lamentato violazione di legge e vizio di motivazione sul diniego delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il primo motivo fosse una mera riproposizione di censure già esaminate e disattese dai giudici di merito con motivazione logica e coerente, evidenziando che l'uso personale era escluso dal quantitativo rinvenuto, dalla suddivisione in dosi, dalle modalità di custodia e dalla presenza di denaro contante; ha inoltre valorizzato il ruolo del ricorrente come "palo" a supporto dell'attività di detenzione e cessione. Ha giudicato congrua anche la motivazione sulla recidiva, richiamando il precedente penale specifico e la maggiore pericolosità desunta dalla condotta organizzata. Infine ha ritenuto correttamente motivato il diniego delle attenuanti generiche mediante riferimento alla pessima biografia penale. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Disposizione incriminatrice posta a base della condanna confermata; la Corte ne richiama l'applicazione per la detenzione e cessione di stupefacenti in lieve entità.

  • art. 133 c.p.

    Richiamato implicitamente nella valutazione della recidiva e delle attenuanti generiche, quale parametro per apprezzare la personalità dell'imputato e la gravità del fatto.

  • art. 99 c.p.

    Norma sulla recidiva applicata in modo facoltativo; la Corte ribadisce che la motivazione può essere anche implicita purché siano indicati i profili di riprovevolezza e pericolosità.

  • art. 62-bis c.p.

    Norma sulle attenuanti generiche; il diniego è ritenuto correttamente motivato con riferimento agli elementi ritenuti decisivi, in particolare la biografia penale negativa.

  • art. 616 c.p.p.

    Base della condanna del ricorrente, in caso di inammissibilità, al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile il motivo di ricorso che si risolva nella mera riproposizione di censure già specificamente esaminate e confutate dai giudici di merito, quando la motivazione impugnata sia logica e coerente con gli elementi di fatto acquisiti.
  • Ai fini della distinzione tra detenzione per uso personale e detenzione a fini di spaccio, possono assumere rilievo il quantitativo della sostanza, il frazionamento in dosi, le modalità di custodia e la disponibilità di denaro contante compatibile con l'attività illecita.
  • Il concorso dell'imputato può essere desunto anche da un contributo materiale non esecutivo in senso stretto, quando la condotta agevoli in concreto l'attività di detenzione o cessione, come nel caso di funzione di "palo".
  • La recidiva facoltativa può essere motivata anche implicitamente, purché la sentenza dia conto della maggiore riprovevolezza della condotta e della perdurante pericolosità dell'autore, specie in presenza di precedenti specifici.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimamente motivato quando il giudice richiami gli elementi ritenuti decisivi, senza dover esaminare analiticamente tutti i profili favorevoli dedotti dalla difesa, se tali profili risultano superati dalla valutazione negativa della personalità e dei precedenti penali.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiConcorso di persone

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.