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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34208/2021 del 15/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Gli eredi di un soggetto ucciso nel corso di una rapina chiedevano di accedere al Fondo di rotazione per le vittime dei reati di tipo mafioso per ottenere il pagamento delle somme liquidate in sede penale a titolo di provvisionale e spese processuali. Dopo un articolato iter amministrativo e giurisdizionale, la domanda era stata respinta perché i giudici di merito avevano ritenuto che il fatto-reato non integrasse i presupposti previsti dalla legge: non risultava accertato in sede penale un delitto di cui all'art. 416-bis c.p., né un delitto commesso avvalendosi del metodo mafioso o al fine di agevolare un’associazione mafiosa. In cassazione i ricorrenti deducevano violazione dell'art. 4, lett. b) e c), della legge n. 512/1999, sostenendo che la Corte d'appello avesse erroneamente escluso la sussistenza del metodo mafioso e della finalità di agevolazione della 'Sacra Corona Unita'.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi mirassero a contestare la valutazione di merito della Corte territoriale sulla ricostruzione dei fatti-reato e sulla loro sussunzione nelle norme incriminatrici, attività non sindacabile in cassazione se sorretta da motivazione corretta; inoltre ha osservato che, comunque, mancavano i presupposti di legge per l’accesso alle provvidenze del Fondo, essendo richiesto un definitivo accertamento in sede penale dei fatti previsti dall'art. 4, comma 1, lett. a), b) e c), della legge n. 512/1999. I ricorrenti sono stati condannati alle spese e all’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 1, lett. a), b) e c), L. n. 512/1999

    "definitivo accertamento nel giudizio penale dei fatti previsti dall'art. 4 comma 1, lettere a), b) e c)"

    L’accesso al Fondo presuppone l’accertamento definitivo, in sede penale, di fatti riconducibili al delitto di cui all'art. 416-bis c.p. oppure di delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste da tale norma o al fine di agevolare associazioni di tipo mafioso.

  • art. 416-bis c.p.

    "forza d'intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento o di omertà che ne deriva"

    La disposizione viene richiamata come parametro sostanziale per individuare il delitto di tipo mafioso e il relativo metodo mafioso.

  • art. 7 D.L. n. 152/1991 conv. in L. n. 203/1991

    È richiamata come aggravante speciale rilevante ai fini della qualificazione mafiosa del delitto.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Viene invocato quale parametro del ricorso per cassazione per denunciare la violazione di legge.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002

    La Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo pari al contributo unificato dovuto per il ricorso.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115/2002

    È richiamato in coordinamento con il comma 1-quater quale base dell’ulteriore importo dovuto.

Massime di principio

  • In cassazione non sono ammissibili censure che, sotto la veste della violazione di legge, mirino in realtà a ottenere una nuova valutazione del merito sulla ricostruzione dei fatti e sulla loro sussunzione giuridica, quando la decisione impugnata sia sorretta da motivazione congrua.
  • L’accesso alle provvidenze del Fondo per le vittime dei reati di tipo mafioso richiede il previo e definitivo accertamento penale dei fatti tipizzati dalla legge, non essendo sufficiente una mera prospettazione della matrice mafiosa del reato.
  • La qualificazione di un delitto come commesso con metodo mafioso o per agevolare un’associazione mafiosa deve risultare dagli accertamenti compiuti nel giudizio penale e non può essere desunta in modo autonomo e sostitutivo dal giudice chiamato a decidere sul beneficio, se mancano i presupposti legali richiesti.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileResponsabilità civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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