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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34172/2021 del 15/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (venditore)

La controversia

La controversia nasce dall'acquisto di un'autovettura che, secondo l'attrice, si sarebbe rivelata affetta da vizi occulti tali da ridurne funzionalità e valore. In primo grado l'acquirente aveva chiesto la risoluzione del preliminare di compravendita del veicolo per grave inadempimento della controparte, oltre al risarcimento del danno. Il Tribunale aveva rigettato la domanda; la Corte d'appello aveva confermato il rigetto, ma con diversa motivazione, osservando che l'acquisto risultava avvenuto non dalla convenuta, bensì da una società intermediaria che aveva eseguito riparazioni e verniciatura del veicolo e ne aveva curato la vendita. In cassazione la ricorrente ha proposto due motivi: con il primo ha contestato la mancata considerazione, da parte dei giudici di merito, del fatto che l'assegno del prezzo fosse stato emesso direttamente in favore della resistente, che non avrebbe negato di aver incassato la provvista; con il secondo ha censurato il governo delle spese. Nella memoria la ricorrente ha richiamato anche la deposizione di un teste della società intermediaria per sostenere che il corrispettivo fosse stato pagato direttamente alla resistente e senza commissioni alla società, ma tale deduzione non era contenuta nei motivi di ricorso.

La decisione

La Corte ha ritenuto inammissibili entrambi i motivi. Il primo è stato dichiarato inammissibile perché non autosufficiente: non riproduceva il documento richiamato, non chiariva il contesto processuale di acquisizione e non indicava i passaggi difensivi rilevanti. Le ulteriori deduzioni contenute nella memoria sono state giudicate nuove e comunque attinenti alla valutazione delle prove, riservata al giudice di merito. Il secondo motivo, relativo alle spese, è stato dichiarato inammissibile perché la Corte d'appello aveva applicato il principio della soccombenza. La Cassazione ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso, condannando la ricorrente alle spese e dando atto del raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    PROPOSTA DI DEFINIZIONE EX ART. 380-BIS COD. PROC. CIV.

    Viene richiamato come base procedurale per la definizione camerale del ricorso inammissibile.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Ai sensi dell'art. 13 comma 1-quater del d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte dà atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto, in conseguenza dell'esito del ricorso.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115/2002

    a norma del comma 1-bis dello stesso art. 13

    È richiamato quale parametro del contributo unificato cui si applica l'ulteriore importo in caso di inammissibilità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, la censura che si fondi su un documento o su risultanze istruttorie deve rispettare il principio di autosufficienza: occorre indicare e riprodurre il contenuto rilevante del documento, il suo ingresso nel processo e il contesto difensivo in cui la doglianza si colloca.
  • La deduzione, con memoria, di elementi fattuali o argomentativi non compresi nei motivi di ricorso non è consentita; la memoria non può introdurre questioni nuove.
  • L'esame dei documenti, la valutazione delle prove testimoniali, la selezione delle fonti di convincimento e il giudizio sull'attendibilità dei testimoni appartengono al giudice di merito e non sono sindacabili in cassazione, salvo vizi dedotti nei limiti consentiti.
  • Il giudice di merito non è tenuto a confutare singolarmente ogni deduzione difensiva o ogni circostanza incompatibile con la decisione, potendo ritenersi implicitamente disattese le circostanze logicamente incompatibili con la motivazione adottata.
  • La censura sulle spese è infondata quando il giudice di merito abbia correttamente applicato il principio di soccombenza.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContratto preliminareCompravendita immobiliare
RamiProcesso civileImmobiliareContratti
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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