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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 33229/2022 del 10/11/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Richiesta di oscuramento (rimozione o limitazione dell'accesso) di uno o più contenuti pubblicati online. La questione tipicamente verte sulla tutela di diritti soggettivi (privacy, reputazione, diritto d'autore o altri interessi legittimi) versus la libertà di espressione e la responsabilità/obblighi dei provider. In fase di valutazione si esaminano urgenza, rilevanza delle prove, proporzionalità della misura e la competenza ad ordinare l'oscuramento

La decisione

Procedimento ancora in corso: la decisione non è stata resa definitiva. In questa fase il giudice valuta i presupposti per un provvedimento cautelare o ordinatorio di oscuramento (es. misura urgente ex art. 700 c.p.c. o provvedimento definitivo). Esiti possibili: accoglimento totale o parziale con ordine di oscuramento o rimozione, rigetto dell'istanza per carenza di prova o per eccessiva compressione della libertà di espressione, oppure limitazione temporanea in attesa di approfondimenti

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Può essere invocato se l'oggetto dell'istanza riguarda trattamento illecito di dati personali: il giudice valuta interesse alla protezione dei dati rispetto al diritto di cronaca e all'informazione pubblica

  • Codice di procedura civile, art. 700

    Fornisce la procedura sommaria e la base per ottenere provvedimenti urgenti finalizzati alla cessazione di attività lesive (ad es. ordine di oscuramento provvisorio) quando sussistono urgenza e fumus boni iuris

  • Decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 (Servizi della società dell'informazione)

    Disciplina responsabilità e doveri dei prestatori di servizi online; utile per valutare la responsabilità del provider e le modalità tecniche e giuridiche per l'attuazione dell'oscuramento

  • Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Diritto d'autore)

    Se l'istanza riguarda violazione del diritto d'autore, la norma giustifica richieste di rimozione/oscura- mento dei contenuti protetti

  • Codice civile, art. 2043

    Principio della responsabilità extracontrattuale per fatto illecito: fondamento per richiedere la cessazione di condotte lesive e il risarcimento del danno

Massime di principio

  • L'istanza di oscuramento richiede la dimostrazione del fumus boni iuris (probabilità del diritto) e del periculum in mora (urgenza): senza questi presupposti il giudice tende a rigettare le misure urgenti
  • Il giudice bilancia sempre il diritto lamentato (privacy, reputazione, diritto d'autore) con la libertà di espressione e il diritto all'informazione; misure ampie e permanenti devono essere adeguatamente motivate
  • Il ricorso a misure provvisorie (es. art. 700 c.p.c.) è frequente: possono essere concesse cautelativamente ma poi confermate, modificate o revocate nella decisione di merito
  • Occorre individuare chiaramente il soggetto contro cui agire: spesso il procedimento coinvolge sia l'autore del contenuto sia il provider/host che può essere chiamato a collaborare tecnicamente
  • I provider possono avere obblighi di rimozione a fronte di un ordine giudiziario, ma in assenza di un ordine solitamente vige il regime di rimozione su segnalazione (notice-and-takedown) regolato dalla normativa applicabile
  • Le misure di oscuramento devono essere proporzionate e specifiche (limitazione solo dei contenuti illeciti, evitando censure generiche o blocchi a larga scala)
  • In presenza di dati personali sensibili o diffamatori, la probabilità di accoglimento aumenta se la documentazione probatoria è solida e il danno è concreto e attuale
  • Problemi di c.d. 'circumvention' e di portata tecnica (es. contenuti replicati su più server o all'estero) richiedono valutazioni pratiche sulla efficacia dell'oscuramento e talvolta misure complementari (delisting, accordi con piattaforme)
  • È fondamentale il rispetto del contraddittorio: il diritto di difesa delle parti resistenti deve essere garantito salvo casi eccezionali di urgenza estrema
  • In assenza di elementi di fatto e prova precisi, il giudice privilegia soluzioni meno invasive o rifiuta l'intervento giudiziario

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