Cassazione Civile, Ordinanza n. 03759/2023 del 08/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (proprietario)
La controversia
La controversia riguardava l'accertamento di una servitù di passo carrabile per destinazione del padre di famiglia. La resistente aveva agito sostenendo che, al momento della donazione di uno dei fondi da parte dell'originario unico proprietario a un figlio, esistessero già opere visibili e permanenti idonee a rivelare la destinazione del passaggio a servizio dell'altro fondo rimasto nel patrimonio del donante. In primo grado la domanda era stata respinta; in appello, invece, la Corte territoriale aveva riconosciuto la servitù a favore della porzione di fondo ormai divenuta di proprietà esclusiva dell'attrice. Le ricorrenti in Cassazione hanno dedotto: 1) violazione degli artt. 1061 e 1062 c.c., sostenendo che il requisito dell'apparenza dovesse riferirsi alle opere poste sul fondo servente e specificamente destinate all'esercizio del passaggio, mentre la Corte d'appello avrebbe valorizzato indebitamente manufatti e accessi presenti sul fondo dominante; 2) omesso esame di un fatto decisivo ex art. 360, n. 5, c.p.c., lamentando che la Corte territoriale avrebbe erroneamente collocato nel 2006 la realizzazione delle opere di asfaltatura, cancello e citofono, quando invece tali opere sarebbero state predisposte molto prima dal donatario e il 2006 avrebbe riguardato solo l'elettrificazione del cancello già esistente.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto entrambi i motivi. Ha affermato che, in tema di servitù per destinazione del padre di famiglia, il requisito dell'apparenza consiste in segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate all'esercizio della servitù, idonei a rivelare in modo non equivoco il peso sul fondo servente; tali opere non devono necessariamente insistere sul fondo servente, potendo trovarsi anche sul fondo dominante o su quello di terzi. Ha quindi ritenuto che la Corte d'appello si fosse conformata ai principi di diritto consolidati, avendo valorizzato la presenza di accessi carrai e manufatti visibili sul fondo dominante già esistenti al momento della donazione. Ha inoltre escluso il vizio di omesso esame, poiché la questione dell'epoca di realizzazione delle opere era stata comunque affrontata dal giudice di merito e le doglianze miravano solo a una nuova valutazione del materiale probatorio, non consentita in sede di legittimità. Il ricorso è stato dunque rigettato, con condanna delle ricorrenti alle spese e all'ulteriore contributo unificato ove dovuto.
Norme richiamate
Per l'acquisto della servitù per destinazione del padre di famiglia è necessario il requisito dell'apparenza, cioè segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate all'esercizio della servitù, tali da rendere manifesta e non equivoca la situazione di asservimento.
La servitù può acquistarsi per destinazione del padre di famiglia quando, al momento della divisione o alienazione dei fondi già appartenenti allo stesso proprietario, esistano opere visibili e permanenti rivelatrici del vincolo.
La censura per violazione di legge non può essere utilizzata per sollecitare una diversa valutazione in fatto delle risultanze probatorie.
Il vizio di omesso esame richiede la mancata considerazione di un fatto decisivo; non ricorre se il fatto è stato comunque esaminato dal giudice di merito o se la censura mira solo a ottenere una nuova lettura delle prove.
L'eccezione di inammissibilità dell'appello per difetto dei requisiti dell'atto di gravame è stata disattesa dalla Corte territoriale, ma sul punto la Cassazione non ha ravvisato ragioni di censura specifiche nella decisione impugnata.
artt. 375, comma 2, e 380-bis.1 c.p.c.
Richiamati ai fini della trattazione camerale del ricorso.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater
In caso di rigetto del ricorso, la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.
Massime di principio
- Nel caso di servitù per destinazione del padre di famiglia, l'apparenza non richiede necessariamente opere collocate sul fondo servente: è sufficiente che esistano segni visibili e permanenti, anche sul fondo dominante o su un fondo di terzi, purché rivelino in modo univoco la destinazione del passaggio.
- Per integrare l'apparenza della servitù di passaggio non basta la mera esistenza di una strada o di un percorso materialmente idoneo al transito: occorre un quid pluris che dimostri la specifica preordinazione dell'opera all'esercizio della servitù.
- La verifica dell'esistenza delle opere visibili, della loro permanenza e della loro idoneità a rivelare la servitù è un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito e non è sindacabile in cassazione se sorretto da motivazione логicamente coerente.
- Il motivo di ricorso formalmente rubricato come violazione di legge o omesso esame di fatto non può essere utilizzato per ottenere una rivalutazione del materiale istruttorio e delle risultanze probatorie, che è preclusa al giudice di legittimità.
- Ai fini del vizio ex art. 360, n. 5, c.p.c., il fatto deve essere decisivo e realmente non esaminato; non sussiste il vizio quando la questione sia stata comunque affrontata nella sentenza impugnata, anche sinteticamente.
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