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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00375/2026 del 07/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva due censure: (1) errore percettivo/di fatto della Prima Sezione nel non riconoscere l'effetto estintivo dell'affidamento in prova al servizio sociale (ex art. 47, comma 12 O.P.), sostenendo che l'esito "eccellente" della misura e la favorevole prognosi di non recidiva avrebbero dovuto produrre la riduzione/estinzione di parte della pena; (2) omessa notifica al condannato dell'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza n. 2023/3768, che avrebbe privato l'interessato della conoscenza del provvedimento impugnato.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il rimedio straordinario per errore materiale o di fatto (art. 625-bis c.p.p.) non possa essere esteso a rilievi di valutazione giuridico-sostanziale circa l'effetto estintivo dell'affidamento in prova, trattandosi di questioni valutative e non di svista o equivoco percettivo sugli atti interni al giudizio di legittimità. Inoltre ha ribadito che il ricorso straordinario non è esperibile avverso decisioni della Corte di cassazione che intervengono su provvedimenti della magistratura di sorveglianza in materia di esecuzione della pena. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Disciplina il ricorso straordinario per la correzione di errore materiale o di fatto nelle decisioni della Corte di cassazione; la Corte interpreta restrittivamente l'istituto limitandone l'applicazione ai veri errori percettivi o materiali e non agli errori di valutazione o di diritto

  • art. 47, comma dodicesimo, O.P.

    Norma richiamata dal ricorrente per sostenere l'effetto estintivo della misura alternativa (affidamento in prova); la Corte non entra nel merito della valutazione preventiva sull'applicabilità dell'effetto estintivo perché la questione è valutativa e attinente all'esecuzione

  • art. 611, comma 1-bis cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al rito e alla trattazione orale del ricorso: la Corte prende atto della tempestività della richiesta di discussione orale anche nel periodo feriale se depositata nei termini

  • art. 127 cod. proc. pen.

    Richiamato in riferimento alle forme procedurali della trattazione orale previste dalla legge

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che consente alla Corte, in caso di dichiarazione di inammissibilità, di condannare il ricorrente al pagamento delle spese e a una somma in favore della Cassa delle ammende; applicata per irrogare l'importo di euro 3.000,00

  • art. 14 disp. prel. cod. civ.

    Riferimento al divieto di estensione analogica delle norme derogatorie del giudicato; la Corte lo richiama per sostenere la necessità di un'applicazione restrittiva del rimedio straordinario

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto (art. 625-bis c.p.p.) è limitato ai veri errori percettivi o materiali e non è strumento per rimettere in discussione valutazioni di merito o interpretazioni giuridiche adottate dalla Corte di cassazione
  • Non è esperibile il ricorso straordinario avverso decisioni della Corte che intervengono su provvedimenti della magistratura di sorveglianza in materia di esecuzione della pena: tali decisioni attengono all'esecuzione e alle modalità esecutive, non alla determinazione della responsabilità o della condanna
  • Le censure relative a carenze procedurali (es. mancata notifica) devono essere sollevate nei rimedi ordinari previsti al momento opportuno: dedurle tramite ricorso straordinario dopo la decisione di legittimità è in genere inammissibile
  • Se si ritiene sussistere un errore materiale vero e proprio nella decisione della Corte di cassazione (es. svista tipografica, discrepanza tra volontà e testo scritto), il ricorso straordinario può essere valutato, ma la qualificazione del vizio deve essere chiara e circoscritta a elementi oggettivi e non valutativi
  • Richieste di trattazione orale e adempimenti procedurali vanno presentati nei termini previsti; la tempestività è valutata rigorosamente ma con attenzione alle modifiche normative (es. termini nel periodo feriale)

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