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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23331/2022 del 15/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto che aveva confermato la cancellazione dell'ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo concesso alla societa' Peter Pan. Il ricorrente deduceva violazione di legge per omessa o meramente apparente motivazione ai sensi dell'art.125 c.p.p. (decreto con natura sostanziale di sentenza a motivazione obbligatoria) e censurava l'erronea applicazione dell'art.52 del d.lgs. sulla prevenzione patrimoniale rispetto alla tutela dei terzi creditori, sostenendo la buona fede e l'incolpevole affidamento dell'istituto di credito, la regolarità dell'istruttoria, la corretta valutazione degli immobili e l'esistenza e anteriorità del credito ipotecario per euro 184.609,93 oltre interessi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato. Ha confermato che, nel giudizio di prevenzione patrimoniale, l'opponibilita' del diritto di garanzia richiede non solo la trascrizione anteriore al sequestro ma anche la prova della situazione soggettiva di buona fede del creditore (affidamento incolpevole) basata su elementi dimostrativi. I giudici di merito avevano correttamente ritenuto assente la buona fede della banca/cessionaria sulla base di molteplici indici (istruttoria sommaria, mancata verifica della solvibilita', perizia immobiliare sommaria, inconsistenza della documentazione societaria, celerita' e rapporti con soggetti riconducibili al proposto Tancredi). La Corte ha quindi respinto il ricorso, confermando la cancellazione dell'ipoteca e rilevando la responsabilita' della banca per mancato rispetto degli obblighi di diligenza; ha disposto altresi' la condanna alle spese processuali ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente per lamentare omessa o meramente apparente motivazione nel decreto che ha natura sostanziale di sentenza. La Corte osserva che, nel rito delle misure di prevenzione, la motivazione deve avere requisiti minimi di coerenza, completezza e logicità e che puo' essere censurata in Cassazione se inesistente o meramente apparente.

  • art. 52 d.lgs. 159/2011

    Norma centrale: tutela i diritti reali anteriori al sequestro solo se il terzo era in buona fede. La Corte conferma che non e' sufficiente la sola trascrizione dell'ipoteca prima del sequestro; il creditore deve dimostrare l'affidamento incolpevole e il rispetto degli obblighi di diligenza la cui inosservanza rileva se causalmente collegata all'ignoranza del nesso di strumentalita' del credito rispetto all'attivita' illecita.

  • art. 10, comma 2 d.lgs. 159/2011 e art. 4, comma 2 legge 27/12/1956, n. 1423

    art. 10, comma 2 d.lgs. 159/2011; art. 4, comma 2 legge 27/12/1956 n. 1423

    Limiti del sindacato in Cassazione nei procedimenti di prevenzione: il ricorso e' ammesso soltanto per violazione di legge, pertanto il controllo di merito e' ristretto e sulla motivazione puo' intervenire solo per motivazione inesistente o meramente apparente.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. c) ed e)

    La disciplina dei motivi di cassazione: la Corte ricorda che in tali procedimenti sono escluse alcune censure di merito e che e' possibile denunciare in Cassazione la motivazione inesistente o meramente apparente ai sensi della lett. c).

  • art. 7 d.lgs. 159/2011

    Prevede l'obbligo di motivare i provvedimenti di prevenzione: la Corte richiama il requisito della motivazione per i decreti adottati nell'ambito delle misure di prevenzione.

  • artt. 1175, 1176, 1189, 1337, 1341, 1366, 1375, 1393, 1396 e 1429 cod. civ.

    artt. 1175, 1176, 1189, 1337, 1341, 1366, 1375, 1393, 1396 e 1429 cod. civ.

    Richiamati a titolo di principio sulla diligenza e l'affidamento: la Corte spiega che la buona fede va valutata con riferimento agli obblighi di diligenza previsti dal codice civile e che la negligenza nell'osservanza di tali obblighi puo' escludere l'incolpevole affidamento del creditore.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali: la Corte dispone, a seguito della pronuncia, la condanna alle spese del ricorso.

Massime di principio

  • In procedimenti di prevenzione patrimoniale il semplice possesso e la trascrizione di un titolo non garantiscono l'opponibilità dell'ipoteca: il creditore deve documentare la propria buona fede e l'incolpevole affidamento.
  • La valutazione della buona fede e' concreta e caso per caso: il giudice considera elementi quali l'istruttoria bancaria, la completezza delle verifiche (visura camerale, controllo dei bilanci, business plan), la congruita' della perizia immobiliare e la presenza di segnali di relazione tra il beneficiario e soggetti pericolosi.
  • La mancata osservanza degli obblighi di diligenza rileva se esiste un nesso causale tra tale omissione e l'ignoranza del nesso di strumentalita' del credito rispetto all'attivita' illecita; cioe' bisogna provare che con un'ordinaria diligenza il credito avrebbe potuto essere qualificato come strumentale.
  • Indici sintomatici di assenza di buona fede includono: concessione 'celere' del credito senza adeguata istruttoria, valutazioni di perizia sommaria o sopravvalutazione degli immobili, mancata considerazione degli impegni debitori preesistenti, rapporti di fiducia sospetti con soggetti riconducibili a persone pericolose.
  • Per preservare i diritti in situazioni simili, il creditore dovrebbe produrre e conservare documentazione completa sull'istruttoria (visure camerali, verifiche antiriciclaggio, bilanci, business plan, perizie dettagliate), dimostrare l'assenza di collegamenti noti con soggetti pericolosi e motivare la ragionevolezza dell'affidamento.
  • In sede di impugnazione nei procedimenti di prevenzione il sindacato in Cassazione e' limitato: le censurabili sono principalmente le violazioni di legge e la motivazione inesistente o meramente apparente; non e' possibile un ampio riesame di merito.

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