Cassazione Penale, Sentenza n. 23285/2022 del 15/06/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti erano stati condannati in primo e secondo grado per i fatti accertati il 18/12/2019 relativi a un ordigno esplosivo artigianale (fabbricazione, detenzione e porto). La questione centrale impugnata riguardava la riqualificazione del capo 2: dall'originaria imputazione di porto e detenzione (artt. 110 e 648 c.p.) il Gip e poi la Corte d'appello avevano ritenuto sussistente la fabbricazione di un ordigno esplosivo. I difensori hanno denunciato la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 c.p.p.), contestando che la riqualificazione abbia modificato gli elementi essenziali della fattispecie penalmente rilevante e abbia pregiudicato il diritto di difesa; inoltre venivano dedotte censure relative alla dosimetria della pena e alla mancata concessione delle attenuanti generiche per Pezzano.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi nei termini indicati. Ha ritenuto che la riqualificazione del capo 2 nella fattispecie di fabbricazione di ordigno esplosivo abbia modificato elementi essenziali rispetto all'imputazione iniziale, integrando una violazione del principio di correlazione e del diritto di difesa (anche alla luce del principio Drassich della Corte EDU). Tale vizio ha determinato l'annullamento senza rinvio della sentenza della Corte d'appello dell'Aquila del 20/01/2021 e della sentenza del GUP di Chieti del 23/06/2020. Gli atti sono stati trasmessi al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Chieti per il prosieguo secondo i principi di diritto enunciati; gli effetti favorevoli dell'accoglimento si estendono, ai sensi dell'art. 587 c.p.p., anche al coimputato non impugnante Pezzano.
Norme richiamate
Richiamato in relazione al concorso di persone nel reato; usato per descrivere la partecipazione degli imputati ai fatti (concorso di persone). La Corte lo usa come riferimento alla pluralità di autori dell'illecito.
Richiamato quale norma relativa al reato originariamente contestato di ricettazione/port o e detenzione di ordigno (nel testo è richiamato nell'ambito della contestazione originaria); la Corte valuta che la riqualificazione operata ha mutato la natura dell'addebito originario ex art. 648 c.p.
legge 2 ottobre 1967, n. 895 (artt. 2 e 4)
Richiamata nelle doglianze difensive relative alla sanzione e alla qualificazione dell'arma/ordigno; la Corte ne considera i criteri nel contesto della qualificazione dell'ordigno come arma da guerra.
Richiamato dalle censure di Pezzano in ordine alla concessione delle attenuanti generiche; la Corte ritiene che la valutazione della dosimetria debba essere riaperta insieme alla verifica della correlazione tra accusa e sentenza.
Norma centrale nel caso: disciplina il rapporto tra imputazione e sentenza. La Corte ha ritenuto violato il principio di correlazione previsto da questo articolo laddove la riqualificazione ha alterato gli elementi essenziali della fattispecie, cagionando un pregiudizio alla difesa.
Richiamato per spiegare l'estensione degli effetti favorevoli dell'accoglimento di un motivo di natura oggettiva ai coimputati non impugnanti; la Cassazione ha esteso gli effetti dell'annullamento anche a Pezzano in quanto coimputato non impugnante.
art. 111 Cost.
Richiamato nella motivazione giurisprudenziale a supporto della necessità del contraddittorio anche sulle questioni di qualificazione giuridica del fatto; la Corte osserva che l'interpretazione di art. 521 c.p.p. deve essere conforme ai principi costituzionali.
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (artt. 6 e 8) - casistica Drassich c. Italia
Corte EDU, Drassich c. Italia, 11/12/2007, n. 25575/04
Il principio Drassich è stato richiamato per affermare che la garanzia del contraddittorio deve estendersi anche alle modifiche della definizione giuridica del fatto operate d'ufficio; la Corte italiana ha ritenuto che qui la riqualificazione abbia violato tali garanzie.
Massime di principio
- La riformulazione dell'imputazione operata dal giudice che introduce elementi essenziali diversi rispetto alla contestazione originaria può violare il principio di correlazione (art. 521 c.p.p.) e il diritto di difesa; in tali casi la sentenza è annullabile.
- La giurisprudenza europea (caso Drassich) richiede che l'imputato abbia la possibilità di contraddire anche quando il giudice modifica la qualificazione giuridica del fatto: il contraddittorio e la possibilità di difesa sono essenziali.
- L'accoglimento di un motivo di natura oggettiva da parte di un ricorrente può estendere i suoi effetti anche ai coimputati non impugnanti ai sensi dell'art. 587 c.p.p., quando la questione non è esclusivamente personale.
- La distinzione tra profili probatori e profili di garanzia è cruciale: l'esistenza di prove (es. confessioni) non sopperisce al vizio processuale se la modifica dell'imputazione ha alterato gli elementi costitutivi del reato e ha pregiudicato la possibilità di difesa.
- Nel caso di annullamento per violazione del principio di correlazione la Cassazione può disporre l'annullamento senza rinvio e rinviare gli atti al Procuratore per il prosieguo, indicando i limiti e i principi da rispettare nel nuovo esame o nella nuova imputazione.
- Le censure di dosimetria e di mancata concessione di attenuanti richiedono una motivazione chiara e completa; se la loro verifica dipende dalla ricostruzione della fattispecie, tale verifica deve essere ripetuta nel rispetto della corretta imputazione.
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