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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23259/2022 del 15/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli relativa a reati edilizi: Cira Tortora ha proposto un ricorso generico senza deduzioni specifiche sulla sua posizione; Antonio Annunziata, Salvatore Annunziata, Gennaro Fiore e Giuseppe Fiore hanno denunciato l'erronea applicazione e la mancata motivazione circa l'art. 29 del d.P.R. n. 380/2001 e la loro qualificazione come esecutori materiali delle opere. Inoltre la difesa ha sostenuto che la natura di reato proprio degli illeciti edilizi escluderebbe la responsabilità di soggetti diversi da quelli menzionati dall'art. 29.

La decisione

Il ricorso di Cira Tortora è stato dichiarato inammissibile per genericità ex art. 616 c.p.p.; la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del procedimento e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende. I motivi dei ricorrenti Annunziata e Fiore relativi all'erronea applicazione dell'art. 29 sono stati ritenuti manifestamente infondati: la Corte di appello aveva indicato i ricorrenti come esecutori delle opere e la circostanza non era stata specificamente contestata. Tuttavia, rispetto ad Antonio Annunziata, Salvatore Annunziata, Gennaro Fiore e Giuseppe Fiore la Corte ha riconosciuto che, essendo stati condannati come esecutori materiali, si estinguevano i reati contravvenzionali per decorso del termine massimo di prescrizione di 5 anni (termine decorso al 17/05/2021). Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio nei loro confronti per estinzione dei reati per prescrizione.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 29

    art. 29 d.P.R. n. 380 del 2001

    L'art. 29 individua soggetti tipici rilevanti nella normativa edilizia, ma la Corte afferma che la natura di reato proprio non esclude la responsabilità di terzi che abbiano fornito un contributo causale rilevante e consapevole alla realizzazione dell'evento.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 44

    art. 44, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Si tratta della norma penale sugli illeciti edilizi; la Corte ha confermato che chi materialmente esegue lavori può essere condannato se ha dato un contributo causale rilevante e consapevole alla stabilizzazione dell'opera.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 31

    L'art. 31 attribuisce al proprietario la legittimazione passiva rispetto all'ordine di demolizione; ne consegue che il giudice non può subordinare la sospensione condizionale della pena degli esecutori materiali all'effettiva eliminazione delle opere abusive.

  • Codice di procedura penale - art. 616

    Ex art. 616 cod. proc. pen.

    Articolo invocato per la condanna alla rifusione delle spese e per la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per genericità: il ricorso privo di specifiche deduzioni sulla posizione soggettiva può essere dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato alle spese e a sanzioni equitative.

Massime di principio

  • Un ricorso generico che non articoli deduzioni specifiche sulla posizione personale del ricorrente è inammissibile e può comportare condanna alle spese e a somme in favore della Cassa delle Ammende (art. 616 c.p.p.).
  • Nelle fattispecie di reati edilizi, anche soggetti non espressamente menzionati dall'art. 29 del d.P.R. 380/2001 possono concorrere nel reato se forniscono un contributo causale rilevante e consapevole alla realizzazione dell'opera (es. operai che rendono stabile l'opera).
  • Il beneficio della sospensione condizionale della pena, se riferito a esecutori materiali dei lavori, non può essere subordinato all'effettiva eliminazione delle opere abusive, perché l'ordine di demolizione legittimamente concerne il proprietario (art. 31 d.P.R. 380/2001).
  • La prescrizione estingue il reato e determina l'annullamento della sentenza impugnata per estinzione: è fondamentale calcolare correttamente i termini di prescrizione per le contravvenzioni edilizie.
  • In fase di impugnazione è importante contestare espressamente e in modo specifico le affermazioni fattuali e le qualificazioni giuridiche operate dal giudice di merito; motivi generici o non circostanziati vengono facilmente respinti.

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