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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06395/2025 del 10/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Una persona aveva convenuto un Comune chiedendo il risarcimento dei danni riportati a seguito di una caduta/incidente che assumeva essere stato provocato dallo stato di dissesto di un marciapiede comunale. Il Tribunale aveva rigettato la domanda e la Corte d’appello aveva confermato il rigetto. In cassazione la parte soccombente aveva proposto ricorso per un unico motivo, ma prima dell’adunanza camerale ha depositato atto di rinuncia al ricorso, dichiarando di avere raggiunto un accordo transattivo con la controparte. La questione decisa dalla Corte ha riguardato quindi la ritualità e l’effetto della rinuncia al ricorso per cassazione, non il merito della responsabilità da cose in custodia.

La decisione

La Corte ha preso atto della rinuncia al ricorso depositata prima dell’adunanza camerale, ritenendola ritualmente sottoscritta dal difensore munito di procura e sufficiente ai sensi dell’art. 390 c.p.c. nella formulazione applicabile. Ha richiamato il principio per cui la rinuncia al ricorso per cassazione non ha carattere accettizio e determina l’estinzione del processo anche senza accettazione della controparte. Poiché il Comune intimato non aveva svolto difese in cassazione, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio di legittimità senza statuire sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 375 c.p.c.

    richiamato per la trattazione in camera di consiglio

  • art. 380 bis.1 c.p.c.

    richiamato per la trattazione in camera di consiglio

  • art. 390 c.p.c.

    la rinuncia depositata prima dell’adunanza, sottoscritta dal difensore munito di procura, è idonea a produrre l’estinzione del giudizio di legittimità; la comunicazione alla controparte non è necessaria quando questa sia rimasta intimata

  • art. 36, comma 6, D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149

    la disciplina sulla rinuncia al ricorso introdotta dalla riforma è stata ritenuta applicabile anche ai giudizi già introdotti con ricorso notificato prima del 1° gennaio 2023, se non ancora fissata udienza o adunanza al 28 febbraio 2023

  • L. 29 dicembre 2022, n. 197

    richiamata in relazione alla disciplina transitoria della riforma processuale

  • Cass., Sez. 6 - L, sent. n. 3971 del 26/02/2015

    la rinuncia al ricorso per cassazione produce estinzione del processo anche senza accettazione della controparte

  • Cass., Sez. 3, ord. n. 21894 del 15/10/2009

    conferma il carattere non accettizio della rinuncia al ricorso per cassazione

  • Cass., Sez. 5, sent. n. 9857 del 05/05/2011

    conferma il carattere non accettizio della rinuncia al ricorso per cassazione

  • Cass., Sez. U, ord. n. 7378 del 25/03/2013

    conferma il carattere non accettizio della rinuncia al ricorso per cassazione

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso per cassazione, se validamente depositata e sottoscritta dal difensore munito di procura, estingue il giudizio di legittimità anche in assenza di accettazione della controparte.
  • La rinuncia al ricorso per cassazione non ha natura accettizia: il suo effetto processuale discende direttamente dall’atto di rinuncia e dal conseguente venir meno dell’interesse alla prosecuzione del giudizio.
  • La disciplina processuale sopravvenuta sulla rinuncia al ricorso può trovare applicazione transitoria anche ai giudizi di cassazione già introdotti, se ricorrono le condizioni previste dalla norma di attuazione.
  • Se la parte intimata non svolge attività difensiva in cassazione, la declaratoria di estinzione del giudizio non comporta pronuncia sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieResponsabilità del custodeImpugnazioniSpese di lite
RamiResponsabilità civileProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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