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Ordinanza

Ordinanza n. 145/2026 - Genova, Sezione 2

per l’annullamento - del permesso a costruire n. 2 del 1°.4.2023, avente ad oggetto l’ampliamento di un immobile ad uso turistico - ricettivo in applicazione dell’art. 12 della L.R. n. 10/2012; - per quanto occorrer possa, della determinazione n. 60 del 2.3.2020 di autorizzazione idrogeologica ex L.R. n. 4/1999 e dell’autorizzazione paesaggistica n. 50 del 31.5.2017;

Giustizia amministrativa202500602

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: permesso di costruire per la sopraelevazione di un edificio ad uso turistico-ricettivo, nonché autorizzazione idrogeologica e autorizzazione paesaggistica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il permesso di costruire rilasciato al controinteressato per la realizzazione di un ulteriore piano abitabile su un edificio sito in via Tracastello n. 132, deducendo che l’intervento comprometterebbe in modo significativo la visuale, la luce e l’aria dell’immobile di sua proprietà e residenza, sito al n. 164, e determinerebbe un aggravio del carico urbanistico. Il Comune e il controinteressato hanno eccepito la carenza di prova del pregiudizio, anche in ragione della mancata immediata contiguità tra i fabbricati. Il ricorrente ha inoltre sostenuto che l’edificio interessato ricada in zona urbanistica “B.MA”, con conseguente violazione dei limiti di altezza previsti dall’art. 8 del D.I. n. 1444/1968; il Comune ha invece affermato che l’immobile ricade in zona “C”, producendo una scheda non sottoscritta.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto un’integrazione istruttoria per verificare, in via preliminare, la sussistenza dell’interesse a ricorrere e la concreta configurabilità del pregiudizio lamentato. Ha ordinato al ricorrente di depositare, entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, un elaborato planimetrico in scala di via Tracastello, con l’indicazione degli edifici del ricorrente e del controinteressato, nonché documentazione fotografica della visuale dall’abitazione del ricorrente verso l’immobile oggetto di sopraelevazione. Ha inoltre ordinato al Comune di depositare, nello stesso termine, il certificato di destinazione urbanistica dell’edificio, sottoscritto dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale. La causa è stata rinviata all’udienza pubblica del 15 aprile 2026.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni poste a fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice amministrativo.

  • art. 8 D.I. n. 1444/1968

    Parametro normativo invocato dal ricorrente per sostenere la violazione dei limiti di altezza degli edifici, la cui applicabilità dipende dalla corretta classificazione urbanistica dell’area.

  • art. 30, comma 3, d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato quale disposizione che richiede la sottoscrizione del certificato di destinazione urbanistica da parte del dirigente o del responsabile dell’ufficio tecnico comunale.

  • art. 12 L.R. Liguria n. 10/2012

    Indicato nell’oggetto del permesso di costruire quale base normativa dell’intervento di ampliamento dell’immobile ad uso turistico-ricettivo.

  • L.R. Liguria n. 4/1999

    Richiamata quale fonte dell’autorizzazione idrogeologica impugnata.

Massime di principio

  • Quando la legittimazione o l’interesse a ricorrere contro un titolo edilizio dipendono dalla concreta incidenza dell’intervento sull’immobile del ricorrente, il giudice può disporre l’acquisizione di planimetrie e documentazione fotografica per verificare la distanza tra gli edifici e la reale configurabilità del pregiudizio allegato.
  • La mera prossimità tra immobili non esonera il ricorrente dall’allegare e provare, quando contestato, il pregiudizio concreto derivante dall’intervento edilizio, quale compromissione della visuale, della luce, dell’aria o aggravio del carico urbanistico.
  • Quando la legittimità di un intervento edilizio dipende dalla classificazione urbanistica dell’area, una scheda non sottoscritta non è sufficiente a dirimere la controversia; il giudice può ordinare all’amministrazione il deposito del certificato di destinazione urbanistica sottoscritto dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio tecnico.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziDestinazioni d'uso e zone omogeneeIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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