Ordinanza n. 336/2026 - Venezia, Sezione 4
per l'annullamento -della nota della Veritas s.p.a., datata 30.5.2025 e assunta al prot. n. 51537/2025, con cui il gestore del servizio pubblico di gestione associata dei rifiuti urbani per il bacino Venezia ha disatteso l’istanza di deroga all’ “obbligo” di tenere i contenitori e i sacchi dei rifiuti all’interno della proprietà della ricorrente; -della precedente nota della Veritas s.p.a., datata 14.4.2025, con la quale la detta deroga è stata subordinata “alla dimostrazione dell’effettiva e permanente impossibilità di mantenerli all’interno della proprietà privata”; -di ogni atto presupposto, antecedente, successivo o conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: note di Veritas s.p.a. del 14 aprile 2025 e del 30 maggio 2025, con cui è stata subordinata e poi disattesa la richiesta di deroga all'obbligo di tenere contenitori o sacchi dei rifiuti all'interno della proprietà privata per la raccolta porta a porta
Esito
La controversia
La ricorrente, che gestisce una gelateria nella frazione di Bibione, ha impugnato le note con cui il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani ha affermato l'obbligo di custodire contenitori o sacchi all'interno della proprietà privata e di esporli nei giorni e negli orari del ritiro porta a porta, negando la richiesta di predisporre aree prossime al pubblico esercizio per il conferimento dei rifiuti. La tesi principale è l'insussistenza, nel Comune di San Michele al Tagliamento, di un obbligo generalizzato di raccolta porta a porta, essendo tale modalità prevista soltanto per determinate zone nelle quali la gelateria non rientrerebbe. Il Comune e Veritas hanno sostenuto, invece, che la raccolta porta a porta sarebbe limitata a specifiche zone per le utenze domestiche, mentre sarebbe obbligatoria per tutte le utenze non domestiche attive a Bibione. Il Collegio, rilevata la presenza della deliberazione della Giunta comunale n. 388 del 13 dicembre 2024, relativa alle aree comunali servite con modalità porta a porta, ha ritenuto necessario acquisire il testo integrale della deliberazione e i relativi allegati, non depositati, nonché chiarimenti sulla base normativa e sull'effettiva applicazione differenziata del servizio alle utenze non domestiche e alle grandi utenze commerciali.
La decisione
Il TAR ha ritenuto la causa non ancora matura per la decisione e ha disposto incombenti istruttori. Ha ordinato al Comune di San Michele al Tagliamento e a Veritas, ciascuno per quanto di competenza, di depositare il testo completo della deliberazione della Giunta comunale n. 388 del 13 dicembre 2024, inclusi gli allegati nn. 1 e 2, necessari a individuare con precisione le aree interessate dalla raccolta porta a porta. Ha inoltre richiesto una relazione, anche sintetica, per chiarire se nella frazione di Bibione, al di fuori delle aree perimetrate dalla deliberazione, la modalità porta a porta sia applicata diversamente in ragione del tipo di utenza; se essa sia comunque generalmente obbligatoria per le utenze non domestiche; quale sia la fonte normativa di tale previsione e distinzione; che cosa debba intendersi per utenze non domestiche; se e come esse si distinguano dalle grandi utenze commerciali indicate nel disciplinare di servizio; e se la ricorrente rientri in quest'ultima categoria. Il deposito e i chiarimenti richiesti al Comune dovranno essere effettuati entro il 31 marzo 2026. L'udienza pubblica per la decisione di merito è stata fissata al 21 maggio 2026. Le spese sono state rinviate alla definizione del giudizio.
Norme richiamate
Disposizioni utilizzate quale base processuale per disporre gli incombenti istruttori e acquisire documenti e chiarimenti necessari alla decisione.
d.G.C. San Michele al Tagliamento n. 388 del 13 dicembre 2024
Raccolta dei rifiuti urbani. Aree servite con sistema "porta a porta" nel Comune di San Michele al Tagliamento: aggiornamento
Atto comunale ritenuto essenziale per individuare il perimetro territoriale delle aree servite con modalità porta a porta; il suo testo completo e gli allegati devono essere acquisiti al giudizio.
Massime di principio
- Quando la legittimità di una modalità di svolgimento di un servizio pubblico dipende dalla delimitazione territoriale delle aree servite, il giudice può disporre l'acquisizione dell'atto amministrativo completo dei relativi allegati, ove questi siano necessari per ricostruire l'esatto perimetro applicativo del servizio.
- Se l'amministrazione applica modalità diverse di raccolta dei rifiuti urbani in ragione della tipologia di utenza, deve essere chiarita la base normativa della distinzione tra utenze domestiche, utenze non domestiche e grandi utenze commerciali.
- Ai fini della decisione sulla legittimità dell'obbligo di raccolta porta a porta imposto a un'attività commerciale, è necessario accertare sia l'effettiva applicazione territoriale del servizio sia l'inquadramento concreto dell'attività nella categoria di utenza prevista dal disciplinare di servizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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