Cassazione Penale, Sentenza n. 43691/2024 del 28/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso in Cassazione articolato in tre motivi: 1) censura di violazione di legge e difetto di motivazione per presunta inammissibilità per aspecificità dell'appello del Pubblico Ministero (art. 581 c.p.p.); 2) doglianza sulla mancanza di prove circa l'esistenza dell'associazione mafiosa contestata (art. 416-bis c.p.), in particolare sull'assenza della forza intimidatrice e dell'affectio societatis; 3) insufficiente motivazione circa la partecipazione personale di Francesco Ieni all'associazione mafiosa (ruolo dinamico e contributo operativo), con l'alternativa prospettata che la sua presenza investigativa attenga solo al narcotraffico. Il ricorso solleva inoltre profili critici sulla valutazione degli indizi (intercettazioni, conversazioni, rapporti familiari e con altri clan, dichiarazioni del collaboratore Messina).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto ammissibile l'appello del Pubblico Ministero e congrua la motivazione del Tribunale del Riesame che aveva applicato la misura cautelare anche per il delitto di cui all'art. 416-bis. La Corte ha richiamato i limiti del sindacato di legittimità (non è consentita una revisione dei fatti/degli indizi se la motivazione del giudice di merito è adeguata) e ha confermato che dagli elementi investigativi (intercettazioni, incontri, gestione di estorsioni/usura, rapporti con altri clan, ruoli familiari e dichiarazioni di collaboratore) emergevano indizi gravi, concreti e coordinati della partecipazione di Ieni al sodalizio mafioso. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Il reato di associazione mafiosa può configurarsi anche per articolazioni territoriali che si avvalgono di una forza di intimidazione 'intrinseca' derivante dal collegamento con la casa-madre e dalla fama criminale; non è necessaria l'esteriorizzazione evidente del metodo mafioso purché emergano collegamento, modulo organizzativo e pericolo per l'ordine pubblico.
Disciplina l'impugnazione dell'atto: la Corte ha valutato che l'appello del Pubblico Ministero fosse sufficientemente specifico rispetto alla posizione dell'odierno ricorrente, superando la censura di aspecificità.
artt. 73 e 74 D.P.R. n. 309/1990
Riferimenti ai reati in materia di stupefacenti; la Corte ha ritenuto che la partecipazione all'attività di narcotraffico possa coesistere con la partecipazione al sodalizio mafioso e contribuisce al quadro indiziario.
Principio di diritto consolidato (giurisprudenza della Corte di Cassazione)
Sez. U. (Galtelli) e successive pronunce
Il sindacato di legittimità sulla motivazione delle ordinanze di riesame è limitato a verificare la presenza di ragioni giuridicamente significative e l'assenza di aporie logiche; la Cassazione non riesamina il merito degli elementi fattuali quando la motivazione è adeguata.
Massime di principio
- In Cassazione il controllo è limitato: non si rivalutano i fatti o il peso degli indizi se la motivazione del giudice di merito è coerente e non illogica.
- Per configurare l'art. 416-bis non è indispensabile una manifesta esercitazione della forza intimidatrice: conta anche la connessione con una 'casa-madre' mafiosa e la riproduzione del suo modello organizzativo sul territorio.
- La partecipazione mafiosa può essere desunta da un insieme di indici (intercettazioni, incontri, gestione estorsioni/usura, rapporti con altri clan, messaggi, ruolo familiare) anche in assenza di un ruolo formalmente codificato; è sufficiente un contributo stabile e non occasionale.
- Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia e le comunicazioni intercettate, se riscontrate e inserite in un quadro complessivo coerente, possono rafforzare la prova indiziaria di affiliazione e ruolo nel clan.
- Le contestazioni difensive generiche (es. 'mancanza di motivazione' senza confronto punto per punto) sono deboli: la difesa deve contestare specificamente le argomentazioni motivate del giudice di merito.
- L'appello del Pubblico Ministero va formulato con sufficiente specificità, ma il giudice può considerare la sostanza del gravame se dall'atto emergono elementi utili a individuare la posizione dell'imputato.
- La distinzione tra partecipazione a un'organizzazione dedita al narcotraffico e partecipazione a un'associazione mafiosa richiede un esame complessivo degli elementi: il solo coinvolgimento nel traffico di stupefacenti non esclude la partecipazione mafiosa se sussistono legami organizzativi e funzione nel sodalizio.
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