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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43371/2024 del 28/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza per tre motivi principali: 1) vizi di motivazione e travisamento della prova sulla dinamica del sinistro e sulle cause della perdita di controllo del motociclo, deducendo incongruenze tra le deposizioni testimoniali e la consulenza tecnica del PM e gli accertamenti della Polizia Locale; 2) errata individuazione dell'area di rischio e dei limiti della responsabilità a lui attribuita, rilevando che le deformazioni della sede stradale erano note all'amministrazione comunale e quindi non costituivano un pericolo nuovo o di sua esclusiva competenza; 3) vizio di applicazione dell'art. 40 c.p. e mancato accertamento del nesso di causalità tra l'omissione contestata (mancata vigilanza/segnalazione) e l'evento mortale, sostenendo che fattori esterni e l'incertezza di competenze tra uffici escluderebbero l'efficacia causale dell'omissione.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto la motivazione della Corte di appello congrua e logica, confermando che la dinamica del sinistro è stata correttamente ricostruita sulla base degli accertamenti tecnici, delle consulenze e delle dichiarazioni dei testi. Ha condiviso l'individuazione dell'area di rischio e la posizione di garanzia del Di Carlo come responsabile della sorveglianza per conto della ditta appaltatrice (Esgra Escavazioni Granulati S.r.l.), richiamando l'obbligo di vigilanza e segnalazione immediata. Ha inoltre ritenuto corretta l'applicazione dell'art. 40 c.p., valutando che il comportamento alternativo lecito fosse esigibile e che l'omissione abbia efficacia causale rispetto all'evento. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese in favore delle parti civili.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata in relazione ai limiti e alla forma del ricorso per cassazione; usata per delimitare le censure formulate dal ricorrente.

  • art. 14 Codice della Strada

    Indicata come fonte della posizione di garanzia in capo al proprietario della strada e a chi, per contratto, assume l'obbligo di vigilanza e segnalazione immediata delle situazioni di pericolo; da ciò deriva l'esigibilità dell'obbligo del sorvegliante contrattuale.

  • art. 40 cod. pen. (comma finale)

    Applicato per valutare il nesso di causalità tra omissione e evento: la Corte ha ritenuto che il comportamento alternativo lecito fosse esigibile e che l'omissione avesse efficacia causale nella realizzazione del rischio prevenuto dalla regola violata.

Massime di principio

  • La nomina contrattuale a responsabile della sorveglianza su tratti stradali può creare una posizione di garanzia che comporta obblighi attivi di vigilanza, rilevamento e segnalazione; la loro omissione può integrare responsabilità penale se si dimostra il nesso causale con l'evento.
  • La persistenza e la notorietà di un difetto stradale aumentano l'esigibilità dell'intervento da parte del soggetto incaricato; la conoscenza del rischio non attenua l'obbligo di segnalare e rimuovere il pericolo, anzi lo rende più gravoso.
  • Per ottenere l'annullamento in Cassazione per travisamento della prova è necessario dimostrare l'esistenza di informazioni valutate in modo inesistente o l'omissione della valutazione di prove decisive; divergenze interpretative tra gradi non sono sufficienti.
  • La coerenza tra consulenze tecniche, accertamenti tecnici e dichiarazioni testimoniali rafforza la ricostruzione della dinamica; contestare singoli elementi della consulenza non vale se il quadro probatorio complessivo è congruente.
  • In tema di nesso causale per omissione, il giudice valuta se il comportamento alternativo era esigibile in relazione alle competenze professionali e alla conoscenza della situazione di pericolo: se sì, l'omissione può essere ritenuta causalmente efficiente.
  • La circostanza che organi pubblici esterni fossero a conoscenza del problema non esclude automaticamente la responsabilità del soggetto incaricato contrattualmente della sorveglianza, salvo dimostrare l'impossibilità concreta di adempiere o la mancanza di esigibilità dell'intervento.

Testo integrale

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