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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11653/2025 del 04/05/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia origina da un provvedimento di acquisizione sanante adottato ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 su un'area occupata sine titulo. Il comune ha promosso opposizione alla stima dell'indennizzo liquidato in favore dei proprietari con ricorso ex art. 702-bis c.p.c., ma la Corte d'appello ha dichiarato l'opposizione inammissibile per tardività, ritenendo applicabile il termine decadenziale di 30 giorni previsto dall'art. 29 del d.lgs. n. 150/2011. Il comune ha quindi proposto ricorso per cassazione denunciando, come unico motivo, violazione e falsa applicazione dell'art. 29 d.lgs. n. 150/2011 e dell'art. 54, commi 1 e 2, d.P.R. n. 327/2001, sostenendo che quel termine non si applica alla contestazione del quantum dell'indennizzo contenuto nel decreto di acquisizione sanante. I controricorrenti hanno eccepito preliminarmente il difetto di giurisdizione del giudice ordinario e la violazione del giudicato amministrativo, ma tali eccezioni sono state ritenute infondate.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del comune. Ha affermato che il termine perentorio di 30 giorni previsto per l'opposizione alla stima definitiva dell'indennità di esproprio non è applicabile alla contestazione dell'indennizzo determinato nel provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001. La Corte ha richiamato un orientamento ormai consolidato secondo cui, in assenza di espresso richiamo normativo, non è consentita un'interpretazione estensiva o analogica di termini di decadenza che limitano l'esercizio del diritto di azione. Conseguentemente, l'ordinanza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'appello di Napoli in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 702-bis c.p.c.

    È stato il rito utilizzato dal comune per proporre l'opposizione alla stima dell'indennizzo.

  • art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001

    Disciplina il provvedimento di acquisizione sanante; la stima dell'indennizzo contenuta in tale decreto è distinta dall'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio ordinaria.

  • art. 29 del d.lgs. n. 150/2011

    Il termine di 30 giorni previsto per l'opposizione alla stima definitiva dell'indennità di esproprio non si applica alla contestazione dell'indennizzo ex art. 42-bis.

  • art. 54, commi 1 e 2, del d.P.R. n. 327/2001

    Richiamato dal ricorrente e ritenuto non estensibile alla fattispecie dell'acquisizione sanante.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    Costituisce il parametro del motivo di ricorso per violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 114, comma 5, c.p.a.

    Evocato dai controricorrenti per il precedente reclamo amministrativo; non è però decisivo ai fini della questione decisa.

Massime di principio

  • Il termine decadenziale previsto per l'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio ordinaria non è automaticamente applicabile all'impugnazione della quantificazione dell'indennizzo contenuto in un decreto di acquisizione sanante ex art. 42-bis, in mancanza di un espresso rinvio normativo.
  • In tema di termini a pena di decadenza o inammissibilità che incidono sull'esercizio del diritto di azione, non sono consentite interpretazioni estensive o analogiche oltre i casi espressamente previsti dalla legge.
  • La comune natura indennitaria della somma dovuta al proprietario non elimina le differenze strutturali tra espropriazione ordinaria e acquisizione sanante, sicché non è possibile sovrapporre integralmente i rispettivi regimi procedimentali.
  • La stima dell'indennizzo contenuta nel decreto ex art. 42-bis può essere contestata davanti al giudice ordinario nel termine ordinario di prescrizione, non entro il termine breve previsto per l'opposizione alla stima espropriativa.

Come è indicizzato

MaterieEspropriazione forzataOpposizioni esecutive
RamiEsecuzioni
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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