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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02270/2024 del 23/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (concessionario riscossione)

La controversia

La controversia riguarda un avviso di accertamento TOSAP 2012 emesso per l'occupazione di soprassuolo realizzata mediante alcuni viadotti autostradali nel territorio comunale. La società ricorrente aveva impugnato l'atto, sostenendo anzitutto che esistesse un giudicato esterno favorevole formatosi in altra causa tra le stesse parti per l'annualità 2009, nella quale era stata riconosciuta l'esenzione TOSAP per occupazioni riferite ai medesimi viadotti. In via subordinata denunciava un difetto assoluto di motivazione e, ancora in subordine, la violazione dell'art. 2909 c.c. per non avere la CTR attribuito efficacia vincolante a quel precedente. Con il quarto motivo censurava nel merito l'applicazione della TOSAP, sostenendo che non vi fosse un'occupazione imponibile a proprio carico, e che comunque dovesse operare l'esenzione per le occupazioni effettuate dallo Stato ai sensi dell'art. 49 del d.lgs. 507/1993, poiché i viadotti sarebbero riconducibili al demanio statale e alla concessione pubblica.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibili i primi tre motivi, ritenendo che il precedente invocato non producesse un vincolo di giudicato sulla diversa controversia, poiché ciò che veniva in rilievo era un problema di interpretazione delle norme tributarie e non un capo di sentenza idoneo a passare autonomamente in giudicato. Ha poi respinto il quarto motivo, confermando che il presupposto della TOSAP ricorre per l'occupazione di spazi soprastanti il suolo pubblico anche in assenza di concessione o autorizzazione, e che nel caso di specie il viadotto autostradale integra un'occupazione di fatto tassabile; ha inoltre escluso l'esenzione di cui all'art. 49, lett. a, d.lgs. 507/1993, perché l'occupazione non può dirsi effettuata dallo Stato ma dal concessionario. Il ricorso è stato quindi integralmente rigettato, con compensazione delle spese e applicazione dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.

    È invocato per dedurre nullità della sentenza per omessa pronuncia e, in subordine, per difetto assoluto di motivazione.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    È invocato per dedurre violazione di legge in relazione alla pretesa efficacia del giudicato esterno e all'applicazione delle norme TOSAP.

  • art. 2909 c.c.

    Il giudicato fa stato solo quanto all'accertamento contenuto nel capo di decisione, non rispetto alla mera soluzione interpretativa di una norma giuridica, che non vincola altri giudizi.

  • art. 38 d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    Sono soggette a tassa anche le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico; il presupposto è l'occupazione che sottrae effettivamente superficie all'uso pubblico.

  • art. 39 d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    Rileva l'occupazione di fatto anche in assenza di concessione o autorizzazione comunale.

  • art. 49 d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    L'esenzione per occupazioni effettuate dallo Stato non si applica quando l'occupazione è riferibile al concessionario e non allo Stato.

  • art. 3 L. 21 maggio 1955, n. 463

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate, senza autonoma valorizzazione decisoria nella motivazione della Corte.

  • art. 822 c.c.

    Richiamato nel precedente di merito evocato dalla ricorrente per sostenere la demanialità statale di strade e autostrade appartenenti allo Stato.

  • art. 143 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163

    La concessionaria realizza l'opera pubblica e ne gestisce funzionalmente ed economicamente il bene per la durata della concessione; ciò esclude che l'occupazione sia dello Stato.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    È dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Il giudicato esterno non si estende alla mera soluzione interpretativa di una norma di diritto quando il punto controverso non coincida con un capo autonomo della decisione, ma solo con la sua argomentazione giuridica.
  • Nel processo civile e tributario non opera un principio di stare decisis: il giudice dell'impugnazione conserva il potere di interpretare autonomamente la norma applicabile, salvo identità oggettiva e soggettiva della situazione giuridica accertata.
  • Ai fini della TOSAP, il presupposto impositivo è integrato dall'occupazione di spazi pubblici, anche soprastanti o sottostanti, che comporti una concreta sottrazione all'uso pubblico; non è necessario che vi sia una concessione o autorizzazione, salvo esenzioni espressamente previste.
  • Le occupazioni realizzate mediante viadotti o impianti funzionali a un servizio pubblico in concessione sono tassabili in capo al concessionario quando l'occupazione è da lui direttamente riferibile, non potendo invocarsi l'esenzione riservata alle occupazioni effettuate dallo Stato.
  • L'esenzione TOSAP per le occupazioni effettuate dallo Stato è di stretta interpretazione e non si applica per il solo fatto che il bene sia demaniale o che la gestione torni allo Stato al termine della concessione.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamentoImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

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