Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10458/2024 del 13/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Furia Omar ha impugnato la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 73 comma 5 DPR 309/90 deducendo cinque motivi: 1) vizio di motivazione per il rigetto della richiesta di escussione della fidanzata (art. 603 c.p.p. e art. 507 c.p.p.), utile a dimostrare l'uso congiunto e quindi l'assenza di cessione; 2) violazione di legge e illogicità della motivazione sulla qualificazione della detenzione come finalizzata alla cessione anziché all'uso personale (richiamando elementi come occultamento negli slip, comportamento all'arrivo degli operanti, bilancini); 3) richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. (tenuità del fatto) sostenendo l'uso personale; 4) censura per il diniego dell'attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p. (lucro di speciale tenuità), censurando il rilievo dato alla diversità qualitativa delle dosi; 5) vizio di motivazione sul rifiuto della sostituzione della pena con sanzione sostitutiva per pregiudizi da precedente condanna (art. 650 c.p.). Sono stati inoltre proposti motivi aggiunti dalla difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i motivi eccetto il quarto, che ha ritenuto fondato. In particolare: ha ritenuto infondati i rilievi relativi alla mancata escussione della fidanzata e alla qualificazione della condotta come finalizzata alla cessione, ritenendo adeguata la motivazione della Corte territoriale basata su elementi quali l'occultamento negli slip, il tentativo di estrarre la sostanza in pubblico, la presenza di bilancini e l'assenza di elementi che dimostrassero uno stato di dipendenza; ha inoltre ritenuto improcedibile la censura relativa all'applicazione dell'art. 131-bis in quanto la doglianza era eccentrica rispetto alla richiesta. Tuttavia la Cassazione ha accolto il quarto motivo: l'attenuante del lucro di speciale tenuità (art. 62 n.4 c.p.) può essere applicata anche quando siano coinvolte dosi di diverse tipologie di stupefacenti; la Corte d'appello non aveva adeguatamente motivato il rifiuto. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente al diniego dell'attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p. e la causa è stata rinviata per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Roma; il resto del ricorso è dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • DPR 309/1990 art. 73 comma 5

    Norma sanzionatoria riferita al traffico o detenzione illecita di sostanze stupefacenti. La Corte territoriale ha qualificato la condotta come detenzione finalizzata alla cessione in base agli elementi di fatto (occultamento, bilancini, comportamento).

  • codice penale art. 131-bis

    Norma sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto (reato di lieve entità). La Cassazione ha ritenuto la censura che chiedeva l'applicazione dell'art. 131-bis eccentrica rispetto all'istanza del ricorrente e non ha ritenuto fondato il motivo dedicato.

  • codice penale art. 62 n.4

    Circostanza attenuante del lucro di speciale tenuità. La Cassazione ha stabilito che può operare indipendentemente dalla diversa natura qualitativa degli stupefacenti coinvolti; la valutazione della sua operatività richiede adeguata motivazione e non può essere esclusa per il solo fatto che siano presenti più specie di droga.

  • codice di procedura penale art. 603

    Regola la rinnovazione dell'istruttoria in appello (tre ipotesi: comma 1 prove già acquisite, comma 2 prove sopravvenute, comma 3 assunzione d'ufficio). La Corte ha ricordato che, nel caso di cui al comma 1, il rigetto può essere implicito se la decisione appare logicamente supportata; l'istanza di rinnovazione deve risultare indispensabile e non meramente assertiva.

  • codice di procedura penale art. 507

    Norma richiamata nella doglianza sulla richiesta di escussione di persona che avrebbe potuto fornire elementi decisivi; la Corte ha ritenuto che la richiesta non fosse indispensabile per decidere.

  • codice di procedura penale art. 606 comma 1 lett. c)

    Norma sulle impugnazioni alla Corte di Cassazione (motivi in fatto e in diritto). Il ricorso aveva dedotto vizi ex art. 606 c.1 lett. c), ma la Cassazione ha ritenuto manifestamente infondati alcuni motivi.

  • codice di procedura penale artt. 495, 190, 190-bis

    Norme richiamate relativamente ai limiti e ai requisiti per l'assunzione di prove sopravvenute e al diritto alla prova; la sentenza richiama i limiti all'ammissione di rinnovazioni probatorie in appello.

Massime di principio

  • La distinzione tra detenzione per uso personale e detenzione finalizzata alla cessione si valuta congiuntamente su più elementi: occultamento, presenza di bilancini, comportamento dell'imputato alla vista degli operanti, luogo pubblico e modalità dell'azione. Nessun singolo elemento è decisivo da solo.
  • La richiesta di rinnovazione dell'istruttoria in appello ex art. 603 c.p.p. richiede che la prova sia indispensabile o idonea a sciogliere dubbi significativi; nel caso delle rinnovazioni previste dal comma 1 il rigetto può essere motivato implicitamente se la decisione mostra evidenti e sufficienti ragioni.
  • L'attenuante del lucro di speciale tenuità (art. 62 n.4 c.p.) può operare anche quando siano coinvolte diverse tipologie di stupefacenti; la natura qualitativa delle droghe non esclude di per sé l'applicabilità dell'attenuante, che richiede una valutazione motivata del carattere modesto del lucro.
  • La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. (tenuità del fatto) non è sostitutiva di una richiesta di assoluzione per assenza di dolo di cessione: le censure devono essere coerenti e direttamente pertinenti alla norma invocata, altrimenti possono risultare eccentrice e inammissibili.
  • Se la Corte di legittimità annulla limitatamente a un punto (es. diniego di un'attenuante) e rinvia, il nuovo giudizio deve riesaminare specificamente quella questione motivando congruamente l'eventuale mantenimento o revoca della decisione precedente senza riaprire automaticamente tutte le questioni già decise.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.