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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20377/2023 del 12/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di conferma d'appello che li aveva ritenuti responsabili del reato di lesioni. Nappi deduce vizio di motivazione sul giudizio di attendibilità della persona offesa (presunta parte civile), lamentando mancato esame delle contraddizioni, del pregresso rancore e dell'assenza di testimoni nonché la scarsa idoneità probatoria del certificato medico. Carfora deduce invece la prescrizione del reato (commesso il 16/02/2014), sostenendo che il termine prescrizionale di sette anni e sei mesi si è compiuto il 16/10/2021, prima della sentenza d'appello, con riferimento a sospensioni e riprese del decorso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il motivo di Carfora: il reato è estinto per prescrizione (termine maturato il 16/10/2021, anteriore alla sentenza d'appello del 22/10/2021) applicando gli artt. 157, comma 1, e 161, comma 2, cod. pen. Ha altresì precisato che la sospensione per Covid prevista dall'art. 83, comma 2, d.l. 18/2020 si applica solo se vi erano termini processuali effettivamente operanti nel periodo e che tale condizione non ricorre nel caso. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, agli effetti penali, nei confronti di Carfora e, per effetto estensivo, anche nei confronti di Nappi, perché la prescrizione è maturata prima della formazione del giudicato. I ricorsi sono stati invece dichiarati inammissibili quanto agli effetti civili: la responsabilità civile verso la parte civile (Domenica De Rosa) non è stata scalfita. Non è stata disposta condanna alle spese in favore della parte civile.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La prescrizione va calcolata con attenzione applicando gli articoli pertinenti del codice penale (es. art. 157 e 161) e, se matura prima della pronuncia di grado successivo, il giudice di legittimità può annullare la condanna per estinzione del reato.
  • La sospensione dei termini processuali prevista per il periodo Covid si applica solo ai procedimenti in cui, nel periodo di sospensione, fossero effettivamente operanti termini per compiere atti processuali; non è automatica e non prolunga sempre i termini prescrizionali.
  • L'annullamento per prescrizione può avere effetto estensivo anche nei confronti di coimputati se la causa estintiva è maturata prima della formazione del giudicato a loro carico (effetto previsto dall'art. 587 c.p.p. nell'interpretazione della Corte).
  • La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione riguarda gli effetti penali; gli effetti civili (risarcimento alla parte civile) possono rimanere integri se i ricorsi risultano inammissibili rispetto agli aspetti civili.
  • Le censure che mirano a una rivalutazione complessiva delle prove e della credibilità delle parti sono in larga parte inammissibili in Cassazione se hanno natura di riesame del merito; la via ordinaria è il giudizio di merito.

Testo integrale

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