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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36081/2021 del 23/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

L'amministrazione finanziaria aveva notificato alla società un avviso di accertamento per il mancato versamento dell'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2010, ritenendola obbligata in solido con il titolare di un centro trasmissione dati che operava per conto del bookmaker estero. La società aveva impugnato l'atto sostenendo che, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 27/2018, per le annualità anteriori al 2011 non potesse essere assoggettata all'imposta unica la posizione del bookmaker estero, e che la pronuncia costituzionale avesse inciso sull'intero assetto soggettivo del tributo, escludendo anche la sua responsabilità. In cassazione ha denunciato l'errata applicazione dei principi della Consulta e ha chiesto anche la sospensione del giudizio e il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso. Ha ricostruito il sistema normativo dell'imposta unica sulle scommesse, il significato della disciplina interpretativa del 2010 e i chiarimenti della Corte costituzionale, precisando che per il periodo anteriore al 2011 la declaratoria di illegittimità costituzionale ha colpito la soggettività passiva delle ricevitorie operanti per conto di bookmaker privi di concessione, ma non ha eliminato la posizione del bookmaker estero quale soggetto obbligato in solido. Ha inoltre rilevato che la Corte di giustizia ha escluso profili di discriminazione tra operatori nazionali ed esteri. Perciò ha confermato la decisione di merito che aveva assoggettato all'imposta il bookmaker per il 2010. Le spese sono state compensate e viene dato atto dell'obbligo del contributo unificato aggiuntivo.

Norme richiamate

  • d.lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 1

    l'imposta unica è dovuta per i concorsi pronostici e le scommesse di qualunque tipo, relativi a qualunque evento, anche se svolto all'estero

    il tributo colpisce le scommesse raccolte anche se riferite a eventi esteri; il presupposto è l'attività di gioco svolta sul territorio italiano.

  • d.lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 3

    Soggetti passivi dell'imposta unica sono coloro i quali gestiscono, anche in concessione, i concorsi pronostici e le scommesse

    la soggettività passiva riguarda chi gestisce l'attività di scommesse; la norma è stata letta nel senso che vi rientrano anche i soggetti che operano fuori dal sistema concessorio.

  • L. 13 dicembre 2010, n. 220, art. 1, comma 66

    l'imposta unica (...) è comunque dovuta ancorché la raccolta del gioco, compresa quella a distanza, avvenga in assenza ovvero in caso di inefficacia della concessione ...; ... soggetto passivo d'imposta è chiunque ... gestisce ... per conto proprio o di terzi ...; se l'attività è esercitata per conto di terzi, il soggetto per conto del quale l'attività è esercitata è obbligato solidalmente

    disposizione interpretativa applicabile anche ai rapporti anteriori; ha chiarito che l'imposta si applica pure ai bookmaker esteri privi di concessione e che, quando l'attività è svolta per conto terzi, opera una solidarietà tra gestore e bookmaker.

  • d.l. 30 settembre 2003, n. 269, art. 39, comma 13

    Agli apparecchi e congegni ... si applica un prelievo erariale unico fissato in misura del 13,5 per cento delle somme giocate

    richiamato in via sistematica per evidenziare che il prelievo fiscale è connesso all'esercizio dell'attività di gioco.

  • d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 10, n. 6

    regime di esenzione nel caso della raccolta delle scommesse

    richiamato per confermare la natura di imposizione collegata alla prestazione del servizio di gioco.

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater

    ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso

    la Corte dà atto della ricorrenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 267 TFUE

    richiamato dalla ricorrente per chiedere un rinvio pregiudiziale, ma la Corte lo ritiene non necessario alla luce della giurisprudenza UE già intervenuta.

  • art. 53 Cost.

    la Corte costituzionale aveva ravvisato una violazione del principio di capacità contributiva per le annualità anteriori al 2011 in relazione all'impossibilità di traslare l'imposta da parte delle ricevitorie.

Massime di principio

  • Nel tributo sulle scommesse, il presupposto impositivo è collegato all'organizzazione e gestione del servizio di gioco, non alla sola singola giocata in senso atomistico.
  • La disciplina interpretativa del 2010 ha chiarito che l'imposta unica si applica anche alle scommesse raccolte fuori dal sistema concessorio e che il bookmaker per conto del quale opera il soggetto che raccoglie le scommesse è obbligato in solido.
  • La declaratoria di illegittimità costituzionale relativa alle annualità anteriori al 2011 incide sulla soggettività passiva delle ricevitorie, ma non elimina automaticamente la responsabilità del bookmaker estero, che resta soggetto passivo in base alla propria autonoma partecipazione alla gestione delle scommesse.
  • Quando la Corte di giustizia ha già escluso profili di discriminazione tra operatori stabiliti in Stati diversi, non sussiste obbligo di rinvio pregiudiziale su questioni già risolte in modo chiaro dal diritto UE.
  • In tema di imposta unica sulle scommesse, la solidarietà tra i soggetti coinvolti serve a redistribuire il carico fiscale in relazione alla rispettiva partecipazione alla realizzazione del presupposto impositivo.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della provaGiudicatoPrimato del diritto dell'Unione europea

Testo integrale

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