Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11067/2022 del 28/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione fondato su due motivi: (1) vizio di motivazione nella qualificazione dei beni rinvenuti nel veicolo come "rifiuti" ai sensi dell'Allegato A del d.lgs. 152/2006, contestando la valutazione del giudice di merito circa la natura, lo stato di conservazione e la destinazione degli oggetti (presunta destinazione a mercatini dell'usato); (2) violazione di norme processuali e sostanziali perché in sede di appello la difesa aveva chiesto, nelle conclusioni, il riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., richiesta che la Corte d'appello aveva ritenuto inammissibile per non essere stata proposta nei motivi di gravame.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il primo motivo inammissibile per riproposizione di doglianze fattuali già valutate e logicamente motivate dai giudici di merito. Ha invece accolto il secondo motivo: ha ritenuto che la causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. può essere rilevata d'ufficio dal giudice dell'appello e, se proposta in sede di discussione di appello nelle conclusioni, il giudice d'appello deve pronunciarsi indipendentemente dai motivi di gravame. Per tale ragione la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente all'accertamento dell'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. e la causa è stata rinviata ad altra sezione della Corte di appello di Brescia per nuovo giudizio su quel punto. Il resto del ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'affermazione di responsabilità è divenuta irrevocabile salvo il rilievo sul 131-bis.

Norme richiamate

  • d.lgs. 4 aprile 2006, n. 152 - art. 256, comma 1, lett. b)

    Norma che punisce l'esercizio non autorizzato dell'attività di raccolta e trasporto di rifiuti; i giudici di merito hanno ritenuto integrato il reato sulla base del tipo di materiali, del loro pessimo stato e delle modalità di custodia

  • d.lgs. 4 aprile 2006, n. 152 - Allegato A (definizione di "rifiuto")

    La qualificazione come 'rifiuto' è fondata su elementi fattuali e oggettivi (natura dei beni, deterioramento, modalità di stoccaggio) che i giudici di merito hanno ritenuto concreti e idonei a escludere la destinazione a commercio amatoriale

  • codice penale - art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha stabilito che l'applicabilità dell'art. 131-bis può essere rilevata d'ufficio dal giudice dell'appello e che il giudice d'appello deve potersi pronunciare anche se la causa non è stata dedotta nei motivi di gravame, specialmente se la richiesta è stata formulata nelle conclusioni

  • codice di procedura penale - art. 129

    Previsione delle cause di proscioglimento per le quali sussiste l'obbligo di immediata declaratoria in ogni stato e grado del processo; la Corte ha assimilato la causa di non punibilità ex art. 131-bis a tale regime per la possibilità di rilevarla d'ufficio in appello

  • codice penale - art. 133

    Norma richiamata nella valutazione della misura della pena e nella valutazione dell'esiguità del danno o del pericolo utili per la verifica della particolare tenuità richiesta dall'art. 131-bis; la sua applicazione richiede valutazioni di merito non sindacabili in cassazione

  • codice di procedura penale - artt. 606, comma 3 e 609, comma 2

    Norme sul sindacato in cassazione e sulle preclusioni: la Corte ha distinto il regime della cassazione (più limitato, senza riapprezzamento del merito) da quello dell'appello, giustificando la diversità di trattamento circa la rilevabilità d'ufficio dell'art. 131-bis

  • D.L. n. 137/2020, art. 23 (richiamo procedurale)

    Richiamo procedurale al trattamento del ricorso secondo le disposizioni urgenti previste per il procedimento

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello e deve essere valutata anche se introdotta solo nelle conclusioni in udienza d'appello; il giudice d'appello è competente a svolgere le necessarie valutazioni di merito
  • La Corte di Cassazione non è luogo per rinnovare censure meramente fattuali già valutate e correttamente motivate dai giudici di merito; le valutazioni oggettive e motivate sullo stato, la tipologia e la custodia dei beni trovati costituiscono elementi utili per la qualificazione come rifiuti
  • Se l'applicabilità dell'art. 131-bis non è stata valutata o è stata esclusa in modo erroneo per questioni di ammissibilità, la Corte di Cassazione può annullare limitatamente a quel profilo e rinviare ad altro giudice d'appello per nuova valutazione
  • In sede di cassazione è precluso il riesame del merito e delle valutazioni probatorie; questioni che richiedono stime di merito (es. entità del danno, modalità della condotta) devono essere trattate in appello
  • Elementi come la natura dei materiali, il loro stato di conservazione, la modalità di ammassamento e le dichiarazioni del detentore possono, cumulativamente, giustificare la qualificazione dei beni come rifiuti e la configurazione del reato di gestione/trasporto non autorizzato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.