Cassazione Penale, Sentenza n. 39997/2022 del 21/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello che aveva riformato il giudizio di primo grado qualificando il fatto come "rapina impropria" anziché "furto aggravato", deducendo violazione e falsa applicazione della legge penale e processuale, vizio di motivazione e uso di elementi probatori estranei al dibattimento: in particolare la Corte avrebbe riconosciuto la violenza sulla persona purché le dichiarazioni della persona offesa assunte in contraddittorio non menzionavano la violenza, la quale risultava solo dal verbale di denunzia/querela non utilizzabile probatoriamente. Inoltre si lamentava l'assenza di una "motivazione rafforzata" per la diversa e più grave qualificazione del fatto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse, ritenendo che dalla più grave qualificazione del fatto in appello non sia derivato alcun concreto aggravio della sanzione né effetti pregiudizievoli in tema di prescrizione (fatti del 2020), quindi l'eventuale accoglimento non avrebbe prodotto vantaggi concreti per il ricorrente. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Richiama il requisito dell'interesse concreto all'impugnazione: l'appello è ammissibile solo se dal suo accoglimento può derivare un vantaggio concreto per il ricorrente.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) c.p.p.
Indica i motivi di ricorso per cassazione relativi alla violazione della legge penale e al vizio di motivazione; la difesa aveva invocato tali violazioni rispetto alla riforma della qualificazione del reato.
Norma che disciplina il reato di rapina; richiamata nella prospettazione della diversa qualificazione del fatto operata in appello (rapina impropria).
art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.
Norma procedurale citata in relazione alla deduzione del motivo di ricorso presentato dal difensore a nome dell'imputato.
art. 23, comma 8, d.l. 137/2020
Richiama la possibilità di trattare il ricorso con contraddittorio scritto in casi previsti, modalità con cui è stato trattato il ricorso.
Massime di principio
- L'impugnazione è ammissibile solo se il ricorrente ha un interesse concreto: deve dimostrarsi che l'accoglimento del gravame può tradursi in un vantaggio effettivo (pena, situazione detentiva, prescrizione, ecc.). Se la riforma in peius non incide sulla pena o su altri effetti concreti, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse.
- La semplice diversa qualificazione giuridica del fatto da parte del giudice d'appello non basta di per sé a garantire l'interesse a impugnare: occorre provare che tale diversa qualificazione comporti un pregiudizio concreto (aumento di pena, effetti sulla prescrizione, o altri svantaggi).
- Quando si contesta che il giudice ha utilizzato elementi probatori "estranei" al dibattimento (es. verbale di querela non acquisibile), il ricorrente deve specificare come l'uso di tali elementi abbia inciso concretamente sulla decisione e come abbia determinato un danno processuale o sostanziale.
- In caso di riforma della qualificazione in senso più grave il difensore dovrebbe evidenziare profili concreti di pregiudizio (es.umento della pena, effetti sulla recidiva, incompatibilità con benefici penitenziari) per evitare che il ricorso sia ritenuto privo di interesse.
- L'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse può comportare condanne alle spese e, se non si esclude responsabilità nella determinazione dell'inammissibilità, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende: valutare la fondatezza dell'impugnazione prima di proporla.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39832/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39834/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39835/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39837/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39838/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39839/2022 del 21/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →