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Sentenza

Sentenza n. 257/2026 - Brescia, Sezione 1

per l'annullamento - dell’intimazione di pagamento ADER n. 035 2022 90019415 000 dell'importo di € 56.411,85 con riferimento all''annata lattiero casearia 2005/2006, notificata al signor Manzoni Valentino in data 21.10.2022; - dell’intimazione di pagamento ADER n. 035 2022 90019414000 dell’importo di € 56.411,85 con riferimento all''annata lattiero casearia 2005/2006, notificata al signor Manzoni Alfredo in data 21.10.2022; - di ogni ulteriore atto antecedente, presupposto, conseguente o comunque connesso al procedimento e, ove occorra, della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria n. 2022/6752, notificata al signor Manzoni Valentino in data successiva al 18.11.2022; e in ogni caso, per l’accertamento: - dell’intervenuta prescrizione dell''eventuale debito residuo a titolo di prelievo supplementare in capo all''azienda agricola dei ricorrenti con riferimento all''annata 2005/2006.

Giustizia amministrativa202201157

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: intimazioni di pagamento relative a prelievo supplementare per la campagna lattiero-casearia 2004/2005, connesse alle cartelle di pagamento presupposte

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (agenzia erogatrice)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato due intimazioni di pagamento, ciascuna di € 56.411,85, inizialmente riferite nel ricorso alla campagna 2005/2006 e poi correttamente individuate da Agea nella campagna 2004/2005. Hanno dedotto: la prescrizione del debito, sostenendo l'omessa notificazione ai produttori dell'atto di accertamento e l'irrilevanza delle notifiche agli acquirenti, nonché l'illegittimità degli interessi; la necessità di disapplicare norme interne incompatibili con il diritto dell'Unione, alla luce delle sentenze della Corte di giustizia nelle cause C-348/18 e C-46/18, ai fini della rideterminazione del prelievo; l'incertezza sulla produzione nazionale di latte e quindi sull'esistenza del presupposto stesso del prelievo; la mancata considerazione delle compensazioni con gli aiuti PAC, il difetto di istruttoria e di motivazione degli atti e l'omessa verifica dei presupposti per la riscossione mediante ruolo; infine, il difetto di motivazione quanto al calcolo degli interessi, per mancata indicazione dei periodi e delle aliquote applicate. Nel corso del giudizio Agea ha documentato che, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 8663/2022, erano state annullate le imputazioni relative alla campagna 2004/2005 e che le cartelle presupposte erano state integralmente sgravate.

La decisione

Il TAR ha dichiarato in gran parte improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, relativamente alle censure concernenti la rideterminazione del prelievo, i presupposti dell'obbligazione, le compensazioni, l'istruttoria e la motivazione degli atti e degli interessi. Lo sgravio integrale delle cartelle presupposte, eseguito in corso di causa in attuazione del giudicato formatosi sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 8663/2022, ha azzerato il debito residuo dei ricorrenti per la campagna 2004/2005, facendo venir meno l'utilità concreta di una pronuncia su tali doglianze. È stata invece esaminata e respinta l'eccezione di prescrizione. Il TAR ha ritenuto applicabile il termine decennale, computato tenendo conto dei periodi di sospensione legale dal 1 aprile al 15 luglio 2019 e dall'8 marzo al 31 agosto 2020. Il termine è stato ritenuto interrotto dalle comunicazioni di prelievo, dalla resistenza dell'Amministrazione nei precedenti giudizi, dall'intimazione Agea del 19 giugno 2009, notificata il 21 luglio 2009, e dall'istanza di rateizzazione del 5 ottobre 2009. Il ricorso è stato quindi in parte dichiarato improcedibile e in parte respinto nel merito. Le spese sono state integralmente compensate per la reciproca soccombenza e la complessità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 8-quinquies, comma 10, l. 33/2009

    per consentire l'ordinato passaggio all'agente della riscossione dei residui di gestione

    Prevede la sospensione legale del termine di prescrizione dal 1 aprile al 15 luglio 2019.

  • art. 68 d.l. 18/2020 e successive modificazioni

    Ha determinato la sospensione del termine di prescrizione dall'8 marzo al 31 agosto 2020 nel periodo emergenziale COVID-19.

  • art. 8-ter, comma 2, d.l. 5/2009

    importi accertati come dovuti

    Richiamato dai ricorrenti in relazione all'iscrizione degli importi nel Registro nazionale dei debiti; la relativa censura è divenuta improcedibile per lo sgravio integrale.

  • art. 8-ter, comma 5, d.l. 5/2009

    Richiamato dai ricorrenti quanto alle compensazioni con gli aiuti PAC; la relativa censura è divenuta improcedibile.

  • art. 3 l. 241/1990

    Richiamato per contestare il difetto di motivazione delle intimazioni, in particolare sul calcolo degli interessi; la censura è divenuta improcedibile.

  • art. 7 l. 212/2000

    Richiamato per il difetto di motivazione degli atti impositivi e della quantificazione degli interessi; la censura è divenuta improcedibile.

  • art. 1, comma 8, d.l. 43/1999

    Richiamato dai ricorrenti quale disposizione nazionale da disapplicare in quanto incompatibile con il diritto dell'Unione; la relativa censura è divenuta improcedibile.

  • art. 1, comma 5, d.l. 8/2000

    Richiamato dai ricorrenti quale disposizione nazionale da disapplicare in quanto incompatibile con il diritto dell'Unione; la relativa censura è divenuta improcedibile.

  • art. 9 d.l. 49/2003

    Richiamato dai ricorrenti in relazione all'ammissione al rimborso dei produttori che non avevano effettuato i versamenti mensili; la relativa censura è divenuta improcedibile.

Massime di principio

  • In materia di prelievo supplementare lattiero-caseario, il termine di prescrizione applicabile è decennale e deve essere calcolato tenendo conto delle sospensioni legali previste dalla normativa speciale e dalla disciplina emergenziale COVID-19.
  • La prescrizione dell'obbligazione di prelievo supplementare è interrotta dagli atti comunicativi notificati al produttore, dagli atti giudiziali con cui l'Amministrazione resiste alle impugnazioni concernenti il debito e dagli ulteriori atti di riscossione o di riconoscimento dell'obbligazione, inclusa l'istanza di rateizzazione presentata dal debitore.
  • Quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione dispone lo sgravio integrale delle cartelle di pagamento presupposte alle intimazioni impugnate e azzera il debito controverso, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sulle censure riferite alla debenza e alla quantificazione del prelievo, con conseguente improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L'esistenza di un giudicato che annulla le imputazioni di prelievo e impone all'Amministrazione di rideterminare il debito secondo la disciplina eurounitariamente compatibile giustifica lo sgravio delle cartelle presupposte e incide sull'interesse alla decisione delle successive impugnazioni degli atti di riscossione.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiInvalidità del provvedimentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

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