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Parere

Parere n. 1680/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto dalla società Comb s.r.l. contro il Consorzio di Sviluppo Industriale delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino e il Comune di Maltignano per l’annullamento: - del silenzio diniego del permesso di costruire in sanatoria formatosi ex art. 36, co. 3, DPR 380/01, in conseguenza dell'inutile decorso del termine previsto dalla norma citata in riferimento alla domanda di sanatoria ed accertamento di conformità urbanistica del 5 giugno 2023, acquisita al protocollo n. 7584, presentata al SUAP Piceno Consip - Sportello Unico Attività Produttive del Consorzio di Sviluppo Industriale delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino; - del parere del 6 luglio 2023 prot. 5864, con il quale il Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Maltignano ha espresso parere contrario al rilascio del titolo unico in sanatoria; - della comunicazione del SUAP Piceno Consip dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza ex art. 10 bis L. 241/90 del 7 luglio 2023; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti.

Giustizia amministrativa202500813

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del silenzio diniego formatosi sull'istanza di permesso di costruire in sanatoria, del parere comunale contrario, della comunicazione dei motivi ostativi e degli atti connessi.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La società ricorrente ha impugnato, con istanza cautelare, il silenzio diniego formatosi ai sensi dell'art. 36, comma 3, del d.P.R. 380/2001 sull'istanza di sanatoria e accertamento di conformità urbanistica presentata il 5 giugno 2023, nonché il parere contrario espresso dal Responsabile dell'Area Tecnica del Comune e la comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis della legge n. 241/1990. Sono stati dedotti due motivi articolati di violazione di legge ed eccesso di potere, concernenti, tra l'altro, gli artt. 2, 3 e 10-bis della legge n. 241/1990, il d.P.R. 160/2010, l'art. 36 del d.P.R. 380/2001 e l'art. 14-ter, comma 5, della legge n. 241/1990, oltre a difetto di motivazione e istruttoria, illogicità, irrazionalità, travisamento e sviamento. Nel corso dell'istruttoria il Comune di Maltignano ha proposto opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto rituale e tempestiva l'opposizione proposta dal Comune di Maltignano il 28 dicembre 2023. Poiché il ricorso straordinario è un rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti, l'opposizione determina la trasposizione della controversia davanti al giudice amministrativo. Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile per trasposizione, senza esame dei motivi di merito, con assorbimento dell'istanza cautelare.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L'opposizione al ricorso straordinario proposta dal Comune di Maltignano è stata ritenuta rituale e tempestiva. Essa impedisce la definizione della controversia in sede straordinaria e comporta la trasposizione del ricorso davanti al giudice amministrativo.

Istanza cautelare

L'istanza cautelare è stata dichiarata assorbita in conseguenza della declaratoria di improcedibilità del ricorso per trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario e richiesta di trasposizione in sede giurisdizionale

    L'opposizione rituale e tempestiva di una parte resistente consente di adire il giudice amministrativo e determina l'improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione.

  • art. 36, comma 3, d.P.R. 380/2001

    silenzio diniego del permesso di costruire in sanatoria

    La norma è richiamata quale base del silenzio diniego impugnato, ma il Consiglio di Stato non ne esamina l'applicazione sostanziale.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza

    La disposizione è indicata tra le norme asseritamente violate, ma i relativi motivi non sono esaminati per effetto della trasposizione.

  • art. 14-ter, comma 5, l. 241/1990

    La disposizione è richiamata nei motivi di ricorso, senza che il parere ne affronti il contenuto applicativo.

Massime di principio

  • L'opposizione prevista dall'art. 10 del d.P.R. 1199/1971, quando sia rituale e tempestiva, determina la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale e rende improcedibile il ricorso nella sede straordinaria.
  • Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersi della tutela straordinaria; tale presupposto viene meno quando una parte esercita il diritto di opposizione.
  • La declaratoria di improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione assorbe l'esame dell'istanza cautelare proposta nell'ambito del rimedio straordinario.

Trasposizione di un ricorso straordinario relativo a una sanatoria edilizia

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da una società proprietaria di un'area nel Comune di Maltignano contro il silenzio diniego formatosi su un'istanza di permesso di costruire in sanatoria e accertamento di conformità urbanistica. Il ricorso era accompagnato da un'istanza cautelare.

Atti impugnati e motivi dedotti

La ricorrente aveva impugnato:

  • il silenzio diniego formatosi ai sensi dell'art. 36, comma 3, del d.P.R. 380/2001 sull'istanza presentata il 5 giugno 2023;
  • il parere contrario del Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Maltignano;
  • la comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis della legge n. 241/1990;
  • gli atti presupposti, connessi e conseguenti.

I motivi di ricorso prospettavano violazioni della legge n. 241/1990, del d.P.R. 160/2010 e del d.P.R. 380/2001, oltre a eccesso di potere per difetto di motivazione e istruttoria, illogicità, irrazionalità, travisamento e sviamento.

Opposizione del Comune

Nel corso dell'istruttoria il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha riferito che il Comune di Maltignano aveva notificato, il 28 dicembre 2023, un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha verificato che l'atto di opposizione risultava effettivamente depositato e lo ha ritenuto rituale e tempestivo. Ha richiamato il principio secondo cui il ricorso straordinario costituisce un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti di utilizzare tale strumento.

L'opposizione esercitata dalla parte resistente consente quindi di adire il giudice precostituito per legge e determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. Il Consiglio di Stato non ha esaminato i motivi relativi alla sanatoria edilizia, al silenzio diniego, alla comunicazione dei motivi ostativi o ai vizi di istruttoria e motivazione.

Conclusioni

Il parere ha dichiarato il ricorso straordinario improcedibile per trasposizione, ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971. L'istanza cautelare è stata assorbita dalla definizione del procedimento in sede straordinaria.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimento
RamiProcesso amministrativoEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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