Parere n. 1670/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto con deposito diretto ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dall’ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali contro il Comune di Maiori e nei confronti dell’Associazione “Semi del Futuro” per l’annullamento: - della delibera di Giunta comunale n. 164 del 22 luglio 2025, avente ad oggetto l’“affidamento in comodato gratuito all’Associazione “Semi del Futuro” di terreni ricadenti in agro del Comune di Maiori per progetto di recupero e valorizzazione ai fini di fruizione naturalistica e ludico-ricreativa”; - del contratto di comodato sottoscritto tra il Comune di Maiori e l’Associazione “Semi del Futuro”; - di ogni atto presupposto, connesso e comunque conseguenziale, ancorché di data e tenore non conosciuto, che incida sfavorevolmente sulla sua posizione giuridica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeImpugnazione della delibera di Giunta comunale n. 164 del 22 luglio 2025, relativa all'affidamento in comodato gratuito di terreni comunali all'Associazione "Semi del Futuro", nonché del relativo contratto di comodato e degli atti connessi
Esito
Prevale l’amministrazione
La questione giuridica
L'ENPA ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, per l'annullamento della delibera con cui la Giunta comunale di Maiori ha disposto l'affidamento in comodato gratuito di terreni comunali all'Associazione "Semi del Futuro" per un progetto di recupero e valorizzazione a fini naturalistici e ludico-ricreativi. Il ricorso deduceva, con un unico motivo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 97 Cost. e degli artt. 1 e seguenti della legge n. 241/1990. La domanda cautelare era stata respinta con parere interlocutorio n. 530/2026. Nel corso del procedimento il Comune di Maiori ha notificato e depositato un atto di opposizione ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. La questione residua consisteva quindi nello stabilire l'effetto processuale dell'opposizione rituale e tempestiva sul ricorso straordinario.
Il parere
Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l'opposizione del Comune di Maiori fosse stata effettivamente depositata e che apparisse rituale e tempestiva. Ne ha quindi tratto la conseguenza che il ricorso straordinario dovesse essere dichiarato improcedibile per trasposizione, senza esaminare nel merito la censura relativa alla legittimità della delibera e degli atti connessi. La Sezione ha richiamato il principio secondo cui l'opposizione costituisce lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge, poiché il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti al suo utilizzo.
Osservazioni
Opposizione e trasposizione del ricorso
L'opposizione proposta dal Comune di Maiori ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 è stata ritenuta rituale e tempestiva. Il ricorso straordinario deve pertanto essere dichiarato improcedibile per trasposizione, senza esame dei motivi di merito.
Norme richiamate
L'opposizione dell'amministrazione resistente determina la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale quando sia rituale e tempestiva.
Disciplina il deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.
art. 97 Cost.
Richiamato dal ricorrente quale parametro di legittimità dell'atto impugnato; la relativa censura non è stata esaminata per l'improcedibilità del ricorso.
art. 1 e seguenti legge n. 241/1990
Richiamati dal ricorrente in relazione ai principi generali dell'azione amministrativa; la relativa censura non è stata esaminata per l'improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- L'opposizione rituale e tempestiva proposta ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 determina l'improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale.
- Il ricorso straordinario, in quanto rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti interessate a utilizzare tale strumento; l'opposizione consente alla parte di adire il giudice precostituito per legge.
Improcedibilità del ricorso straordinario per opposizione e trasposizione
Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto dall'ENPA contro il Comune di Maiori, nei confronti dell'Associazione "Semi del Futuro", avverso una delibera comunale relativa all'affidamento in comodato gratuito di terreni comunali per un progetto di recupero e valorizzazione naturalistica e ludico-ricreativa.
Premesse e richiesta
L'ENPA aveva impugnato la delibera di Giunta comunale n. 164 del 22 luglio 2025, il contratto di comodato stipulato tra il Comune e l'associazione e gli ulteriori atti presupposti, connessi e conseguenziali. Il ricorso deduceva, con un unico motivo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 97 Cost. e degli artt. 1 e seguenti della legge n. 241/1990.
Il ricorso era accompagnato da un'istanza cautelare. Il Ministero dell'interno aveva inizialmente espresso l'avviso contrario alla sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.
Vicenda cautelare e istruttoria
Con parere interlocutorio n. 530/2026 del 17 marzo 2026, la Sezione ha respinto l'istanza cautelare e ha sollecitato il Ministero a trasmettere la relazione istruttoria sul merito dell'affare.
Successivamente, il Ministero ha comunicato che il Comune di Maiori aveva notificato il 16 gennaio 2026 un atto di opposizione al ricorso straordinario, chiedendone la trasposizione in sede giurisdizionale. Il Ministero ha quindi ritenuto che il ricorso potesse essere dichiarato improcedibile.
Opposizione e trasposizione
La Sezione ha verificato che risultava effettivamente depositata copia dell'atto di opposizione. L'opposizione è stata ritenuta rituale e tempestiva ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971.
Il Consiglio di Stato ha richiamato la funzione dell'opposizione quale strumento attraverso il quale la parte può ottenere che la controversia sia devoluta al giudice precostituito per legge. Il ricorso straordinario è infatti un rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene.
Decisione
Poiché l'opposizione del Comune era rituale e tempestiva, la Sezione non ha esaminato il motivo di ricorso relativo alla violazione dell'art. 97 Cost. e della legge n. 241/1990, né le ulteriori questioni concernenti la delibera e il contratto di comodato.
Il parere conclusivo è nel senso che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. La decisione è coerente con i precedenti richiamati nel parere: Consiglio di Stato, Sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.
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