Sentenza del 03/06/2015 n. 11438 - Corte di Cassazione
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Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato l'avviso di accertamento TOSAP relativo all'anno 2002, sostenendo che l'area oggetto di tassazione non fosse demaniale né appartenente al patrimonio indisponibile del Comune e che, comunque, il diritto di superficie costituito contrattualmente dal Comune escludesse il presupposto dell'occupazione di spazio pubblico. Ha inoltre contestato la qualificazione della questione come eccezione nuova proposta soltanto in appello e la motivazione della sentenza regionale.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, relativo all'omessa o insufficiente motivazione, ma ha accolto il secondo e il terzo. Ha stabilito che l'occupazione rilevante ai fini TOSAP riguarda esclusivamente aree demaniali o appartenenti al patrimonio indisponibile degli enti locali e che il terreno concesso contrattualmente in diritto di superficie dal Comune non può essere assoggettato a TOSAP, poiché il diritto di superficie sottrae l'area all'uso pubblico ab origine, impedendo la realizzazione del presupposto impositivo. La sentenza della CTR è stata cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, la Corte ha deciso nel merito accogliendo il ricorso della contribuente. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 507 del 1993, artt. 38 e 39
Il presupposto della TOSAP è l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.
La TOSAP presuppone l'occupazione, di fatto o mediante concessione, di un'area avente natura demaniale o appartenente al patrimonio indisponibile dell'ente locale. Non sono comprese le aree del patrimonio disponibile.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57, comma 2
In appello non possono proporsi domande nuove e nuove eccezioni, non rilevabili d'ufficio.
È nuova soltanto l'eccezione tecnica fondata su un fatto giuridico modificativo o estintivo della pretesa fiscale; non è invece nuova la contestazione della sussistenza di un fatto costitutivo dell'imposizione, se sviluppa argomentazioni già poste a fondamento del ricorso.
Codice civile, art. 826, comma 3
La disposizione è richiamata nel quadro della distinzione tra patrimonio indisponibile e patrimonio disponibile degli enti pubblici; tale distinzione è decisiva per verificare l'assoggettabilità dell'area alla TOSAP.
Codice di procedura civile, art. 384, comma 4
Quando il dispositivo è conforme al diritto, la Corte di cassazione può correggere o integrare la motivazione giuridica senza dover annullare la decisione.
Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, n. 3
L'erronea o insufficiente motivazione giuridica della decisione rileva come violazione o falsa applicazione di legge, non necessariamente come vizio autonomo di motivazione.
Codice civile, artt. 923 e 938
La Corte distingue l'occupazione rilevante ai fini TOSAP dall'occupazione utile all'acquisto della proprietà: ai fini tributari conta l'uso di fatto o per concessione di uno spazio pubblico.
D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 42, commi 1 e 2
Il riferimento alla concessione conferma che l'occupazione TOSAP può derivare anche da un titolo concessorio, purché riguardi comunque uno spazio demaniale o appartenente al patrimonio indisponibile.
Regolamento comunale TOSAP di Taranto, art. 15
La norma regolamentare è stata invocata dalla contribuente, ma il principio decisivo è stato ricavato direttamente dalla disciplina legislativa della TOSAP e dalla natura del diritto di superficie.
Massime di principio
- Per applicare la TOSAP non basta che l'area sia di proprietà pubblica: occorre che appartenga al demanio o al patrimonio indisponibile dell'ente e che vi sia un'occupazione privata incompatibile con l'uso pubblico.
- Un'area appartenente al patrimonio disponibile del Comune o della Provincia non rientra, in linea generale, nel presupposto della TOSAP.
- Il diritto di superficie costituito contrattualmente dal Comune può escludere la TOSAP quando attribuisce al privato l'uso esclusivo dell'area ab origine, perché in tal caso non vi è sottrazione successiva di uno spazio destinato all'uso pubblico.
- La natura e gli effetti del titolo giuridico devono essere valutati concretamente: una concessione amministrativa di occupazione di area pubblica può generare TOSAP, mentre un diritto reale o contrattuale che impedisca originariamente la destinazione pubblica può escluderla.
- In appello è normalmente possibile precisare o sviluppare argomentazioni già collegate ai motivi originari; è invece vietato introdurre una nuova eccezione fondata su fatti giuridici autonomi e modificativi o estintivi della pretesa tributaria.
- La distinzione tra proprietà pubblica e destinazione pubblica dell'area è centrale: la sola titolarità pubblica del bene non determina automaticamente l'imposizione.
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