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Sentenza

Sentenza n. 1381/2026 - Bologna, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600914

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per tirocinio in permesso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva presentato istanza di conversione del permesso di soggiorno per tirocinio in permesso per lavoro subordinato. L'Amministrazione aveva preannunciato il rigetto rilevando debiti contributivi della prima ditta datrice di lavoro e la successiva estinzione della stessa. In riscontro al preavviso di rigetto, il ricorrente aveva tempestivamente prodotto osservazioni, comunicando una nuova proposta di assunzione della durata di dodici mesi, per venticinque ore settimanali, con mansioni di badante e retribuzione mensile di 830 euro. Il diniego definitivo aveva tuttavia confermato le ragioni del preavviso, affermando che non erano stati prodotti ulteriori elementi utili, senza esaminare la nuova proposta lavorativa. Sono stati dedotti la violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990, per omessa considerazione delle osservazioni partecipative, e la falsa applicazione dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998, per mancata valutazione della situazione sopravvenuta e della nuova documentazione relativa al datore di lavoro.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego. Ha accertato che il ricorrente aveva riscontrato tempestivamente il preavviso di rigetto e che la ricezione delle osservazioni risultava documentata. L'Amministrazione, omettendo persino di prendere in considerazione la nuova proposta di lavoro, ha violato in concreto il diritto di partecipazione procedimentale, che impone l'esame delle osservazioni presentate, e ha omesso di valutare la situazione sopravvenuta. Secondo il giudice, poiché la conversione del permesso per tirocinio presuppone il positivo esito del tirocinio, la modifica del datore di lavoro con cui instaurare il rapporto idoneo a giustificare la permanenza in Italia avrebbe dovuto essere esaminata. Ne è derivato anche un difetto di motivazione del provvedimento. L'annullamento è stato disposto fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell'Amministrazione, cui spetta riaprire il procedimento e verificare la sussistenza dei presupposti alla luce della documentazione prodotta. La Prefettura è stata condannata al pagamento di 2.000 euro di spese, oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto assicura una partecipazione effettiva: l'Amministrazione deve esaminare le osservazioni tempestivamente presentate dall'interessato e confrontarsi con gli elementi nuovi da esse introdotti.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    La disposizione è stata invocata in relazione alla conversione del titolo di soggiorno e alla necessità di valutare la situazione sopravvenuta e la nuova proposta lavorativa; il giudice ha ritenuto illegittima la mancata valutazione di tali elementi.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, dopo aver sentito le parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nell'ambito del procedimento amministrativo, le osservazioni presentate tempestivamente in risposta al preavviso di rigetto devono essere esaminate in modo effettivo dall'Amministrazione; il loro omesso esame viola l'art. 10-bis l. 241/1990 e incide sulla legittimità del provvedimento finale.
  • Quando le osservazioni partecipative introducono una situazione sopravvenuta o una nuova documentazione potenzialmente idonea a superare le ragioni ostative inizialmente individuate, l'Amministrazione deve valutarla prima di adottare il diniego definitivo.
  • Il diniego che si limiti a richiamare le ragioni del preavviso senza confrontarsi con una nuova proposta lavorativa rilevante per la domanda di conversione del permesso di soggiorno è viziato per difetto di motivazione e deve essere annullato.
  • L'annullamento del diniego per violazione della partecipazione procedimentale non comporta automaticamente il riconoscimento del diritto al rilascio del titolo, ma impone la riapertura del procedimento e una nuova valutazione dei presupposti alla luce della documentazione prodotta.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

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