Sentenza n. 1679/2026 - Venezia, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: archiviazione per improcedibilità dell'istanza di autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio di un impianto fotovoltaico e relative opere di connessione, nonché preavviso di improcedibilità
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la comunicazione regionale di improcedibilità e archiviazione dell’istanza di autorizzazione unica ex art. 9 d.lgs. 190/2024 relativa a un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 7035,6 kW nel Comune di Rovigo. L’Amministrazione aveva individuato tre ragioni ostative: il mancato completamento delle opere di urbanizzazione del comparto e l’assenza di dimostrazione della disponibilità giuridica della viabilità di accesso; la mancata produzione della documentazione definitiva e validata dal gestore di rete relativa alle opere di connessione; il mancato riscontro alle richieste istruttorie di AP Reti Gas s.p.a. sulle possibili interferenze con la rete esistente, oltre all’incompletezza del piano particellare. La ricorrente ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che la disponibilità della strada di accesso non costituisse requisito di procedibilità, poiché distinta dal sedime dell’impianto e dalle opere di connessione; che l’accesso avrebbe potuto essere assicurato mediante servitù coattiva di passaggio, anche successivamente al rilascio dell’autorizzazione; che le carenze sulla connessione e sulle integrazioni istruttorie fossero superabili nel corso del procedimento; che il provvedimento fosse carente di motivazione per non avere adeguatamente considerato le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 10-bis l. 241/1990; e che fosse contrario al principio della massima diffusione delle energie rinnovabili.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto infondate le censure relative alla viabilità di accesso, chiarendo che la Regione non aveva qualificato la strada né come parte del sedime dell’impianto né come opera connessa ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. f-quater), d.lgs. 190/2024. La viabilità di accesso era stata invece considerata quale infrastruttura di urbanizzazione necessaria alla concreta fruibilità dell’intervento, inserita in un comparto caratterizzato da opere di urbanizzazione previste da una precedente convenzione e rimaste incompiute. L’autorizzazione unica non può supplire alle carenze dell’assetto urbanistico e convenzionale del comparto né sostituire gli strumenti necessari a definire e completare le opere di urbanizzazione. Poiché l’art. 9, comma 3, d.lgs. 190/2024 consente il ricorso alla procedura espropriativa per le aree interessate dalle sole opere connesse, l’indisponibilità della viabilità di accesso non poteva essere superata attraverso tale strumento. Il Tribunale ha inoltre escluso che il mero proposito di costituire in futuro una servitù coattiva di passaggio fosse sufficiente, poiché la criticità non riguardava soltanto la disponibilità dominicale del percorso, ma la mancata definizione dell’assetto urbanistico e infrastrutturale complessivo, comprendente una strada non ancora esistente. Non era quindi dovuta un’autorizzazione condizionata all’acquisizione futura della servitù, perché ciò avrebbe rimesso a eventi futuri e incerti la soluzione di un profilo essenziale della fattibilità dell’intervento. Accertata la legittimità di questa autonoma ragione, il TAR ha ritenuto il provvedimento plurimotivato e ha assorbito le ulteriori censure relative alla documentazione di connessione, alle integrazioni richieste da AP Reti Gas, alla completezza del piano particellare, alla motivazione e alla massima diffusione delle energie rinnovabili. Le spese sono state poste a carico della ricorrente e liquidate in favore della Regione in euro 3.000, oltre accessori.
Norme richiamate
art. 9 d.lgs. 190/2024
«Il soggetto proponente allega altresì all’istanza di cui al comma 2 la documentazione da cui risulti la disponibilità della risorsa ovvero dell’area, ivi comprese le superfici pubbliche, su cui realizzare l’impianto e le opere connesse (...) ovvero, laddove necessaria, la richiesta di attivazione della procedura di esproprio per le aree interessate dalle opere connesse»
Il proponente deve documentare la disponibilità delle aree necessarie alla realizzazione dell’impianto e delle opere connesse; la procedura espropriativa è prevista per le aree interessate dalle opere connesse e non per la viabilità di accesso estranea a tale nozione. L’autorizzazione unica presuppone inoltre la concreta fattibilità urbanistica e infrastrutturale dell’intervento.
art. 4, comma 1, lett. f-quater), d.lgs. 190/2024
«opere connesse»: le opere di connessione dell’impianto alla rete elettrica di distribuzione ovvero alla rete di trasmissione nazionale necessarie all’immissione nelle predette reti dell’energia prodotta o accumulata, nonché le opere di connessione alla rete di distribuzione del gas naturale o di idrogeno (...)
La nozione di opere connesse comprende le opere di collegamento dell’impianto alle reti energetiche e non la strada di accesso al sito.
art. 10-bis l. 241/1990
La disposizione è richiamata con riferimento alle osservazioni presentate dalla società dopo la comunicazione dei motivi ostativi; le relative censure sono state assorbite perché una distinta ragione autonoma era sufficiente a sorreggere l’archiviazione.
art. 28-bis d.P.R. 380/2001
È richiamato dal Comune quale possibile strumento per disciplinare convenzionalmente il completamento delle opere di urbanizzazione, ma non costituisce la base decisiva della statuizione.
l. 1150/1942
È richiamata in relazione alla necessità di dotare definitivamente il comparto delle infrastrutture urbanistiche necessarie; la sentenza valorizza tale esigenza nel giudizio sulla fattibilità dell’intervento.
Massime di principio
- Nel procedimento di autorizzazione unica per impianti alimentati da fonti rinnovabili, la concreta fattibilità urbanistica e infrastrutturale dell’intervento deve risultare positivamente verificata; l’autorizzazione unica non può sostituire gli strumenti urbanistici o convenzionali necessari a definire e completare le opere di urbanizzazione del comparto.
- La viabilità di accesso a un impianto di produzione energetica, quando costituisce opera di urbanizzazione necessaria a rendere concretamente fruibile il sito, non è per ciò solo un’opera connessa ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. f-quater), d.lgs. 190/2024. Pertanto, la relativa indisponibilità non può essere superata mediante la procedura espropriativa prevista dall’art. 9, comma 3, dello stesso decreto per le aree interessate dalle opere connesse.
- Il mero proposito di acquisire in futuro una servitù coattiva di passaggio non supera una criticità che riguardi non soltanto la disponibilità dominicale del percorso, ma l’incompleto assetto urbanistico e infrastrutturale del comparto, soprattutto quando l’opera di accesso non sia ancora esistente.
- L’amministrazione non è tenuta a rilasciare un’autorizzazione condizionata alla futura acquisizione della servitù o alla futura definizione delle opere di urbanizzazione quando tali elementi incidano sulla stessa fattibilità dell’intervento e la loro acquisizione dipenda da eventi futuri e incerti.
- Quando un provvedimento amministrativo è sorretto da una pluralità di motivazioni autonome, ciascuna idonea a giustificarlo, l’infondatezza delle censure rivolte contro una sola di tali rationes decidendi è sufficiente a determinare il rigetto della domanda di annullamento; le ulteriori censure possono essere assorbite.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 31 lug 2026Sentenza n. 926/2026 - Latina, Sezione 1
- Sentenza · 31 lug 2026Sentenza n. 1677/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 31 lug 2026Sentenza n. 1678/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 31 lug 2026Sentenza n. 1680/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 31 lug 2026Sentenza n. 1681/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 31 lug 2026Sentenza n. 1682/2026 - Venezia, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →