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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12117/2023 del 23/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Engjellush, alla guida di una Honda Civic, svoltando a sinistra non ha dato la precedenza a una Fiat Sedici condotta da Micelotta Sandra, cagionando un incidente in cui la controparte riportò lesioni; l'imputato si è poi allontanato a piedi prima dell'intervento della polizia, pur essendo rimasto nei pressi fino all'arrivo dell'ambulanza. Il ricorso contestava: 1) la logica della motivazione in relazione all'elemento psicologico della fuga, sostenendo che l'imputato non si era dato alla fuga immediatamente ma si era trattenuto sul luogo; 2) la mancata applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (tenuità del fatto) per le ragioni soggettive addotte dall'imputato (preoccupazione per la sua situazione di straniero e necessità di cure); 3) la statuizione sulla recidiva ritenuta generica e priva di adeguata motivazione.

La decisione

La Corte di legittimità ha respinto i primi due motivi e accolto parzialmente il terzo: ha confermato l'affermazione di responsabilità per il reato ex d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 189, comma 6 (fuga dopo incidente) ritenendo corretta la valutazione che l'allontanamento, pur avvenuto dopo l'arrivo dell'ambulanza ma prima dell'intervento della polizia, ha ostacolato l'identificazione del conducente e del veicolo; ha escluso l'applicazione di art. 131-bis sulla base della valutazione che la permanenza sul luogo non ha evitato l'ostacolo all'identificazione e che l'abbandono del veicolo intestato ad altro soggetto aggravava la situazione; ha invece annullato la statuizione sulla recidiva ritenendola motivata in termini generici e non adeguatamente valutata in concreto (natura, omogeneità, distanza temporale e pericolosità dei precedenti), rimettendo la valutazione ad altra sezione della Corte d'appello di Torino. La condanna alla responsabilità penale è dichiarata irrevocabile salvo la questione della recidiva.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 189, comma 6 (codice della strada)

    La norma punisce l'allontanamento dal luogo dell'investimento che ostacola l'identificazione del conducente e del veicolo; la Corte interpreta il reato come omissivo di pericolo e ritiene rilevante anche una sosta momentanea se, pur presente, non consente l'identificazione e gli accertamenti necessari

  • art. 131-bis cod. pen.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto deve essere valutata tenendo conto dei parametri indicati dalla norma; la Corte ha ritenuto che non fosse applicabile perché l'allontanamento ha effettivamente ostacolato l'identificazione e l'abbandono del veicolo ha aggravato la condizione, quindi la condotta non era di tenuità

  • art. 99 cod. pen. (recidiva)

    L'applicazione della recidiva facoltativa richiede una motivazione specifica e concreta; non è sufficiente il riscontro formale dei precedenti: il giudice deve valutare natura dei reati precedenti, omogeneità, distanza temporale, occasionalità e altri elementi individualizzanti per concludere sulla maggiore pericolosità sociale

  • art. 624 cod. proc. pen.

    Richiamato per dichiarare l'irrevocabilità della sentenza in ordine all'affermazione della responsabilità penale dell'imputato, salvo la statuizione annullata relativa alla recidiva

Massime di principio

  • L'allontanamento dal luogo dell'incidente configura il reato anche se l'autore ha sostato per un breve periodo: rileva se la permanenza non ha consentito l'identificazione o ha comunque ostacolato gli accertamenti
  • Per l'applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. non basta l'affermazione di esigenze soggettive (paura, bisogno di cure, status di straniero); il giudice deve valutare concretamente se la condotta abbia avuto scarsa offensività e non abbia arrecato pregiudizio operativo alle indagini
  • La recidiva facoltativa non può essere dichiarata sulla base di enunciazioni generiche: il giudice deve motivare specificamente perché i precedenti dimostrino una maggiore pericolosità, valutando natura, omogeneità, distanza temporale e la qualità dei comportamenti
  • Quando il veicolo è intestato a terzi e l'autore si allontana prima dell'identificazione, l'ostacolo probatorio può aumentare la gravità della condotta agli occhi del giudice
  • In simili casi la possibilità di ottenere una riduzione o esclusione di responsabilità dipende molto dalla concretezza delle circostanze che attestino la scarsa offensività dell'evento e dall'impatto della condotta sulla possibilità di identificare l'autore e ricostruire l'incidente

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